SCEC, una moneta solidale per camminare insieme
“Lo Scec è uno strumento che può contribuire alla ricostruzione delle economie locali e delle comunità. […] Se si mettono […]
“Lo Scec è uno strumento che può contribuire alla ricostruzione delle economie locali e delle comunità. […] Se si mettono […]
Save My Ocean è un movimento indipendente nato dalla volontà di contribuire alle azioni in campo contro l’inquinamento dei mari, dimostrando come anche l’azione del singolo possa avere un impatto significativo sulla salute del nostro pianeta. Fondata dall’attivista ogliastrina Francesca Congiu, l’organizzazione ha già raccolto 2,1 tonnellate di plastica dai mari. Con eventi che coinvolgono volontari in Sardegna, Italia e in alcuni stati africani, Save My Ocean promuove la sensibilizzazione ambientale e l’educazione alla sostenibilità, evidenziando l’importanza di una comunità unita nella lotta contro l’inquinamento marino.
Transizione ecologica, assalto eolico, Tyrrhenian Link: nella Sardegna da mesi in lotta contro le servitù energetiche fioccano i “No” contro le volontà di sovradeterminazione di luoghi e comunità. A ribadire il proprio dissenso allo sfruttamento delle campagne è anche il Comitato No Tyrrhenian Link di Selargius, da tempo impegnato in una battaglia in difesa del territorio contro un progetto ritenuto speculativo. A seguire riportiamo una prima ricostruzione tecnica realizzata dal comitato attraverso delibere e documenti istituzionali delle azioni di Terna S.p.A. in Sardegna.
Riparte il Bike Tour della Decrescita, un viaggio in bici da Ancona a Livorno alla scoperta di realtà decrescenti. Dal 19 agosto al 3 Settembre i membri del Movimento per la Decrescita Felice e tutti coloro che vorranno aderire all’iniziativa viaggeranno in bicicletta coast to coast per conoscere alcune tra le varie realtà italiane che, dal basso, si battono per il cambiamento.
In questo nuovo contributo realizzato in collaborazione Hangar Piemonte, Stefania Di Paolo ci parla di un progetto di inclusione e ridefinizione della cultura e della pratica che riguarda artiste e artisti disabili, sordi e con malattie croniche. Si chiama Making a Difference e viene da Berlino. Ecco cosa ci hanno raccontato le due curatrici Noa Winter e Anna Rieger.



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