15 Giu 2015

Contaminazione e innovazione sociale: l'Italia che Cambia al Festival delle Comunità del Cambiamento

Creare reti, attivare sinergie, cooperare anziché competere. Sono stati questi alcuni dei concetti chiave emersi sabato e domenica a Bologna, […]

Creare reti, attivare sinergie, cooperare anziché competere. Sono stati questi alcuni dei concetti chiave emersi sabato e domenica a Bologna, in occasione del Festival delle Comunità del Cambiamento  organizzato da Progetto Rena. E il bello è che non si è trattato di slogan lanciati dai promotori, a cui poi i relatori dei venti panel in programma hanno aderito.

 

Erano invece istanze, proposte e suggestioni che in maniera totalmente spontanea sono emersi dai tanti interventi che si sono susseguiti, come un marchio distintivo, un minimo comune denominatore che contrassegnava tutte le realtà presenti.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

11400998_10152895006807050_1364324419811445195_n

Un momento di forte crescita, non di programmazione ma di azione, in cui i protagonisti del cambiamento italiano si sono incontrati di persona, parlandosi e iniziando a lavorare insieme per sviluppare ulteriormente un nuovo modello che già esiste, ma i cui meccanismi di funzionamento devono ancora essere perfezionati. Il tutto sotto l’abile regia di Rena, catalizzatore di persone, esperienze e progetti dalla forte vocazione all’innovazione, sempre basata su criteri di eticità e sostenibilità.

 

Italia Che Cambia, partner del Festival, ha portato il proprio contributo anche in maniera diretta, intervenendo al panel di sabato pomeriggio dedicato all’innovazione sociale. Tema ricorrente dell’incontro è stata la mappatura, la rete. Non solo il grande progetto di mappa dell’Italia Che Cambia, con il sito mappa.italiachecambia.org lanciato a ottobre. Ma anche la mappatura degli innovatori sociali, un’altra interessante iniziativa realizzata da Ashoka (in cui, fra gli altri, compare anche il nostro Daniel Tarozzi), e la ricerca ancora in corso portata avanti dall’Università di Torino che sta censendo e schedando i protagonisti dell’innovazione sociale italiana.

 

Iniziativa positive e promettenti, a cui Bertram Niessen, sociologo e membro del bando Che Fare, ha posto un quesito di fondamentale importanza: come redistribuire il valore che emerge da queste mappe e soprattutto da coloro che le compongono? È il prossimo passo e i tempi sono ormai maturi per compierlo.

 

Le foto del RENAFestival 2015 
Il sito del Progetto Rena 
Visualizza il Progetto Rena sulla Mappa dell’Italia che Cambia! 

 

 

Articoli simili
Nei comuni italiani nasce l’assessore alla gentilezza

Vovolina: il piccolo paradiso culinario a offerta libera e consapevole
Vovolina: il piccolo paradiso culinario a offerta libera e consapevole

Panta Rei, il cantiere della sostenibilità, andrà all’asta: salviamolo insieme!
Panta Rei, il cantiere della sostenibilità, andrà all’asta: salviamolo insieme!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Condannati ad estinguerci (ma è davvero così?) – #424

|

Al via le proteste di Extinction Rebellion Italia per chiedere giustizia climatica

|

A testa alta: “Vaccini e green-pass qual è la verità?” Un appello al mondo della scuola

|

#59 – Sant’Anna di Valdieri: il borgo recuperato dalle donne che credono nella montagna

|

Viviamo il capodanno 2022 in stile comunitario, progettando un ecovillaggio?

|

Alberi autoctoni da ripiantare dopo le feste per un Natale sostenibile

|

La terra dei Piripkura incontattati invasa e distrutta per la produzione di carne

|

L’abete rosso sacrificato per il Natale del Vaticano sta morendo ma “parla” ancora