Il dono che tiene in vita Gaia – Buongiorno Gaia #5
Un pianeta che non è sempre stato verde e un’energia che gli autotrofi rimettono in circolo per milioni di altre specie. Nella quinta puntata si parla del dono che tiene in vita Gaia e di quanto di quel dono ci stiamo “prendendo” noi.
DESCRIZIONE
Da dove arriva l’energia che alimenta la vita sulla Terra? E che cosa succede quando una parte di questa energia viene rimessa in circolo? Nella quinta puntata di Buongiorno Gaia, Daniel Tarozzi e Giuseppe Barbiero ripartono dalla clorofilla e dal colore del pianeta, che in passato non è sempre stato verde: prima del verde ci sono stati anche il viola e il nero. Da qui il discorso entra nel funzionamento profondo della vita: il rapporto tra clorofilla ed emoglobina, le simbiosi tra piante e batteri, la capacità degli autotrofi di trasformare l’energia del Sole in energia chimica e di produrne più di quanto serva loro direttamente. È questo surplus che Giuseppe definisce un dono: energia e materia che rientrano nei cicli della vita e diventano disponibili per milioni di altre specie.
Ma quanto di questo dono utilizza Homo sapiens? E che cosa succede quando una sola specie si appropria di una parte molto grande delle risorse disponibili? La puntata si sposta poi negli oceani, dove minuscoli organismi contribuiscono a mantenere in equilibrio la composizione chimica del mare, mostrando ancora una volta la capacità della vita di modificare e regolare l’ambiente in cui vive. E si chiude con un’altra immagine potente: la conquista della terraferma resa possibile, ancora una volta, dalla simbiosi tra forme di vita diverse.
Buongiorno Gaia accompagna anche l’uscita de L’istinto della cura, il libro scritto da Giuseppe Barbiero con i contributi di Daniel Tarozzi.




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