Il piano pandemico del nostro paese non veniva aggiornato dal 2006: riflettiamo su quello che potremmo chiamare il “paradosso della prevenzione” nel caso di variabili esponenziali. Parliamo anche del nuovo studio di Greenpeace che mostra come le foreste europee potrebbero assorbire il doppio di CO2 se gestite correttamente, e della sentenza della Corte Suprema norvegese che autorizza le nuove licenze per la ricerca di petrolio in mare.
Il governo tunisino trema per via di uno scandalo legato all’importazione illegale di rifiuti italiani. Intanto un gruppo di media internazionali pubblica una lunga inchiesta sul caso Navalny da cui emergono nuove prove che mostrano un ruolo centrale dei servizi di sicurezza russi nell’avvelenamento dell’oppositore di Putin. Infine parliamo della crisi politica in Nepal e di come possa incidere sui rapporti fra Cina e India.
Mentre il governo vara un decreto legge piuttosto difficile da decifrare per definire cosa si potrà e non si potrà fare durante le festività natalizie, nel Regno unito si diffonde una variante del virus che sembra più contagiosa e che potrebbe – anche se non vi è accordo su questo – vanificare alcuni vaccini. Intanto proseguono le trattative su Brexit, ma il principale nodo, quello della pesce, non si scioglie. Negli Usa è allarme per uno dei più grandi attacchi informatici della storia: i responsabili sembrerebbero degli hacker Russi, anche se Trump non è d’accordo. Infine parliamo di tre nuove leggi approvate in Europa su matrimoni gay, stupro e eutanasia.
Mentre i giornali aprono con molte notizie diverse, dalle tensioni nel governo alla liberazione dei 18 pescatori italiani in Libia, noi ci concentriamo su due notizie “minori”. La storica sentenza di un medico legale in Uk che stabilisce che l’inquinamento ha giocato un ruolo centrale nella morte di una bambina a Londra e l’aumento delle spese militari del 40% da parte della Svezia per proteggersi dalla crescente aggressività della Russia. Cosa hanno in comune due notizie apparentemente così distanti?
Il governo Conte si appresta a varare (oggi) nuove misure restrittive per le festività natalizie, sulla scia di altri paesi europei. Intanto molti paesi hanno iniziato le campagne di vaccinazioni, che in Europa dovrebbero partire dopo il via libera dell’Ema (atteso per il 21 dicembre). Prendendo spunto da un’intervista a Francesco Rosso pubblicata su Italia che Cambia riflettiamo sul senso delle misure di contenimento dell’epidemia: cosa vogliono tutelare? E come mai non si adottano misure simili per problemi più gravi, come inquinamento e cambiamento climatici?
Oggi parliamo di proteste e scontri. In India montano le proteste dei contadini contro la riforma dell’agricoltura, che rischia di mettere i piccoli agricoltori (il cui numero è molto aumentato per via della pandemia) nelle mani dell’agroindustria. Nel Kurdistan iracheno le proteste sono dovute al crollo del prezzo del petrolio che ha “bucato” i conti pubblici e rende difficile pagar egli impiegati statali. In Bielorussia la popolarità di Lukashenko è in picchiata dopo che alla crisi politica si è aggiunta quella economica dovuta alle sanzioni occidentali e alla pandemia. Economia, salute, ambiente, geopolitica: se tutto è finemente interconnesso, è necessario prendere decisioni che tengono sempre conto di tutto il sistema.
I Grandi elettori Usa eleggono Joe Biden e Kamala Harris consacrandoli Presidente e vice (anche se l’ufficialità arriverà a gennaio con il voto in Senato). Biden che già annuncia un importante summit sul clima nei primi 100 giorni di mandato, anche per rimediare all’assenza degli Usa dal Climate Ambition Summit di sabato. Un summit conclusosi in sordina, nonostante le dichiarazioni apparentemente roboanti della Cina. Sempre la Cina ha recentemente un piano per estendere gli esperimenti di geoingegneria, mentre nuovi studi mostrano come i cambiamenti climatici stiano accelerando.
Oggi i grandi elettori Usa esprimeranno le loro preferenze, facendo di Biden il 40° Presidente Usa (anche se l’ufficialità arriverà solo il 20 gennaio con la ratifica del Senato). Ma per le strade montano le manifestazioni pro Trump. Intanto l’iceberg A68a, il più grande del mondo, rischia di arenarsi sulle coste della Georgia del Sud, causando un disastro ecologico. E un nuovo studio afferma che a partire dal 2020 la massa di oggetti costruiti dall’uomo super ala biomassa animale e vegetale del pianeta.
In tarda notte, dopo 7 ore di negoziati, il Consiglio europeo approva i nuovi target climatici: l’obiettivo è ridurre le emissioni del 55% entro il 2030, contro il 40% dell’obiettivo precedente. L’accordo tuttavia rimanda le decisioni più difficili al prossimo anno. Un articolo della BBC parla della distribuzione delle emissioni medie sulla popolazione globale in base al reddito: lo commentiamo, introducendo il tema della giustizia climatica. Parliamo infine del litio, le cui scorte potrebbero esaurirsi molto prima del previsto.
Un articolo del Guardian mostra il lato oscuro della mobilità elettrica: decine di aziende pronte a scavare ai quattro angoli del pianeta alla ricerca del nuovo oro, fondamentale per le batterie dei veicoli elettrici. Le auto elettriche restano un’ottima soluzione, ma solo come strumento di transizione verso una mobilità completamente diversa. Parliamo anche di Brexit e dell’eventualità ogni giorno più probabile di un “no deal” e della Corte di Giustizia Usa che blocca un progetto di trivellazioni nell’Artico.
In Italia il piano di investimenti legati a Next Generation Eu (il “nome proprio” del Recovery Plan) non trova un accordo nella maggioranza. A dividere non sono tanto le decisioni su come investire i soldi europei quanto su chi debba monitorare l’esecuzione del piano. L’Europa però ha problemi più urgenti da risolvere, come il veto di Polonia e Ungheria sul bilancio, dovuto al diktat europeo sul rispetto dello stato di diritto.
Il comune di Lisbona si offre di affittare gli appartamenti sfitti per via della crisi turistica e di subaffittarli a prezzi più bassi per affrontare l’emergenza abitativa. Una iniziativa curativa del sistema, che non tampona solo l’emergenza ma migliora la situazione preesistente. Parliamo anche di sette aziende simbolo della crisi economica-pandemica, il cui andamento ci dice molto su come interi settori stanno vivendo la situazione attuale.
La Gran Bretagna annuncia nuovi obiettivi climatici al 2030, la Cina esclude il carbone dai suoi investimenti all’esterno nell’ambito della Nuova Via della Seta, il Giappone vieta le auto a combustione interna e la Danimarca non concederà nuove autorizzazioni per cercare gas e petrolio nel Mare del Nord. La fuoriuscita dal petrolio è ormai realtà, e non solo per volontà politica. La pandemia ha dato la spallata decisiva a un’industria morente e il picco del petrolio sembra ormai alle nostre spalle.
Il parlamento europeo ha approvato una risoluzione per rendere più facile riparare i prodotti elettrici ed elettronici e allungarne il ciclo di vita. Adesso la palla passa alla Commissione, che dovrà legiferare in maniera coerente con la volontà espressa dall’europarlamento. Parliamo anche del Mes, il meccanismo europeo di stabilità la cui riforma è stata approvata lunedì dall’eurogruppo dei ministri delle Finanze, che continua a far discutere. Infine, ieri è stata la giornata internazionale della disabilità, segnaliamo alcuni articoli interessanti.
Nella notte è uscito il nuovo Dpcm, che adotta la “linea dura” sulle festività natalizie. Cosa si Potrà e cosa non si potrà fare? Come trovare un equilibrio fra salute fisica, salute psicologica, salute sociale, salute economica e salute degli ecosistemi? Parliamo anche della situazione delle persone anziane e delle ripercussioni su Brexit.
Lunedì la procura del Cairo e quella di Roma hanno diffuso un comunicato congiunto da cui si evince che l’Egitto non collaborerà alle indagini sul coinvolgimento dei servizi segreti egiziani nella morte del ragazzo. Una presa di posizione netta, a cui per adesso il governo italiano non risponde. Parliamo anche della carne coltivata in laboratorio che viene per la prima volta commercializzata a Singapore e di un report sui cambiamenti climatici che sostiene che il raggiungimento degli obiettivi di Parigi stia diventando “alla portata di mano”.
Scoppia la protesta fra i contadini indiani per le nuove leggi del governo che liberalizzano il settore togliendo i sussidi lasciando gli agricoltori nelle mani dei mercati (e delle grandi aziende). In Danimarca crea scompiglio nel governo la controversa decisione di abbattere i visoni, già sconfessata dal parlamento. Le fosse comuni degli animali rilascerebbero enormi quantità di fosforo e azoto creando problemi ai terreni circostanti e richiedendo nuovi interventi.
Due proposte di legge, la prima per estendere la responsabilità delle multinazionali sulle proprie controllate all’estero in tema di diritti umani, sociali e ambientali, la seconda per proibire i finanziamenti alle aziende che producono armi, sono state bocciate dai cittadini svizzeri nel weekend. Una decisione che fa riflettere. Intanto in Iran viene ucciso uno degli scienziati “padri” del programma nucleare del paese, in Etiopia il governo dichiara di aver riconquistato la capitale del Tigrè e in Francia continuano le proteste contro la legge sulla sicurezza.
Il Cinema Palazzo è uno spazio occupato del quartiere romano di San Lorenzo, sgomberato la mattina di mercoledì 25 novembre 2020. Dedichiamo una puntata speciale “atipica” a questa notizia per celebrare un’esperienza storica, che ha plasmato il quartiere, e riflettere su quanto il sistema attuale sia incapace di prendere delle buone decisioni, finendo per far prevalere la legge del più forte.
Il parlamento europeo approva una risoluzione per fornire un tetto a tutti i senza fissa dimora entro il 2030: secondo le stime basterebbe investire solo il 3% dei fondi del piano di rilancio post-Covid per assicurare una casa a tutti. Quello scozzese, di parlamento, approva invece all’unanimità una legge per fornire assorbenti gratis a chiunque ne faccia richiesta, affrontando così il tema della “Period poverty”. In Italia esiste al momento uno sgravio fiscale che però riguarda solo le opzioni riutilizzabili o biodegradabili: un tema interessante di cui discutere.