16 Feb 2016

Licenza di uccidere cani e lupi? “Pronti a mobilitazione di massa”

Scritto da: Redazione

Sarà discusso oggi il “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” che, come denunciano le associazioni animaliste, consentirebbe gli abbattimenti di lupi e ibridi con la previsione di “soluzioni finali” anche per i cani. Contro questa proposta “illegale e inaccettabile”, l'ENPA annuncia una mobilitazione di massa.

“Il ministero dell’Ambiente e la Conferenza delle Regioni si apprestano a varare il nuovo Piano di conservazione e gestione del lupo che, dopo ben 45 anni, consentirà gli abbattimenti di lupi e ibridi e renderà addirittura possibile dare la caccia e uccidere i cani vaganti, contro il divieto fissato per legge nel 1991″.

000588-wolf2

La denuncia arriva dalla Lav che critica duramente un piano “predisposto per la gestione del lupo, ma che di fatto sconfina nella gestione del randagismo, con la previsione di ‘soluzioni finali’ anche per i cani, cosa assolutamente vietata nel nostro ordinamento che riporta indietro l’Italia di mezzo secolo”.

Secondo quanto denunciano gli animalisti, nell’ultima bozza “non inviata ufficialmente alle associazioni, l’abbattimento di cani vaganti non si limita più alle sole ‘aree protette’ ma viene estesa anche alle aree rurali”.

 

Il documento “tecnico” – precisa l’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) – è frutto di un lavoro comune tra il Ministero dell’Ambiente e l’UZI (Unione Zoologica Italiana), che, presentato alcuni mesi fa, è stato recentemente oggetto di revisioni in senso ulteriormente peggiorativo per gli animali.

 

“Ci risulta difficile pensare – continua l’ENPA – che il testo in oggetto sia il frutto di una semplice ‘svista’. I suoi estensori, infatti, o ignorano le normative italiane ed europee oppure vogliono ignorarle, visto che la normativa italiana esclude in modo tassativo la possibilità di abbattere animali d’affezione e quella europea prevede uno speciale regime di protezione per il lupo; regime presente nel nostro ordinamento interno. A nostro avviso, la ‘licenza di uccidere’ sembra l’ennesimo regalo agli allevatori negligenti e ai cacciatori”.

wolf-pack

Ancora più sorprendente, sostiene l’ENPA, è il fatto che ad avallare tale progetto sia proprio il Ministro dell’Ambiente, il quale dovrebbe assolvere il proprio compito istituzionale di custode della natura e della biodiversità, invece di prefigurare massacri di animali. “Chiediamo al Ministro di tornare sui suoi passi e a Governo e Parlamento di esercitare le dovute pressioni contro un progetto che, se dovesse avere seguito, scatenerebbe fortissime tensioni sociali. Infatti, come noto, la stragrande maggioranza degli italiani e con essi il corpo elettorale, sono attenti e sensibili alla tutela degli animali, selvatici e d’affezione. Autorizzare massacri – conclude l’Enpa – rischia di essere una strategia politica suicida”.

 

E alla vigilia dell’incontro tra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni durante il quale sarà discusso il progetto, l’ENPA preannuncia una vera e propria mobilitazione di massa  in difesa degli animali, dell’ambiente, della biodiversità.

 

Fonti: LAV, ENPA

 

 

Articoli simili
Marta Mingucci sulle caretta caretta: “Mettiamo da parte il nostro ego e rispettiamo la schiusa”
Marta Mingucci sulle caretta caretta: “Mettiamo da parte il nostro ego e rispettiamo la schiusa”

La Biblioteca del Lupo: alla scoperta dei selvatici, i veri abitanti della valle
La Biblioteca del Lupo: alla scoperta dei selvatici, i veri abitanti della valle

Anguilla europea a rischio estinzione: per MedReAct è necessaria una moratoria sulle catture
Anguilla europea a rischio estinzione: per MedReAct è necessaria una moratoria sulle catture

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Oggi “sciopero creativo” per il clima e per il futuro!

|

La Sicilia Che Cambia: vi raccontiamo cosa sta succedendo sull’isola!

|

Retake scende in campo per il World Cleanup Day: milioni di persone puliscono il territorio

|

Zō trasforma Catania in un centro internazionale della rivoluzione artistica e musicale

|

Andrea di Nebraie: “Sono tornato in val Borbera per far rinascere il territorio”

|

Impresa che cambia: scopriamo gli esempi virtuosi insieme ai loro protagonisti

|

Italia Che Cambia si presenta! Un viaggio lungo dieci anni per raccontare il cambiamento