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28 Nov 2016

Vivere Bio, edizione 2016

Scritto da: Daniela Bartolini

Una tre giorni dedicata al mondo del biologico e alla filiera foresta-legno-energia. Convegni, bio shopping, biomercatale, cooking show, degustazioni, esposizioni dei prodotti biologici e agroalimentari, laboratori didattici per i più piccoli. Gastronomia, agricoltura, architettura, edilizia, ingegneria, energie rinnovabili, bioedilizia e biodiversità dall’8 all’11 dicembre

Il tema della terza edizione di Vivere Bio sarà la filiera foresta-legno-energia, un filo conduttore che accompagnerà come da tradizione le varie “escursioni” verso tutti i temi del vivere bio. La manifestazione si svolgerà il 10 e 11 dicembre presso l’antico lanificio di Stia, anteprima con il Biomercato natalizio a Pratovecchio giovedì 8 dicembre.

Nella parte dedicata ai convegni, il sabato mattina, curato da AIEL, Associazione Italiana Energie agroforestali, sarà sul tema della valorizzazione delle risorse forestali attraverso una gestione sostenibile, con contributi della Confederazione italiana agricoltori Toscana, di tecnici forestali, dell’Università Della Tuscia-Dipartimento DAFNE e della Soc. Coop. Eco Energie. Nel pomeriggio è prevista anche la visita all’Azienda Agricola Zuccari di Fronzola (Poppi), che ha realizzato un esempio di edificio costruito con paglia e legno attraverso tecniche nate nelle precedenti edizioni di Vivere Bio.

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Saranno invece ANCI e iBioNet, spin off dell’Università di Firenze, a curare il convegno di domenica mattina sulle esperienze e prospettive di sviluppo legate alla filiera bosco-legno-energia, al quale parteciperà anche l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi.
La Domenica pomeriggio chiusura con l‘assegnazione del premio “Nardi Berti” assegnato a giovani per progetti e tesi di laurea sull’uso dei legnami locali per lo sviluppo del territorio e delle relative tecnologie del legno.

Fra le attività dedicate al settore agro-alimentare, sabato e domenica si alterneranno laboratori sulla panificazione a cura di Biodistretto Casentino, Slow Food e aziende del territorio, alla scoperta degli antichi sapori del pane, sulla lavorazione del formaggio e, tra odori e sapori, per apprendere l’uso delle erbe aromatiche .

Tornano anche i cooking show con l’Associazione Cuochi d’Arezzo: dalla ribollita ai totrelli, dal risotto alla Tabbuleh invernale, rigorosamente bio. Sarà presente anche il dott. Francesco Cipriani esperto nutrizionista della ASL toscana, che parlerà della prevenzione della salute attraverso una corretta alimentazione.
Per i più piccoli, laboratori di cucina con la Banda dei Piccoli Chef e laboratori sulla foresta a cura del Parco e coop. Oros.
Novità importante che coinvolge il territorio: le cene promosse presso i ristoranti del paese che hanno aderito all’iniziativa proponendo menù a tema bio.

Nella parte espositiva saranno presenti oltre 40 espositori tra aziende biologiche e produttori del legno, a Pratovecchio l’8 dicembre ci sarà anche una macchina cippatrice per la dimostrazione della produzione del cippato, combustibile prodotto dal legname.

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