6 Apr 2016

#viaggiareispirati 10: Turismo e sprechi

Scritto da: Destinazione Umana

Una nuova puntata della rubrica #viaggiareispirati di Destinazione Umana, alla scoperta di un modo di viaggiare diverso, sostenibile, basato sulle relazioni. Questa volta vi proponiamo qualche idea per sfuggire agli sprechi tipici dell'industria turistica e programmare una vacanza "low impact", creativa e divertente.

L’industria del turismo – definizione che la dice lunga su quanto il concetto di “viaggio come scoperta” sia stato violentato nel corso degli anni – non è certo un bell’esempio di sobrietà e gestione oculata delle risorse. La cultura del consumo di massa che si è sviluppata nei decenni passati ha contaminato fortemente anche questo settore, con l’affermazione delle grandi strutture che movimentavano masse enormi di vacanzieri e dell’opulenza tipica di chi è convinto che la Terra sia fonte inesauribile di risorse. Insomma, l’impronta ecologica del settore turistico si stava pericolosamente allargando, alimentando la correlazione fra turismo e sprechi.

 

eliana_pasta

Ma non vogliamo insistere sugli esempi negativi di un comparto che pure sta mostrando tanto di bello e positivo. E allora, concentriamoci su qualche piccolo esempio di sostenibilità e riuso delle risorse, che possa aiutarci a capire come eliminare il concetto di “scarto”. Il vostro viaggio sarà sicuramente più piacevole se sarete ospitati da strutture che invece di impressionarvi con sfarzo e abbondanza, vi insegneranno come si può stare bene con poco, in maniera sobria, consapevole e anche divertente!

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Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

 

Vi presentiamo allora tre destinazioni umane che, ciascuna a modo suo, si impegna con l’esempio in prima persona ad alleggerire il più possibile il suo passo su questo Pianeta.
La prima è una specie di VIP del mondo della sostenibilità, del riuso e dell’autoproduzione. Stefania Rossini è la “casalinga più famosa d’Italia”! Alcuni anni fa, costretta anche dalla sua situazione lavorativa, ha deciso di fare downshifting, ovvero di mollare tutto e ridurre il proprio impatto ecologico ed economico. È diventata celebre per il suo libro “Vivere in 5 con 5 euro al giorno” e altre pubblicazioni successive e per il suo blog in cui insegna ad autoprodursi cibo, detergenti, e altre materie prime necessarie per la vita familiare.

 

stefania_rossini

Molti la conoscono, ma forse non tutti sanno che Stefania, insieme alle sue principali attività di mamma e divulgatrice di buone pratiche, ha anche un bed&breakfast chiamato Il Girasole. Qui, le piace coinvolgere gli ospiti nelle sue attività e dimostrare con i fatti che uno stile di vita più sobrio è possibile. Organizza anche corsi di autoproduzione, saponificazione, preparazione di pasta madre con e senza glutine, fermentazione thailandese, cosmesi e produzione di detersivi ecologici.

 

Un’altra host che si dedica anima e corpo alla sensibilizzazione e, ovviamente, alla messa in pratica quotidiana delle buone pratiche di riuso e riciclo è la vulcanica Eliana, di cui vi abbiamo già parlato nell’articolo su Matera. Sicuramente influenzata dal contesto cittadino materano attivo e ricettivo, la proprietaria dell’Albero di Eliana introduce subito i suoi ospiti nel clima del riciclaggio, attraverso un ambiente che lei definisce “eco-sensibile” fatto di arredi realizzati con materiali di riciclo, indicazioni precise ed esaustive su come effettuare la differenziazione e il riciclaggio degli scarti, l’utilizzo per la ristorazione di alimenti a chilometro zero, con meno imballaggi possibile, il risparmio energetico e così via. Tutte indicazioni che divulga con costanza attraverso il suo blog.

 

mad

Infine, andiamo a Palermo, dove Antonella e Santino hanno deciso di dare sfogo alla loro creatività con il bed&breakfast Mad in Ballarò. Antico appartamento tipicamente palermitano ristrutturato e situato in una delle zone più caratteristiche della città, il Mad è un vero e proprio laboratorio di idee. Quasi tutto ciò che si trova al suo interno è stato realizzato con interventi di riciclo creativo – il lampadario è composto da un cerchione da bicicletta e da uno scolapasta!

 

Inoltre, la struttura è sede del MadLab, che è uno dei quaranta spazi espositivi dell’Associazione Liberi Artigiani/artisti Balarm, che unisce studenti, artisti, artigiani e appassionati per creare momenti d’incontro e di confronto relativi al tema dell’arte come veicolo di valore sociale. L’iniziativa da quindi ampio spazio al riciclo artistico e creativo, all’utilizzo di materiali poveri e all’attribuzione di una nuova vita e un nuovo significato agli scarti.

 

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