17 Feb 2015

Se il gioco è patologico, “Non azzardiamoci”

Scritto da: Redazione

Giovanni era un giocatore d’azzardo patologico. Oggi è guarito e gestisce due bar, rigorosamente senza slot machines. Proprio in uno […]

Giovanni era un giocatore d’azzardo patologico. Oggi è guarito e gestisce due bar, rigorosamente senza slot machines. Proprio in uno dei suoi locali Giovanni ha ospitato un incontro della rete “Non azzardiamoci”, nata per offrire al territorio servizi e alternative al gioco d’azzardo. “Non azzardiamoci” è una rete di realtà che si propone di affrontare insieme agli abitanti la dilagante e offerta di gioco d’azzardo nel Municipio IV di Roma, disseminato di slot machines nei bar e negli esercizi.

 

 

Il gioco d’azzardo costituisce la terza impresa italiana, l’unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi

Il gioco d’azzardo costituisce la terza impresa italiana, l’unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi


“L’idea è quella di creare tra i commercianti una controcultura all’azzardo e fornire alternative valide, come luoghi e momenti di aggregazione, cinema e teatro”, spiega Cosimo Torre, di Libera, tra i partner della rete. Nato dalla volontà di singoli, associazioni e autorità municipali, “Non azzardiamoci” rappresenta una valida risposta a un fenomeno che le istituzioni sembrano invece incentivare.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

 

 

“Non c’è la volontà politica di contrastare il fenomeno” spiega Francesco Naso, di Economia e Felicità “in sostanza lo Stato copre i buchi di bilancio promuovendo il gioco con una visione miope di breve periodo, senza valutare l’impatto sociale che questo comporta. E, come al solito, se i profitti vanno in mano alle aziende che operano nel business, i costi ricadono sulla collettività”.

 

Con un fatturato legale stimato in 76,1 miliardi di euro – a cui si devono aggiungere i dieci miliardi di quello illegale – il gioco d’azzardo costituisce la terza impresa italiana, l’unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi che colpisce l’Italia.

 

Per saperne di più:

Il sito del network Amisnet: amisnet.org
L’archivio delle puntate di Terranave: www.italiachecambia.org/categoria/terranave/

 

Articoli simili
L’ultima accademia di Belle Arti attiva sulle Alpi che valorizza il territorio vigezzino
L’ultima accademia di Belle Arti attiva sulle Alpi che valorizza il territorio vigezzino

Kronoteatro: mancano i sostegni e la compagnia ligure pluripremiata è a rischio
Kronoteatro: mancano i sostegni e la compagnia ligure pluripremiata è a rischio

Hisn Al-Giran, l’antico villaggio bizantino rinasce grazie a un gruppo di giovani siciliani
Hisn Al-Giran, l’antico villaggio bizantino rinasce grazie a un gruppo di giovani siciliani

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi