30 Nov 2015

“Zea Mays”, mais e pellagra nel nord Italia

Scritto da: Marco Fossi

Questa settimana vi proponiamo la lettura di “Zea Mays”, un libro che racconta la guerra alla pellagra, malattia legata al consumo esclusivo di mais, che tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento ha causato in Italia migliaia di vittime divenendo una piaga della società contadina di quei tempi.

copertina Zea maysOgni tanto dovremmo ricordarci che le buone notizie sono quelle che si vedono meno. E una delle più importanti per noi italiani è stata la fuga dalla povertà alimentare che ci ha caratterizzato per secoli fino all’inizio del Novecento.

 

Siamo cosi pieni di offerte alimentari a buon mercato, sane e meno sane, nutrienti e golose, talvolta sovrabbondanti e vuotamente consumistiche, che ci vuole un momento di silenzio e riflessione per capire da dove veniamo.

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un'informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
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Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Vi propongo uno di questi momenti, un volumetto i cui proventi sono interamente destinati ad una piccola Onlus che combatte malattie e carestie in Africa, a Pemba (Zanzibar), ed è italiana, espressione di una piccola comunità, Cles, ove nacque il medico italiano a cui è intitolata, la Fondazione de Carneri.

Il libro, un libriccino che si legge tutto di un fiato ed è un perfetto regalo di Natale a se stessi o a un amico intelligente, si intitola “Zea mays”, che è il nome scientifico del granoturco, e riedita scritti – alcuni dei quali quasi introvabili – di Cesare Lombroso, dello storico Pasquale Villari, di Cesare Messedaglia, che raccontano la guerra alla pellagra, malattia legata al consumo esclusivo di mais, in Italia tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento.

 

 

Lo edita una piccola ma molto meritoria casa editrice, La Vita Felice, che lavora in modo artigianale e eroico al recupero di testi e valori autentici: un libro e un lavoro che se fosse un alimento sarebbero a chilometro zero, bio e probabilmente anche vegani.

 

Leggetelo, il mais non è mai stato così interessante! Buona lettura!

 

 

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