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15 Dic 2017

Altro che mafia! A teatro va in scena un'altra Italia

Lo spettacolo “Dieci storie proprio così” e il più ampio progetto “Palcoscenico della legalità” in cui è inserito riescono in un’impresa incredibile: da un lato aiutare spettatori e studenti a sviluppare spirito di osservazione e pensiero critico, dall’altro a far lavorare assieme ad un progetto comune i vari soggetti che si occupano di legalità in Italia, dalle decine di associazioni e fondazioni, alla ricerca universitaria, al mondo dell’educazione, a quello della cultura e dei teatri.

“All’inizio tutti i professori ci dicono che la loro classe è impossibile: ‘vedrai, non riuscirete a combinare niente, sono tremendi!’. Poi, puntualmente, cambiano idea”. Fra un boccone e l’altro Diego, uno degli attori di “Dieci storie proprio così”, mi racconta le sue esperienze nei laboratori sulla legalità con le classi delle scuole superiori. Un’esperienza piuttosto insolita per un attore, ma d’altronde quella che mi accingo a raccontare è una storia insolita sotto molti aspetti, che spariglia le carte e mischia i personaggi e gli attori – non solo quelli sul palco.

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Emanuela Giordano e Giulia Minoli sul palco con gli attori di “Dieci storie proprio così”

Ci troviamo alla Casa Internazionale delle Donne di Trastevere, quartier generale dell’associazione Co2 – Crisis Opportunity Onlus, anima di questa iniziativa. Dicembre si annuncia con un freddo pungente e persino il cortile della Casa è insolitamente deserto, nonostante siano giorni di fermento per via della richiesta di sfratto – ma questa è un’altra storia, che racconteremo meglio in un altro momento. Oggi siamo qui per una formazione di due giorni in cui attori e ricercatori si confrontano e si formano in vista dei laboratori nelle scuole.

 

Ma sto correndo troppo, facciamo un passo indietro. Tutto è iniziato nel 2011 da un incontro fra Giulia Minoli, co-fondatrice di Co2 e ideatrice dello spettacolo, e Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo ucciso dalla camorra e da allora in prima linea nella lotta alle mafie. “L’incontro con Paolo mi ha cambiato la vita: già ci occupavamo di legalità all’interno di Co2 ma non avevo mai approfondito queste tematiche”, mi dice Giulia, che ai tempi era responsabile dei progetti speciali educational del Teatro San Carlo di Napoli.

 

In quel ruolo aveva notato che nella programmazione degli spettacoli per bambini e ragazzi delle scuole erano presenti solo favole o spettacoli completamente sganciati dall’attualità. Niente teatro civile, nessuna drammaturgia che raccontasse la vera Napoli che quei ragazzi si trovavano a vivere tutti i giorni fuori – e a volte persino dentro – le mura della scuola. Da questa considerazione e dall’incontro illuminante con Paolo Siani nasce l’idea di realizzare uno spettacolo che utilizzi il teatro per parlare ai ragazzi e con i ragazzi del dramma delle mafie ma anche delle esperienze di riscatto sociale. Nasce dunque “Dieci storie proprio così” realizzato con la regia di Emanuela Giordano – che ne è anche coautrice.

Giulia Minoli, co-fondatrice di CO2 e ideatrice di "Dieci storie proprio così"

Giulia Minoli, co-fondatrice di CO2 e ideatrice di “Dieci storie proprio così”

Lo spettacolo, che inizialmente va in scena al San Carlo di Napoli, racconta appunto dieci storie vere di sofferenza, lotta e riscatto; “sono storie – si legge sul sito di Co2 – raccontate dai parenti delle vittime, dai volontari e da chi senza paura si attiva per creare alternative al degrado che produce la criminalità organizzata”. Storie di persone normali, lontane dallo stereotipo dell’eroe che si immola per salvare il mondo. Di persone con le proprie fragilità e i propri trascorsi burrascosi, spesso terrorizzate come lo saremmo tutti. Ma che in situazioni drammatiche hanno trovato la forza di compiere gesta straordinarie. Così se da un lato si denunciano le stragi di Falcone e Borsellino, l’assassinio di Peppino Impastato e Giancarlo Siani, dall’altro si raccontano le storie di Addio Pizzo, di Goel, di Radio Siani.

 

Lo spettacolo si è evoluto negli anni fino a diventare un progetto molto più ampio, che oggi coinvolge università, scuole, associazioni e cittadinanza attiva. Si chiama “Palcoscenico della legalità” e  si compone, oltre che dello spettacolo (che prevede sia delle date serali aperte a tutti che dei matinée dedicati ai ragazzi delle scuole superiori), di una serie di laboratori di educazione alla legalità nelle scuole, di un progetto di teatro nel carcere di Airola (da cui è nato un altro spettacolo scritto dai detenuti, “Aspettando il tempo che passa”) e di tanto altro ancora.

 

Tutto ciò in collaborazione con i corsi di Sociologia della criminalità organizzata e Scienze politiche delle principali Università italiane (fra cui il Cross diretto dal professor Nando Dalla Chiesa), con le decine di associazioni e fondazioni che si occupano di legalità in Italia (da Libera alla Fondazione Falcone, da Addio Pizzo alla Fondazione Polis), mettendo in rete persino i Teatri Nazionali di Torino, Roma, Napoli ed Emilia-Romagna che dal 2017 hanno deciso di co-produrre lo spettacolo.

CO2 organizza nelle scuole laboratori di educazione alla legalità

CO2 organizza nelle scuole laboratori di educazione alla legalità

Di ciascuno di questi aspetti si potrebbe scrivere il capitolo di un libro, e forse un giorno qualcuno lo farà. Ma l’attenzione altalenante e fugace del lettore web mi fa propendere per non divagare e rimandare l’approfondimento ad altri luoghi e momenti.

 

Ed eccoci qua, alla Casa Internazionale delle Donne, con attori e ricercatori che affollano la sala in un martedì di fine novembre con in mano tazze piene di infusi bollenti per riscaldarsi dal freddo che fa fuori, in attesa di iniziare la formazione. Lo scopo di queste due giornate è far sì che ricercatori ed esperti in materia di mafie e legalità venuti da tutta Italia si confrontino con gli attori dello spettacolo in vista dei laboratori nelle scuole. In ogni laboratorio infatti saranno presenti un attore ed un esperto di criminalità organizzata di quel territorio che attraverso dati ed espedienti creativi coinvolgeranno i ragazzi nella discussione, spiegheranno loro quali sono e cosa fanno le principali organizzazioni di stampo mafioso del loro territorio e gli raccontano le storie di chi è riuscito a sconfiggere le mafie.

 

Il laboratorio si svolge prima dello spettacolo e serve a preparare le classi che poi andranno a teatro per permettere ai ragazzi di seguire meglio le storie che vengono raccontate. Allo spettacolo segue poi un dibattito in cui i ragazzi vengono chiamati ad interagire con gli attori e con dei testimoni e protagonisti della lotta alle mafie. “Abbiamo voluto far cadere la quarta parete – mi dice Giulia – quella più difficile da abbattere, che in genere separa gli attori dal pubblico. Noi non solo raccontiamo le storie che ispirano le persone ma alla fine restiamo lì. È un messaggio importantissimo: noi restiamo lì, con loro, per rispondere a tutte le loro domande, i dubbi le paure. Non c’è più distanza fra chi sta sopra e chi sotto il palco”.

 

Da quest’anno si aggiunge poi un ulteriore tassello al mosaico: il Facci caso, un elemento del percorso formativo che vuole spingere gli studenti ad analizzare il proprio comportamento quotidiano, quello della propria famiglia, i cambiamenti nel quartiere. Facci caso significa non delegare, osserva, sviluppa il pensiero critico.

 

I due giorni di formazione si concludono con molti spunti per la nuova versione dello spettacolo che andrà in scena a partire da febbraio, “Dieci storie – atto terzo”. Già, perché non ho specificato che lo spettacolo si evolve nel tempo ed inserisce al suo interno sempre nuove storie ed esperienze.

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“Finalmente hai visto e hai capito quello che facciamo” mi dice Giulia scherzando alla fine della formazione. E un po’ è vero: nonostante siano anni che collaboriamo, nonostante Italia che Cambia sia fra i promotori di questo progetto, solo adesso – con la testa ancora un po’ confusa dai mille stimoli – mi sento di averlo veramente capito nella sua complessità e nelle tante sfaccettature.

 

Sarà la rinomata “magia” del teatro, sarà che i tempi sono maturi, sarà l’energia dirompente delle donne di Co2, ma “Palcoscenico della legalità” riesce nell’incredibile impresa di far lavorare assieme ad un progetto comune i vari soggetti che si occupano di legalità in Italia, dalle decine di associazioni e fondazioni, alla ricerca universitaria, al mondo dell’educazione, a quello della cultura e dei teatri. È un’alchimia bizzarra, un po’ magica, fatta di un disequilibrio dinamico in cui tutto sembra precario, affannoso e caotico, ma tutto alla fine funziona, si aggiusta, trova il suo posto.

 

Extra: la lista dei partecipanti alla formazione

 

Esperti e ricercatori: Mattia Maestri e Gianmarco Crescentini (Università di Milano), Davide Donatiello e Elena Ciccarello (Università di Torino – Larco), Stefania Di Buccio (Università di Bologna), Leonardo Ferrante (Libera – Comunità monitoranti) , Elisabeth Cucco (Caracò Bologna), Lina Capasso (Libera Napoli), Roberta Maranta (Università Federico II di Napoli)
Giuseppe Gaudino (Napoli Est Teatro), Ilaria Meli (Università La Sapienza – Università di Milano), Gaetano Salvo (Libera), Marco Antonelli e Emilia Lacroce (Università di Pisa), Vittorio Martone (Università di Napoli e Torino), Antonio Vesco e Gianni Belloni.
Esperienze: Andrea (Tor più bella), Silvia Buzzone e Giusy Galluzzo (Addio Pizzo)
Daria D’Aloia, Vincenzo D’Amato, Tania Garribba, Valentina Minzoni, Diego Valentino Venditti, Alessio Vassallo
Regista: Emanuela Giordano
Collaboratore: Simone Colombo
The Co2: Giulia Agostini, Giulia Minoli, Noemi Caputo, Tania Ciletti, Giulia Mastalli
Giornalisti: Andrea Degl’Innocenti, Raffaele Lupoli

 

Date e Teatri nel 2018!

 

Teatro San Ferdinando di Napoli dal 6 all’8 Febbraio 2018: https://www.teatrostabilenapoli.it/evento/dieci-
storie-cosi- proprio-cosi/
Teatro La Pergola di Firenze 16 e 17 Febbraio 2018: http://www.teatrodellapergola.com/evento/dieci-storie-
proprio-cosi- 2/
Teatro Cucinelli di Solomeo 19 Febbraio 2018: http://www.teatrocucinelli.it/it/2018/02/dieci-storie- proprio-
cosi/
Teatro Biondo di Palermo dal 6 all’8 Marzo 2018: http://www.teatrobiondo.it/events/dieci-storie- proprio-cosi-
terzo-atto/
Teatro India di Roma dal 21 al 29 Marzo 2018: http://www.teatrodiroma.net/doc/5059/dieci-storie- proprio-
cos%C3%AC/
Teatro Verdi di Pordenone il 12 e 13 Arile 2018: https://www.comunalegiuseppeverdi.it/la-
stagione/contaminazioni-prosa/dieci- storie-proprio- cosi-terzo- atto
Teatro Arena del Sole di Bologna il 16 Aprile 2018:
http://bologna.emiliaromagnateatro.com/spettacolo/dieci-storie- proprio-cosi/
Teatro Bonci di Cesena il 17 ed il 18 Aprile 2018: http://bologna.emiliaromagnateatro.com/spettacolo/dieci-
storie-proprio- cosi/
Teatro Storchi di Modena il 19 Aprile 2018: http://modena.emiliaromagnateatro.com/spettacolo/dieci-storie-
proprio-cosi/
Teatro Stabile di Torino dal 2 al 7 Maggio 2018: http://casateatroragazzi.it/spettacoli/dieci-storie- proprio-
cosi-terzo- atto/