A pochi giorni dall’insediamento il nuovo governo ha fatto le sue prime mosse sul Covid (in particolare su vaccini e mascherine) sui rave party e sull’ergastolo ostativo. Capiamole meglio. Intanto la Russia blocca l’accordo sul grano in seguito all’attacco navale di Sebastopoli facendo volare il prezzo della materia prima. Parliamo anche, ancora, delle elezioni brasiliane e della reazione di Bolsonaro alla sconfitta, del voto in Israele con la quasi certa vittoria di Netanyahu e il boom dell’estrema destra sionista e infine dell’inchiesta del Guardian sul diserbante Paraquat.
Lula è nuovamente il Presidente del Brasile, per la terza volta, dopo aver sconfitto al ballottaggio, per una manciata di voti, il presidente uscente Bolsonaro. Dal continente asiatico invece arrivano due notizie tragiche, il crollo di un ponte in India che ha causato circa 140 morti e la morte di 150 ragazze e ragazzi perlopiù ventenni a Seul, in Corea del Sud, mentre festeggiavano Halloween in strada, per via della calca. Infine parliamo dell’acquisizione, divenuta ufficiale nel fine settimana, di Twitter da parte di Elon Musk, delle sue prime mosse da Ceo e di cosa questo potrebbe comportare.
Molti media le hanno descritte come le elezioni più importanti di sempre nel paese sudamericano. Lo scontro fra Lula e Bolsonaro è uno scontro fra mondi diversi e lontanissimi e dall’esito, non scontato, di questo scontro dipendono, in parte, le sorti della foresta Amazzonica e del Mato Grosso, delle popolazioni indigene, della biodiversità naturale, culturale e umana del paese, ma anche un po’ del Mondo intero.
Redazione
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27 Ottobre 2022
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Il discorso di Giorgia Meloni alla Camera e il Congresso del Partito comunista cinese. Oggi parliamo di due soli argomenti, ma sono argomenti belli impegnativi, lunghi e complessi, che meriterebbero forse entrambi una puntata dedicata. Ma la vita è troppo breve e il mondo troppo caotico e pieno di avvenimenti per fare troppe puntate dedicate.
La Gran Bretagna ha un nuovo premier, è l’ex ministro dell’economia di Boris Johnson, Rishi Sunak, un personaggio davvero “particolare”. Intanto oggi la Camera vota alla fiducia al governo Meloni, con un “cupo presagio”. Mentre in Svezia il nuovo governo, molto di destra come quello italiano, ha una ministra di clima e ambiente di 26 anni.
È nato il governo Meloni, il primo della storia del nostro paese presieduto da una donna. Eppure, questo fatto non ha ricevuto poi molta attenzione. Diamo uno sguardo anche alle caratteristiche della squadra dei ministri, il cambio di nome di alcuni dicasteri che mostra un chiaro indirizzo politico, con focus particolare sul Ministro dell’ambiente. Infine, qualche breve aggiornamento sulla situazione in Ucraina.
Ieri è successo praticamente di tutto. Liz Truss si è dimessa da leader dei conservatori e quindi da premier inglese, in Italia sono iniziate le consultazioni ma è uscito un nuovo audio di Berlusconi su Zelenski e l’Ucraina, i giornali italiani hanno ventilato un’escalation fra Nato e Russia, e la Finlandia ha detto che vuole costruire un muro con la Russia.
Domenica 16 ottobre è iniziato il XX Congresso del PCC, un congresso particolarmente importante sia perché è quello in cui il leader Xi Jinping romperà il tabù dei due mandati, sia per il ruolo sempre più centrale che ha il paese sullo scenario internazionale. Vediamo come sta andando. Intanto non trova pace la nuova maggioranza italiana, e mentre escono i primi nomi dei papabili ministri del governo Meloni, Berlusconi finisce nell’occhio del ciclone per un audio rubato in cui dice di aver riallacciato i rapporti con Putin. Infine parliamo del grande sciopero dei lavoratori delle raffinerie, in Francia.
Ieri, domenica 2 ottobre, c’è stato il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, terminato con Lula in vantaggio di 5 punti percentuali su Bolsonaro. Adesso il clima è tesissimo in vista del ballottaggio del 30 ottobre. Parliamo anche della tragedia in uno stadio in Indonesia, delle novità sull’attacco a Nord Stream e sui referendum in Ucraina, degli screzi fra la premier britannica Liz Truss e Re Carlo III sulla Cop 27 e infine del retrofit elettrico che da pochi giorni è possibile effettuare anche sulle moto.
Una maggioranza molto ampia della destra, sia alla Camera che al Senato, all’interno della quale ha una maggioranza ampia FdI, il partito di Giorgia Meloni che su alcuni aspetti della propria identità conserva degli ambigui riferimenti al fascismo. Ma quindi l’Italia è diventato un paese fascista? Oppure siamo vittima di una dispercezione?
Giorgia Meloni che vince le elezioni, il centrodestra che plausibilmente andrà al governo, i risultati ai seggi uninominali, le prospettive per i prossimi mesi, e ancora alcune considerazioni sulle modalità di voto. Come saprete ieri ci sono state le elezioni politiche, e noi le commentiamo assieme.
Fra qualche giorno si vota… ma chi? E su quali programmi e idee? Questa puntata vuole essere una breve guida ai programmi dei partiti e coalizioni che correranno alle prossime elezioni.
Carlo III sarà davvero il primo Re ambientalista della storia? E com’è la nuova legge sul clima australiana? Come mai in Romania sta crescendo a dismisura il disboscamento illegale? E cosa vuol fare a riguardo il parlamento Ue? Parliamo infine del ritorno del vuoto a rendere.
Domenica 25 settembre si vota per eleggere il nuovo parlamento. Ma come e cosa si vota? Come funzioneranno le nuove aule a numero ridotto? E il funzionamento della legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum ve lo ricordate? Cosa dicono i sondaggi? E ancora, come mai gli italiani all’estero non possono votare alcuni partiti?
Tante polemiche, poche idee, nuovi mezzi di comunicazione, solite facce. Siamo davvero di fronte alla campagna elettorale peggiore di sempre? E cosa ci dice questo sulla salute della nostra della democrazia, e della democrazia in generale?
Chi è Liz Truss, la nuova premier britannica, e qual è il suo programma? Come mai in Russia è stato chiuso un giornale di un premio Nobel? Quali sono le ambiguità del piano di Biden per il clima? E quali sono le 3 buone notizie, e una cattiva, sulle rinnovabili?
In Cile vince il rechazo, il rifiuto della nuova costituzione, nel plebiscito popolare di ieri. Una carta forse troppo all’avanguardia su molti temi, per essere compresa appieno. In Argentina invece la vicepresidente (ed ex Presidente) Cristina Kirchner venerdì è stata aggredita con una pistola, senza esserne colpita.
Ieri sera, a Mosca, all’età di 91 anni, è morto Mikhail Gorbaciov. Colui che dissolse l’Unione Sovietica e mise fine alla guerra fredda se ne va nel momento di maggior tensione internazionale dalla sua leadership in avanti. Ne parliamo, così come parliamo di tante altre cose: di un nuovo studio che mostra che il processo di scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia sembra ormai irreversibile, del tetto sul prezzo del gas che l’Ue sembra intenzionata ad adottare, e di come questo fatto – da solo – sia sufficiente per far crollare il prezzo stesso del combustibile, dell’importanza diplomatica della visita della AIEA alla centrale di Zaporizizhia, del rinvio del lancio della missione lunare Artemis 1 e infine di un’altra morte, quella dell’ultimo solitario rappresentante di una tribù incontattata, noto come l’uomo nella buca.
Draghi si dimette ufficialmente e Mattarella scioglie le camere: cosa succede adesso? Il clima politico in Italia è bollente. E non solo quello politico. Mentre in Europa e negli Usa si fanno registrare temperature record, l’Arabia Saudita annuncia, fra le righe, che ha praticamente raggiunto il picco di produzione massima del petrolio, ed è più basso di quanto in molti pensassero.
Draghi sembra sul punto di dimettersi e il governo di cadere dopo una delle giornate più ricche di colpi di scena, come non se ne vedevano dai tempi della tassonomia verde europea. Vediamo di ricostruirla assieme. Intanto AltrEconomia svela una sconcertante verità sul gas italiano, mentre ci sono nuovi avvicendamenti politici in Stri Lanka e Regno Unito.