Pagare in natura il debito pubblico: non nel senso che avete capito voi, ma in quello di dirottare parte di esso in progetti di conservazione naturale, o adattamento climatico: alcuni paesi lo stanno facendo con risultati interessanti. Parliamo anche del regolamento europeo sugli imballaggi e della posizione italiana a riguardo e dell’Ozempic, il farmaco per curare l’obesità al centro del dibattito.
Torniamo a parlare della situazione a Gaza e di quella in Ucraina, osservando anche come i due conflitti si intrecciano, in qualche forma. Parliamo anche della deforestazione che continua a calare in Amazzonia, sotto Lula e del consumo di carbone mondiale che invece sembra destinato a toccare un nuovo record.
In Cile si è votato ieri un referendum per la nuova costituzione, che doveva sostituire quella in vigore, retaggio della dittatura di Pinochet, con un testo ancora più conservatore. Scopriamo come è andata e cosa ci dice il risultato. Parliamo anche di quella italiana di costituzione, e di come la tutela degli animali selvatici non stia funzionando, della giornata internazionale dei migranti condita dall’ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale e della festa dei FdI Atreju, a cui ha partecipato anche Elon Musk.
Decima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: parleremo di spopolamento, di servitù militari e depositi di rifiuti radioattivi da realizzare proprio in Sardegna. Avremo un giornalista come ospite che commenterà un’inchiesta che abbiamo pubblicato in settimana sulle concessioni demaniali lungo le coste sarde, e chiuderemo segnalandovi i festival e gli appuntamenti imperdibili del weekend.
A Roma si parla da un po’ di un nuovo inceneritore che dovrebbe sorgere a Santa Palomba, ma sul suo impatto e utilità ci sono pareri discordanti e un bel po’ di proteste in corso. Parliamo anche della mappa dei luoghi idonei per ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari pubblicata dal governo e delle novità su due contestati accordi per la gestione dei flussi migratori, quello fra Italia e Albania e quello fra Regno unito e Ruanda.
Ieri è finita Cop 28 e fra le molte grida di giubilo, si alza un coro di scettici. Ma quindi? È stato un accordo storico o un flop colossale? Cerchiamo di capirci qualcosa, anche grazie a un contributo di Sergio Ferraris. Parliamo anche di attivisti climatici a processo e della morte di Massimo Scalia, uno dei padri dell’ambientalismo italiano.
Torniamo a parlare di Tav, con l’inaugurazione del cantiere italiano previsto per il 18 dicembre e le proteste che tornano a montare. Come mai il governo torna alla ribalta con le grandi opere del passato? Parliamo anche di una guerra di cui nessuno parla, quella nel Tigray, in Etiopia, ma che ha ucciso e sta uccidendo una quantità inverosimile di persone, per poi fare gli ultimi aggiornamenti dalla Cop 28 di Dubai.
In questi giorni in cui non ci siamo sentiti sono successe un bel po’ di cose e allora riprendiamo le fila del mondo partendo dai sommovimenti politici e geopolitici, fra Gaza, i rapporti fra Israele e Russia, l’Italia che esce dalla via della seta e la complessi situazione in Sudamerica. parliamo anche di Cop 28 che volge al termine, in compagnia della redazione di Agenzia stampa giovanile.
La redazione di Agenzia di Stampa giovanile ci porta anche oggi a scoprire di cosa si è parlato oggi a Cop 28. Mentre la stesura dei documenti finali procede a rilento e già si parla di allungare l’incontro di qualche giorno, ieri a tenere banco sono stati agricoltura, allevamenti e acqua.
Anche oggi la redazione di Agenzia di stampa giovanile ci porta a Dubai per raccontarci cosa succede alla conferenza delle parti sul clima. La seconda settimana di Cop sta entrando nel vivo e si lavora alacremente ai global stocktake, mentre per le strade della città migliaia di giovani chiedono pace e giustizia climatica.
Anche oggi la redazione di Agenzia di stampa giovanile è a Dubai per raccontarci la giornata alla conferenza sul clima. Ieri a Cop 28 è stata la giornata di bambini, bambine e adolescenti, fra le voci più inascoltate nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici.
Nella nona puntata di “Io non mi rassegno” Sardegna parleremo di rinnovabili, di acqua, di numeri che preoccupano, ma anche di una realtà che – nonostante ciò – continua a cambiare in positivo. Avremo come ospite un attivista che commenterà l’ennesimo parere negativo sull’impatto ambientale del cosiddetto assalto eolico e chiuderemo segnalandovi i festival e gli appuntamenti imperdibili del weekend.
Anche oggi la redazione di Agenzia di stampa giovanile è a Dubai per raccontarci la giornata alla conferenza sul clima. Ieri a Cop 28, conferenza che quest’anno ospita oltre 2000 lobbisti, molti più della media degli ultimi anni, si è parlato principalmente di mobilità. Il giornalista scientifico Sergio Ferraris ci racconta invece le grosse problematiche del global stocktake, il documento che deve fotografare gli avanzamenti dei paesi dal punto di vista del contrasto al cambiamento climatico.
Cosa sta succedendo alla Cop 28 di Dubai? E in che modo l’annuncio a sorpresa sul fondo per il loss and damage iniziale potrebbe essere una distrazione di massa per nascondere la decisione di ritardare l’abbandono delle fonti fossili? Ce ne parla la redazione di Agenzia di Stampa giovanile, con un contributo del giornalista scientifico e ambientale Sergio Ferraris.
Seconda puntata di “Io non mi rassegno Liguria” in cui commentiamo un report dell’Istat sul benessere equo e sostenibile, in cui la nostra regione ne esce non bene. Ma parliamo anche di due grandi opere genovesi, e delle relative contestazioni, e dei dati emersi in un convegno sul tema delicato e spinoso delle violenze economiche subite da molte donne.
Emanuela Sabidussi
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4 Dicembre 2023
È iniziata COP 28, la Conferenza delle Parti sul clima di Dubai, fra polemiche e defezioni. Ma di cosa si parlerà? Intanto si avvicina il passaggio al mercato libero dell’energia per tutti. Scopriamo che cosa comporta e quali scelte ha senso fare. parliamo infine del ponte sullo stretto con un contributo dell’ex sindaco di Messina Renato Accorinti.
Ottava puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: parleremo di energia (in merito alla fine del mercato tutelato), di tutela paesaggistica e della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Avremo una giornalista come ospite, che ci racconterà un fatto accaduto in Ogliastra e vi racconteremo anche gli articoli usciti in settimana su Sardegna che cambia. Chiuderemo segnalandovi i festival e gli appuntamenti imperdibili del weekend.
La Corte Suprema di Panama ha annullato la legge contratto che affidava a una grande multinazionale canadese lo sfruttamento di una miniera di rame a cielo aperto, decretando una importante vittoria per le migliaia di panamensi che da un mese manifestavano contro la miniera. Parliamo del prolungamento della tregua a Gaza e degli sforzi perché si trasformi in un cessate il fuoco, della gigantesca fabbrica di armi di Domusnovas in Sardegna e dell’appello del WWF contro il bracconaggio.
Le enormi manifestazioni del weekend in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne hanno fatto il giro di giornali e tg. Sta forse realmente cambiando qualcosa? Cosa ci dicono i dati? Parliamo anche delle difficoltà che i Paesi Bassi stanno incontrando nel formare il nuovo governo, del Portogallo che per 6 giorni è stato alimentato solo da rinnovabili, di come sta andando la tregua a Gaza e di alcuni altri fatti particolari che stanno succedendo in Venezuela, Sierra Leone e Panama.
Dietro l’assurda vicenda di OpenAI, con il licenziamento e poi il reintegro del Ceo Sam Altman, potrebbe esserci una diatriba legata a un nuovo algoritmo di intelligenza artificiale sviluppato dall’organizzazione, che secondo alcuni potrebbe rappresentare una futura minaccia per la nostra specie. Parliamone. Parliamo anche del via libera europeo al finanziamento delle CER italiane e della versione molto annacquata del decreti imballaggi approvata ieri dal parlamento Ue.