Sta iniziando la seconda settimana di Cop27, e allora facciamo un primo punto su come sta andando la conferenza sul clima di Sharm el Sheik, grazie al contributo di Change for Planet, che è lì per l’occasione, e dando un’occhiata alle prime bozze documenti prodotti. La conferenza quest’anno sta facendo discutere anche per la gestione non proprio trasparente da parte del governo egiziano. Parliamo anche delle elezioni di midterm, i cui risultati iniziano finalmente a delinearsi, e dell’attentato di ieri a Istanbul.
Le truppe russe si stanno ritirando da Kherson, in maniera piuttosto inaspettata: è un’apertura ai negoziati o Putin nasconde qualcosa? Intanto i portuali di Genova denunciano uno strano traffico d’armi verso l’Arabia Saudita e ipotizzano una nuova guerra alle porte. Torniamo a parlare di elezioni di midterm, perché negli Usa, o perlomeno in alcuni stati, si è votato anche per abolire la schiavitù (sì avete sentito bene) e infine facciamo il punto sul tema dell’efficienza energetica e di quanto sia utile alla transizione ecologica, dati alla mano.
Negli Usa si è votato per le elezioni di Midterm e per eleggere diversi governatori, vediamo assieme come sono andate e quali nuovi scenari politici si aprono. Intanto un nuovo terremoto ha scosso le marche, e mentre sui social si diffondevano teorie apparentemente infondate sul legame con le trivellazioni nell’Adriatico il governo dava il via libera a nuove trivelle, ancora più vicine alla costa, che magari non causano i terremoti ma comunque bene non fanno. Parliamo anche di migranti, navi e porti, di COP 27 e delle vicissitudini di Twitter e Meta.
Mentre in Egitto proseguono i lavori di COP27, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, The Lancet pubblica uno studio sulla relazione fra clima e salute, dandoci un’ulteriore spunto di riflessione – qualora ce ne fosse bisogno – per comprendere l’urgenza di azioni per contrastare la crisi climatica. Sempre a questo tema sono collegate altre due notizie di cui parleremo oggi: la situazione critica dei ghiacciai e livello globale e un’iniziativa di mobilità sostenibile inedita per l’Italia che è stata avviata a Bologna. Ma ci sarà spazio anche per parlare di una grande e bellissima novità che arriva dalla rete di Italia Che Cambia.
Si vota negli Stati Uniti, per le elezioni di “midterm”, il primo vero banco di prova per l’amministrazione Biden. Nel frattempo è iniziata in Egitto la Cop27 la conferenza sul Clima, mentre i giornali italiani annunciano l’arrivo di una temibile “novembrata”. Non mancano però gli appelli a cambiamenti reali e interessanti iniziative su come contrastare emissioni e deforestazioni.
Il nuovo governo continua la lotta contro le navi che trasportano i migranti e le guerre proseguono in Ucraina e nel mondo, “nonostante le manifestazioni per la pace” di sabato scorso in Italia. Nel frattempo il mondo gira e noi su di esso, tra risate, gioia, dolori, normalità, disperazione, morte e vita.
Daniel Tarozzi
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8 Novembre 2022
SPECIALE – Come si forma il prezzo del gas che paghiamo in bolletta? Perché in tanti parlano di speculazione? E come mai la benzina costa così tanto e il diesel ancora di più? Sono domande che in molti di noi si stanno facendo in questi mesi. E allora proviamo a spiegarlo una volta per tutte in maniera chiara.
A due mesi dalla fine dell’anno, il 2022 ha già un record, quello dei suicidi nelle carceri italiane. Un problema che il nuovo governo ha detto di voler affrontare, ma nel modo giusto? Intanto tre navi con a bordo quasi mille persone migranti non riescono ad attraccare nel nostro paese perché l’autorizzazione non arriva. Parliamo anche della questione degli abusi sulle atlete di ginnastica ritmica, di uno storico accordo di pace che sembra molto vicino in Etiopia e infine facciamo un po’ di aggiornamenti dall’Ucraina e un altro po’ da Sharm El Sheikh dove è in corso la conferenza dei giovani sul clima che precede COP 27.
Nonostante le proteste e le pressioni di varie Ong l’Italia non ha revocato l’accordo con la Libia per la “gestione” dei migranti, accordo che quindi si rinnoverà automaticamente per altri tre anni. In Congo, intanto, la situazione sembra sul punto di precipitare dopo che i caschi blu dell’Onu hanno annunciato il ritiro dal paese, mentre in Sudan prosegue la protesta pacifica della popolazione contro il regime militare. Parliamo anche della Conference of Youth, la conferenza dei giovani sul clima di Sharm El Sheik che precede COP27, del governo messicano che restituisce alcuni terreni agli Yaqui e infine nuovamente della questione rave party.
A pochi giorni dall’insediamento il nuovo governo ha fatto le sue prime mosse sul Covid (in particolare su vaccini e mascherine) sui rave party e sull’ergastolo ostativo. Capiamole meglio. Intanto la Russia blocca l’accordo sul grano in seguito all’attacco navale di Sebastopoli facendo volare il prezzo della materia prima. Parliamo anche, ancora, delle elezioni brasiliane e della reazione di Bolsonaro alla sconfitta, del voto in Israele con la quasi certa vittoria di Netanyahu e il boom dell’estrema destra sionista e infine dell’inchiesta del Guardian sul diserbante Paraquat.
Lula è nuovamente il Presidente del Brasile, per la terza volta, dopo aver sconfitto al ballottaggio, per una manciata di voti, il presidente uscente Bolsonaro. Dal continente asiatico invece arrivano due notizie tragiche, il crollo di un ponte in India che ha causato circa 140 morti e la morte di 150 ragazze e ragazzi perlopiù ventenni a Seul, in Corea del Sud, mentre festeggiavano Halloween in strada, per via della calca. Infine parliamo dell’acquisizione, divenuta ufficiale nel fine settimana, di Twitter da parte di Elon Musk, delle sue prime mosse da Ceo e di cosa questo potrebbe comportare.
Fa piuttosto fresco per essere a luglio. Ah è novembre? Sì, parliamo di caldo, di clima, di siccità e di tutto quello che ci aspetta nei prossimi mesi. Parliamo anche delle rinnovabili e del loro principale ostacolo, la burocrazia, degli interrogativi sull’utilizzo di forme più “violente” all’interno del mondo ambientalista e di una laguna che acquisisce personalità giuridica.
Nessuno ne parla, ma forse c’è un nuovo caso Assange negli Usa. Le similitudini fra la scomparsa del giornalista James Gordon Meek dopo una perquisizione dell’Fbi e la vicenda del fondatore di Wikileaks sono molte, ma i media americani stanno apparentemente ignorando la notizia. Come mai? Parliamo anche di bombe sporche, dell’imminente ballottaggio in Brasile, dei tanti problemi dei mondiali in Quatar e infine del folle progetto di Neom, una città saudita lunga 170 chilometri.
Il discorso di Giorgia Meloni alla Camera e il Congresso del Partito comunista cinese. Oggi parliamo di due soli argomenti, ma sono argomenti belli impegnativi, lunghi e complessi, che meriterebbero forse entrambi una puntata dedicata. Ma la vita è troppo breve e il mondo troppo caotico e pieno di avvenimenti per fare troppe puntate dedicate.
La Gran Bretagna ha un nuovo premier, è l’ex ministro dell’economia di Boris Johnson, Rishi Sunak, un personaggio davvero “particolare”. Intanto oggi la Camera vota alla fiducia al governo Meloni, con un “cupo presagio”. Mentre in Svezia il nuovo governo, molto di destra come quello italiano, ha una ministra di clima e ambiente di 26 anni.
È nato il governo Meloni, il primo della storia del nostro paese presieduto da una donna. Eppure, questo fatto non ha ricevuto poi molta attenzione. Diamo uno sguardo anche alle caratteristiche della squadra dei ministri, il cambio di nome di alcuni dicasteri che mostra un chiaro indirizzo politico, con focus particolare sul Ministro dell’ambiente. Infine, qualche breve aggiornamento sulla situazione in Ucraina.
Ieri è successo praticamente di tutto. Liz Truss si è dimessa da leader dei conservatori e quindi da premier inglese, in Italia sono iniziate le consultazioni ma è uscito un nuovo audio di Berlusconi su Zelenski e l’Ucraina, i giornali italiani hanno ventilato un’escalation fra Nato e Russia, e la Finlandia ha detto che vuole costruire un muro con la Russia.
Il crollo di una palazzina dell’Università di Cagliari, avvenuto poco dopo la chiusura, è una enorme tragedia sfiorata. Ma, come una tragedia vera, ci dà l’opportunità di osservare il malfunzionamento cronico di un sistema. Sapremo cogliere l’occasione? Si parla molto anche di un altro crollo in questi giorni, sui giornali, quello nel cimitero più antico di Napoli, Poggioreale. Intanto a Scampia una nuova Università è stata invece inaugurata, laddove sorgeva una vela. Parliamo anche della situazione degli scioperi in Francia, e, attraverso due interviste, di Assange e di Giovanni Lindo Ferretti.
Domenica 16 ottobre è iniziato il XX Congresso del PCC, un congresso particolarmente importante sia perché è quello in cui il leader Xi Jinping romperà il tabù dei due mandati, sia per il ruolo sempre più centrale che ha il paese sullo scenario internazionale. Vediamo come sta andando. Intanto non trova pace la nuova maggioranza italiana, e mentre escono i primi nomi dei papabili ministri del governo Meloni, Berlusconi finisce nell’occhio del ciclone per un audio rubato in cui dice di aver riallacciato i rapporti con Putin. Infine parliamo del grande sciopero dei lavoratori delle raffinerie, in Francia.
Di fronte al parlamento europeo la portavoce di Pfizer ha ammesso che il loro vaccino contro il Covid-19 non era testato per fermare i contagi ma solo per prevenire le forme gravi. Alcuni giornali hanno gridato allo scandalo, mentre altri hanno minimizzato sostenendo che “si sapeva già”. Quindi, come stanno le cose? Parliamo anche degli screzi interni alla coalizione di destra, dell’elezione di Fontana a Presidente della Camera (e soprattutto, di chi è Fontana), dell’inizio del XX congresso del PCC, di Elon Musk che combina cose strane e sul finire inauguriamo una nuova rassegna, Iononmirassocial, in cui grazie vi riporto alcuni post particolarmente interessanti pescati sui social.
Oggi parliamo di morte, di suicidi, di eutanasia con due storie molto diverse fra loro e che fanno a loro modo riflettere. Parliamo anche del Parlamento italiano che sta man mano prendendo forma, di un controverso impianto di biometano in Sicilia e sul finire diamo la soluzione del “Trova il Bias” di ieri.