Pacefuturo, dove anche gli alberi sono migranti
Gli alberi di Villa Piazzo raccontano una storia di migrazione prima ancora delle persone: cedri, sequoie, palme, persino il castagno arrivano da altrove. Andrea Trivero, direttore di Pacefuturo, e Julien, abitante del luogo, riflettono su cosa significhi mettere radici lontano da casa.
DECRIZIONE
Nel parco di Villa Piazzo quasi nessun albero è autoctono: cedro del Libano, sequoie, palme, persino il castagno arriva dalla Turchia. Da questa scoperta nasce la conversazione con Andrea Trivero, direttore di Pacefuturo, l’associazione che dal 2006 gestisce la villa e dal 2014 accoglie richiedenti protezione internazionale. Se gli alberi mettono radici lontano da casa, cosa ci dice questo sulle persone? Nel podcast anche la testimonianza di Julien, uno degli abitanti del luogo.
Questo podcast è frutto di un lavoro svolto dai ragazzi e ragazze nel corso di un workshop dal titolo “Comunicazione consapevole e storytelling trasformativo“, organizzato da Pacefuturo e Italia che Cambia. Si è trattato del primo step del più ampio progetto “Impronte di Pace”, ospitato presso Villa Piazzo, a Biella, che ha avuto come relatore Daniel Tarozzi, giornalista di Italia che Cambia.
Vuoi approfondire?
Leggi anche l’articolo che racconta la storia di Villa Piazzo, da dimora privata a spazio di accoglienza e rinascita.
Guarda qui il video del workshop di Daniel Tarozzi.








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