La legge di bilancio è molto in ritardo e al suo interno continuano a fare avanti e indietro norme diverse e contrastanti. Facciamo allora il punto, e commentiamone alcune come quella sulla caccia, quella sullo scudo fiscale, sul congedo parentale e sul bonus psicologo. Parliamo anche del nuovo mercato delle emissioni indiano, della vicenda di Elon Musk a capo di Twitter e del discorso di Zelensky al congresso Usa
La legge di bilancio ha appena passato il vaglio della Commissione europea, che all’interno del suo parere ha però stroncato alcuni aspetti centrali, almeno a livello di immagine, per il governo. Intanto continua a tenere banco la questione del Qatargate, e sembrano emergere tre aspetti concentrici della questione, che riguardano l’Europarlamento, l’Italia, e la sinistra italiana. Parliamo anche di come stanno andando le proteste in Iran, e concludiamo commentando un articolo molto interessante su come di fronte ai problemi potremmo unirci, invece di dividerci.
Sui giornali spopola il Qatargate, lo scandalo corruzione che sta investendo i vertici dell’Unione europea, in cui sono coinvolti diversi italiani. Intanto secondo il Financial Times e il Washington Post, ripresi dai giornali di mezzo mondo, oggi il dipartimento per l’energia Usa farà un importante annuncio che riguarda la fusione nucleare. Parliamo anche dell’esodo da Cuba di migliaia di persone e della complicatissima situazione in Perù.
In Perù stanno succedendo cose molto strane. Il presidente peruviano Pedro Castillo ha apparentemente tentato un colpo di stato, che però è stato sgominato dal parlamento e dall’esercito, dopodiché è entrata in carica la sua vice, Dina Boluarte che diventa così la prima Presidente donna del paese. Parliamo anche dell’Europa che affossa la legge sulle imprese sostenibili, delle lacune della legge contro la deforestazione, della grande manifestazione a Montreal in occasione di Cop15 sulla biodiversità e infine delle strane morti dei giornalisti in Qatar.
Le autorità iraniane dicono di essere pronte ad abolire la polizia morale e persino ad eliminare l’obbligo di indossare il velo per le donne: un risultato inatteso che suona come una grande vittoria per le manifestanti e i manifestanti, anche se va preso con cautela. Oggi è la giornata mondiale del suolo, e per onorarla proviamo a spiegare che cos’è il suolo e come mai è così meraviglioso. Tutto ciò alla vigilia della Cop15 sulla biodiversità che apre i battenti domani a Montreal, in Canada. Parliamo anche della sentenza della Corte Costituzionale sull’obbligo vaccinale, del perché siamo tutti mezzi malati, della morte dell’ex campione di ciclismo Davide Rebellin e dei tagli ai fondi per le piste ciclabili e infine dell’assoluzione degli imputati di etnia masai accusati per aver protestato contro lo sfratto delle loro terre.
Mentre nel Parlamento italiano si discutono gli ultimi dettagli della legge di bilancio, un ramo di quello spagnolo ha appena approvato la sua, e lo ha fatto contestualmente ad alcune misure di tassazione straordinaria per i grandi patrimoni, le banche e le grandi aziende. Intanto l’Ucraina sta affrontando una serie di blackout dovuti agli attacchi russi alle centrali elettriche, mentre è morto misteriosamente il ministro degli esteri bielorusso. In Iran proseguono le proteste e per la prima volta i Pasdaran hanno ammesso che ci sarebbero stati oltre 300 morti nelle manifestazioni. Parliamo anche di come abbiamo ribaltato l’immaginario, sul sito di Italia che Cambia, di Lula che chiede la liberazione di Assange, delle ultime peripezie di Elon Musk e infine delle vicende che mettono a rischio il Lago Bullicante, miracolo naturalistico nel cuore di Roma.
Negli Usa si è votato per le elezioni di Midterm e per eleggere diversi governatori, vediamo assieme come sono andate e quali nuovi scenari politici si aprono. Intanto un nuovo terremoto ha scosso le marche, e mentre sui social si diffondevano teorie apparentemente infondate sul legame con le trivellazioni nell’Adriatico il governo dava il via libera a nuove trivelle, ancora più vicine alla costa, che magari non causano i terremoti ma comunque bene non fanno. Parliamo anche di migranti, navi e porti, di COP 27 e delle vicissitudini di Twitter e Meta.
A pochi giorni dall’insediamento il nuovo governo ha fatto le sue prime mosse sul Covid (in particolare su vaccini e mascherine) sui rave party e sull’ergastolo ostativo. Capiamole meglio. Intanto la Russia blocca l’accordo sul grano in seguito all’attacco navale di Sebastopoli facendo volare il prezzo della materia prima. Parliamo anche, ancora, delle elezioni brasiliane e della reazione di Bolsonaro alla sconfitta, del voto in Israele con la quasi certa vittoria di Netanyahu e il boom dell’estrema destra sionista e infine dell’inchiesta del Guardian sul diserbante Paraquat.
Lula è nuovamente il Presidente del Brasile, per la terza volta, dopo aver sconfitto al ballottaggio, per una manciata di voti, il presidente uscente Bolsonaro. Dal continente asiatico invece arrivano due notizie tragiche, il crollo di un ponte in India che ha causato circa 140 morti e la morte di 150 ragazze e ragazzi perlopiù ventenni a Seul, in Corea del Sud, mentre festeggiavano Halloween in strada, per via della calca. Infine parliamo dell’acquisizione, divenuta ufficiale nel fine settimana, di Twitter da parte di Elon Musk, delle sue prime mosse da Ceo e di cosa questo potrebbe comportare.
Molti media le hanno descritte come le elezioni più importanti di sempre nel paese sudamericano. Lo scontro fra Lula e Bolsonaro è uno scontro fra mondi diversi e lontanissimi e dall’esito, non scontato, di questo scontro dipendono, in parte, le sorti della foresta Amazzonica e del Mato Grosso, delle popolazioni indigene, della biodiversità naturale, culturale e umana del paese, ma anche un po’ del Mondo intero.
Redazione
.
27 Ottobre 2022
Accedi all'anteprima
Il discorso di Giorgia Meloni alla Camera e il Congresso del Partito comunista cinese. Oggi parliamo di due soli argomenti, ma sono argomenti belli impegnativi, lunghi e complessi, che meriterebbero forse entrambi una puntata dedicata. Ma la vita è troppo breve e il mondo troppo caotico e pieno di avvenimenti per fare troppe puntate dedicate.
La Gran Bretagna ha un nuovo premier, è l’ex ministro dell’economia di Boris Johnson, Rishi Sunak, un personaggio davvero “particolare”. Intanto oggi la Camera vota alla fiducia al governo Meloni, con un “cupo presagio”. Mentre in Svezia il nuovo governo, molto di destra come quello italiano, ha una ministra di clima e ambiente di 26 anni.
È nato il governo Meloni, il primo della storia del nostro paese presieduto da una donna. Eppure, questo fatto non ha ricevuto poi molta attenzione. Diamo uno sguardo anche alle caratteristiche della squadra dei ministri, il cambio di nome di alcuni dicasteri che mostra un chiaro indirizzo politico, con focus particolare sul Ministro dell’ambiente. Infine, qualche breve aggiornamento sulla situazione in Ucraina.
Ieri è successo praticamente di tutto. Liz Truss si è dimessa da leader dei conservatori e quindi da premier inglese, in Italia sono iniziate le consultazioni ma è uscito un nuovo audio di Berlusconi su Zelenski e l’Ucraina, i giornali italiani hanno ventilato un’escalation fra Nato e Russia, e la Finlandia ha detto che vuole costruire un muro con la Russia.
Domenica 16 ottobre è iniziato il XX Congresso del PCC, un congresso particolarmente importante sia perché è quello in cui il leader Xi Jinping romperà il tabù dei due mandati, sia per il ruolo sempre più centrale che ha il paese sullo scenario internazionale. Vediamo come sta andando. Intanto non trova pace la nuova maggioranza italiana, e mentre escono i primi nomi dei papabili ministri del governo Meloni, Berlusconi finisce nell’occhio del ciclone per un audio rubato in cui dice di aver riallacciato i rapporti con Putin. Infine parliamo del grande sciopero dei lavoratori delle raffinerie, in Francia.
Ieri, domenica 2 ottobre, c’è stato il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, terminato con Lula in vantaggio di 5 punti percentuali su Bolsonaro. Adesso il clima è tesissimo in vista del ballottaggio del 30 ottobre. Parliamo anche della tragedia in uno stadio in Indonesia, delle novità sull’attacco a Nord Stream e sui referendum in Ucraina, degli screzi fra la premier britannica Liz Truss e Re Carlo III sulla Cop 27 e infine del retrofit elettrico che da pochi giorni è possibile effettuare anche sulle moto.
Una maggioranza molto ampia della destra, sia alla Camera che al Senato, all’interno della quale ha una maggioranza ampia FdI, il partito di Giorgia Meloni che su alcuni aspetti della propria identità conserva degli ambigui riferimenti al fascismo. Ma quindi l’Italia è diventato un paese fascista? Oppure siamo vittima di una dispercezione?
Giorgia Meloni che vince le elezioni, il centrodestra che plausibilmente andrà al governo, i risultati ai seggi uninominali, le prospettive per i prossimi mesi, e ancora alcune considerazioni sulle modalità di voto. Come saprete ieri ci sono state le elezioni politiche, e noi le commentiamo assieme.
Fra qualche giorno si vota… ma chi? E su quali programmi e idee? Questa puntata vuole essere una breve guida ai programmi dei partiti e coalizioni che correranno alle prossime elezioni.
Carlo III sarà davvero il primo Re ambientalista della storia? E com’è la nuova legge sul clima australiana? Come mai in Romania sta crescendo a dismisura il disboscamento illegale? E cosa vuol fare a riguardo il parlamento Ue? Parliamo infine del ritorno del vuoto a rendere.