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20 Apr 2015

Cycolenti in Grecia: Re-green, fare impresa in modo sostenibile

Scritto da: CycloLenti

Per arrivare a Re-green bisogna sudarsela : 18km di salita per raggiungere 760mt d’altidudine, punto di partenza : 0mt, siamo sul livello del mare. Mentre assaggiamo il primo tornante, la mente cerca di calcolare la pendenza media che ci aspetta per conquistare il piccolo paesino di montagna dove si trova il prossimo eco-progetto che visiteremo. […]

Per arrivare a Re-green bisogna sudarsela : 18km di salita per raggiungere 760mt d’altidudine, punto di partenza : 0mt, siamo sul livello del mare. Mentre assaggiamo il primo tornante, la mente cerca di calcolare la pendenza media che ci aspetta per conquistare il piccolo paesino di montagna dove si trova il prossimo eco-progetto che visiteremo. All’improvviso una discesa… NOOOO !!! …gridano i muscoli e la mia mente.

 

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Il dislivello aumenta d’un colpo ! Visto che sappiamo fino a che punto dobbiamo salire, ogni discesa diventa una tortura. Consiglio ai cicloviaggiatori: avvolte è meglio non sapere cosa vi aspetta ! Per la pausa pranzo siamo contenti di avere con noi delle spanakotiropita (un rustico greco a pasta sfoglia ripieno di spinaci e formaggio), considerando che non saremo al prossimo villaggio così presto. A quota 600mt : neve e ghiaccio per la prima volta sulle nostre ruote ! In effetti avevano facce perplesse le persone a cui chiedevamo indicazioni all’inizio del nostro cammino: “Seliana ?!! In bici ??? Ma sapete che c’è la neve laggiù?”.

Ci inerpichiamo sempre più, cammino sulla soffice superficie bianca. Marco continua in bici e testa le sue prime scivolate per poi cambiare idea. Superiamo il cartello Seliana dopo 4h di intenso sforzo, ci sono forse 0°C ma non abbiamo per niente freddo ! Che spettacolo: davanti a noi le cime innevate, dietro di noi il mare, lontano, che luccica con questa bella giornata d’inverno.
Maya, l’asino di Re-green, ci saluta dalla sua piccola casetta in legno, terra e paglia, Linda, il cane, ci accoglie con la sua famosa danza del ventre (ha la coda tagliata e agita tutto il suo corpo quando è contenta).

 

 

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Ecco che appaiono Flery e Christos i fondatori del progetto, ne avevano abbastanza della vita in città, hanno fatto i bagagli e si sono trasferiti in montagna. Poi poco a poco il cammino li ha condotti verso quello che oggi è diventato Re-Green : un progetto che da un lato sperimenta continuamente i principi della permacultura dall’altro una struttura ricettiva che accoglie seminari sulle buone pratiche, a cominciare da sè stessi fino alla propria casa e alla natura che ci circonda. Un altro esempio di una delle mille alternative possibili, un altro esempio di come si possa vivere in maniera semplice e allo stesso tempo fare impresa sostenibile. “Re-Green: re-use, re-built, re-cycle… re-green your life”.

 

Siamo appena arrivati e abbiamo già una stanza tutta per noi dove lasciare le nostre cose. Ci uniamo a loro nei preparativi del seminario di Yoga che comincia tra due giorni. Tra una cosa e l’altra scopriamo questo luogo stupendo dove ci sentiamo subito a nostro agio. Amici da ogni dove sono venuti a dare una mano : Kostantino, Hanna, Kristalia, Steven e Chenny….nei giorni a venire spacchiamo la legna per riscaldare le case e cominciamo a preparare i pasti per 30 persone.

 

La chef, Hanna, ha previsto un menu con piatti vegetariani, vegani, crudisti : cracker multi-grani fatti in casa, zucca farcita, humus, hamburger vegetariani con pane fatto in casa, pizza al forno (Marco essendo italiano si occupa della gestione del fuoco)…tutto ciò preparato in un clima sereno e tranquillo. Imparo ad usare la pala per infornare e sfornare le pizze senza far cadere i condimenti…. il corso di yoga post pranzo non deve essere facile con tutte queste bontà.

 

Flery e Christos ci propongono di partecipare al seminario di Yoga. Partecipo con piacere al mattino per un risveglio con dolcezza : esercizi di respirazione, meditazione, canti con l’armonica, stretching ed esercizi d’equilibrio, rilassamento, massaggini..uhaooo..come ci si sente bene dopo. Ciò non toglie che il giorno dopo sento tutti i muscoli, mi fa male ovunque !!! E non è la bici, ma i stiracchiamenti di yoga di ieri. Sono tutti super elastici o sono i che sono diventata rigida come un tronco bloccata nella posizione da ciclista?

 

La Maloka dove si svolgono le attività, è un luogo magnifico. Struttura ottogonale con tetto reciproco, ogni muro è realizzato con una tecnica diversa d’eco-costruzione : super-adobe, terra e paglia con supporto in legno, mattoni in terra e sabbia,…dietro all’insegnante di yoga il muro è fatto di terra e grossi pezzi di tronchi d’albero, perfetti per concentrarsi su un punto per mantenere il proprio equilibrio. Sdraiati a pancia in sù si scopre l’armonia del tetto reciproco. La stanza è riscaldata da due rocket stove che si integrano perfettamente con l’arredamento.

 

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Nel weekend durante le pause, mi apparto con Marco per un momento di assoluta tranquillità ai confini del « vuoto », sopra ad un canyon, il suono del torrente che scorre in basso, il sole che ci riscalda, intorno le montagne innevate… che goduria, uhaoo…meraviglioso. In quest’angolo non si può fare a meno che pensare quanto la vita sia incredibile e bella. Respiriamo, ci rilassiamo. Anche il pianeta vive e un giorno questo posto sparirà, l’erosione mangia letteralmente la montagna (fatta di roccia friabile) e Seliana diventa più piccola anno dopo anno.

 

Lunedi non restiamo che noi e la dozina di abitanti che animano il paesino, almeno fino al prossimo evento. La struttura ricettiva di Re-Green sta riscuotendo successo, tutti i weekend fino ad ottobre sono già prenotati : seminari di yoga, corsi di permacultura, apprendimento dell’uso delle erbe medicinali, eco-costruzioni, riti sciamanici…