24 Mag 2024

Sardegna e lavoro: siamo in burnout! – INMR Sardegna #31

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Oggi parleremo dell’addio di Mr Ranieri dal Cagliari e al calcio dei club. Lo faremo ascoltando un prezioso e emozionante contributo di Giulia Sanna di Nemesis Magazine, ma non ci soffermeremo solo su questo. Con la nostra Lisa Ferreli parleremo della protesta degli universitari sassaresi in solidarietà col popolo palestinese, ma anche di assalto eolico e Tyrrhenian link dato che in settimana ci sono state alcune novità. Infine, per quanto riguarda la cronaca, parleremo di stress lavorativo e burnout che secondo i dati, in Sardegna aumenta del 96,2% mentre col nostro Alessandro Spedicati vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.

È stato presentato ieri mattina un esposto alla procura della Repubblica di Cagliari per bloccare espropri per il Tyrrhenian link nelle campagne di Selargius. A presentarlo è stato il comitato no Tyrrhenian link che si oppone al mega progetto di Terna, destinato quest’ultimo a collegare la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino, per la realizzazione di un nuovo corridoio elettrico al centro del Mediterraneo. Ve ne abbiamo parlato più volte: le contestazioni sono nate dalle tante e dai tanti proprietari terrieri minacciati dagli espropri, secondo i quali anche questo mega progetto rientra nei tanti di speculazione energetica contro i quali comitati, associazioni, amministratori e comunità da tempo puntano il dito. Il reclamo è ricco di indicazioni dettagliate e riferimenti di legge ma punta soprattutto sul fatto che durante la fase del procedimento autorizzativo non ci sarebbe stata una consultazione pubblica. “Le amministrazioni – ha spiegato Rita Corda in rappresentanza del comitato – devono amministrare con il consenso dei cittadini, a maggior ragione quando il progetto li coinvolge direttamente ed è di grande impatto come questo del Tyrrhenian link. Ci opporremo in ogni modo”. Nel frattempo è arrivato anche lo stop alle delibere per le autorizzazioni all’iter per le valutazioni di impatto ambientale per i nuovi impianti eolici – e in generale di energia rinnovabile – in Sardegna. Al momento sono sospese, congelate e ad annunciarlo è stata la presidente della Regione, Alessandra Todde, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo l’ultima seduta della Giunta. Todde ha spiegato che “Queste delibere, che riguardano l’iter di assoggettazione della Via e non sono autorizzazioni alla realizzazione di impianti, sono state tutte sospese perché proprio ieri si è tenuto, con il ministro Pichetto Fratin, un incontro relativo alle aree idonee. Ieri mattina c’è stato un importante incontro tecnico con le Regioni, che stanno portando la proposta di bozza su questo – continua Todde nella sua dichiarazione – c’è stata una convergenza sostanziale e quindi vorremmo ovviamente rivedere questo tipo di delibere nella misura in cui abbiamo una conformazione delle aree idonee più stabile”. Sull’incontro con le altre Regioni, emerge una sostanziale condivisione della proposta sarda, sintetizzata da Todde che dopo l’incontro con il ministro ha precisato che “Si utilizzeranno le linee guida del ministero lasciando alle Regioni la possibilità di disporre del loro territorio”. Definire la mappa delle aree idonee diventa quindi cruciale, sulla base delle specificità del territorio sardo e della necessità di proteggerne il paesaggio, l’ambiente e l’economia dei territori.

Venerdì sera a Sassari, l’Assemblea degli studenti per la Palestina ha organizzato un partecipatissimo corteo per ricordare la Nakba e per portare ancora una volta all’attenzione della cittadinanza il coinvolgimento dell’Italia e dell’Università di Sassari nel genocidio del popolo palestinese. Della Nakba, la cosiddetta Catastrofe palestinese, abbiamo parlato anche noi con un’intervista al medico palestinese Fawzi Ismail, dove fra i vari temi abbiamo affrontato anche quello degli universitari e universitarie in protesta per la scissione dei legami accademici con le università israeliane e per fermare il genocidio. Alla fine del corteo, gli studenti hanno montato delle tende in piazza Santa Caterina e hanno iniziato “l’acampada”, così come stanno facendo in tantissimi nelle piazze e nei campus universitari in tutto il territorio italiano. “Non potevamo stare con le mani in mano – hanno dichiarato i protestanti – Anche Sassari deve dimostrare di avere la capacità di mobilitarsi seriamente. È la prima volta che si assiste ad un evento del genere nella nostra città, stiamo lanciando un grosso segnale.” La mobilitazione è andata avanti per tutto il weekend con dibattiti e incontri sulle ragioni a sostegno della causa palestinese e sulla necessità di fermare la guerra a Gaza.

In Sardegna aumenta lo stress lavorativo. A confermarlo sono i dati raccolti dal servizio di psicologia online Unobravo, nell’ambito dell’analisi condotta per indagare il rischio di burnout in Italia e il disagio psicologico legato al lavoro. Nei primi quattro mesi del 2024, infatti, le persone che in Sardegna hanno manifestato disagio psicologico a lavoro sono in aumento del 96,2% rispetto all’anno precedente, quando si registrava un aumento del 133,9% sul 2022. Oltre un quarto di queste persone ricerca un supporto psicologico. A livello provinciale, Cagliari è al primo posto con il 46,7% di lavoratori che dichiara di avere avere problemi di natura psicologica legati alla sfera lavorativa. Seguono la provincia di Sassari (31,4%), Nuoro (12,5%) e Oristano (9,4%). Dall’analisi condotta, è emerso che nell’Isola sono soprattutto le donne a cercare supporto psicologico per problematiche connesse al lavoro, che da sole rappresentano il 67,3% del totale, mentre il restante 32,7% è composto da uomini. Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e clinical director di Unobravo, ha dichiarato che “La situazione in Sardegna mostra un quadro preoccupante. Sempre più persone lamentano un malessere psicologico legato al lavoro, che, se non trattato, può portare a sintomi fisici e a condizioni gravi che impattano e interferiscono negativamente sulla vita delle persone, come la sindrome di burnout”. La speranza è che questi dati spingano verso politiche attente al benessere personale e collettivo: la salute mentale non è un bene di lusso, ricordiamocelo e ricordiamolo.

Claudio Ranieri ha lasciato il Cagliari e il calcio. Il tecnico rossoblù ha comunicato al club e ai tifosi l’intenzione di congedarsi dopo la splendida salvezza ottenuta domenica sul campo del Sassuolo. Si chiude così una storia durata 36 anni di cui ieri abbiamo chiesto un commento a Giulia Sanna, collaboratrice del settimanale di cultura Nemesis Magazine e arbitra sportiva.

Domenico Melis di Nuragic.com lunedì ci ha raccontato attraverso parole, immagini e video-testimonianze due lotte portate avanti in Gallura e nel cagliaritano. La prima vede protagonista Dimora & Domus, presidio permanente in difesa di un territorio dove un anemometro ha tra le finalità quella di individuare le aree di realizzazione di parchi eolici. La seconda, a Selargius, è stata teatro di una protesta nonviolenta dove un agricoltore – tra i proprietari minacciati dagli espropri per il Tyrrhenian Link – sedendosi sopra una trivella ha bloccato l’inizio dei lavori in uno dei terreni vicini a Sa Barracca. Vi consigliamo di vederli, li trovate sulla nostra home e sui nostri canali social



Martedì abbiamo invece pubblicato la video-intervista a Noi altri, la gastronomia inclusiva nel cuore di cagliari che promuove l’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Con un’intervista al presidente della cooperativa William Salis e a uno dei lavoratori della gastronomia, il caposala Valentino Lecca, questo mese abbiamo scelto di raccontarvi una realtà che offre alla città un’ampia scelta gastronomica, garantendo cibi classici, senza glutine, senza lattosio, vegani o vegetariani, e ribadendo allo stesso tempo l’importanza dell’accesso al diritto al lavoro per le persone con disabilità. Sottolineiamolo ogni giorno, e se siete nelle zone di via Pergolesi, fate un salto alla gastronomia noi altri.

Mercoledì invece la nostra Marta “Jana sa Koga” Serra, antropologa, studiosa di pratiche ancestrali dell’isola e curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna, esplora l’aspetto culturale e simbolico degli abiti tradizionali sardi, evidenziando la loro connessione etimologica con i termini “abito,” “abitudine,” e “abitare”. Attraverso l’esempio della processione di Sant’Efisio a Cagliari, spiega inoltre come gli abiti tradizionali esprimano l’identità e le radici culturali sarde: scrive Marta Serra che “Nel vedere procedere i rappresentanti di molte comunità dell’isola durante Sant’Efisio, si può comprendere come non si tratti di una passerella fine a se stessa, ma di una manifestazione di presenza culturale. Dai colori degli abiti è chiaro il radicamento: i marroni, i verdi e i gialli ocra dell’entroterra coi suoi boschi e le sue montagne si accompagnano agli azzurri, porpora e giallo oro delle coste con le sue limpide acque e le sue spiagge. “ Un articolo che sottolinea l’importanza della tradizione come mezzo per tramandare le abitudini e preservare il legame con la terra e la cultura.

Ieri abbiamo parlato di tecnologia, con Open Azienda. Fondata con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese locali, Open Azienda sviluppa tecnologie sarde che coprono tutta la filiera del dato, dalla generazione all’utilizzo. Abbiamo intervistato il fondatore, l’ingegnere Paolo Pilia, che ci ha raccontato come il loro approccio non solo valorizza i talenti locali, ma garantisce anche maggiore privacy e controllo sui dati, dimostrando che l’innovazione può essere sia sostenibile che inclusiva. Hanno creato un’intelligenza artificiale sostenibile in quanto può essere eseguita ovunque a prescindere dalle infrastrutture, sia in termini di corrente che di connessioni. Questo consente ai dati specifici di restare nel posto dove vengono elaborati con un impatto su privacy, sicurezza e ambiente. Come spiega Paolo Pilia “Quando dipendiamo da un cloud per elaborazioni complesse è necessario sia mandare i dati che aspettare risposta, operazione onerosa per un dispositivo, porta maggiori consumi rispetto al calcolo in loco”. Ma sappiate che questa non è l’unica soluzione tecnologica pensata e realizzata da Open Azienda, non perdetevi l’intervista!

Giovedì nella Galleria Siotto di Cagliari in Via dei Genovesi 114 è stata inaugurata “L’identità sospesa”, mostra dell’artista Skan, a cura di Roberta Vanali.
Skan si dedica ai graffiti dal 2003. L’esposizione propone nove inediti dell’artista, realizzati negli ultimi mesi, che rimandano al mondo utopistico dell’oniricità.
La mostra sarà visitabile fino al 9 Giugno dal Giovedì alla Domenica dalle 19 alle 21.

Il 25 e 26 maggio giunge alla XVI edizione la “Giornata Nazionale delle Miniere” alla Miniera Montevecchio. Un evento finalizzato a diffondere il valore e il significato della cultura mineraria e geologica, e favorire la fruizione del patrimonio geologico-minerario anche grazie alla messa a sistema del circuito di musei e parchi minerari. Convegni divulgativi, dibattiti, visite guidate anche con mountain bike e mostre: gli appuntamenti non mancano, trovate maggiori informazioni sulle giornate nel sito www.minieramontevecchio.it

Nurachi ospita l’ottava edizione di CantinArte, rassegna di eventi culturali tra letteratura, arte contemporanea, musica, pittura e teatro, ambientata nello scenario della storica Cantina Caddeo. Sarà un fine settimana di aperitivi letterari, concerti, stand up Comedy e dj set, se siete in zona non perdetevelo


Fino al 16 giugno il MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro ospita “Le affinità immaginate”, opere a cura di Chiara Gatti e Rita Moro. Si tratta della più importante raccolta d’arte moderna e contemporanea legata alla storia della Sardegna. Da Mario Sironi a Maria Lai, da Francesca Devoto a Giovanni Campus, da Costantino Nivola a Lisetta Carmi. Un patrimonio collettivo che affonda nella memoria del luogo e apre l’orizzonte ai linguaggi delle giovani generazioni. In parallelo alla mostra sulla collezione, il MAN inaugura tre importanti progetti d’arte contemporanea, frutto dei bandi promossi dal Ministero della Cultura, Italian Council e PAC, Piano per l’arte contemporanea.

Anche questo fine settimana torna Monumenti Aperti. Sabato 25 e domenica 26 maggio sono ben 21 i comuni che apriranno le porte dei loro monumenti per la nuova edizione di Monumenti Aperti, per un totale di 172 tesori intrisi di storia, arte, natura e tradizioni. Gavoi, Olbia, Pula, Sardara, Villasor, Sini: non ve li elenchiamo tutti ma sappiate che trovate le informazioni su tutte le informazioni sul sito www.monumentiaperti.com

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