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22 Feb 2018

Le imprese dell’Economia bene comune #3 – Sinergas

Scritto da: Paolo Cignini

Prosegue il nostro viaggio tra le imprese dell’Economia del bene comune. Oggi ci spostiamo in Emilia per incontrare Sinergas, società che fornisce gas naturale ed energia elettrica nella provincia di Modena e nell’area del Carpigiano, sia per privati che per aziende.

La terza impresa associata alla Federazione dell’Economia del bene comune che vi raccontiamo oggi è la Sinergas, una società che fornisce gas naturale ed energia elettrica (interamente ricavata da fonti rinnovabili) nella provincia di Modena e nell’area del Carpigiano, sia per privati che per aziende.

 

 

L’azienda, una società a controllo pubblico facente parte del gruppo Aimag SPA, al 2016 fornisce 191 milioni di metri cubi di gas, 164 milioni di kWh di energia elettrica, può vantare 2,311 milioni di euro di capitale sociale e 121 milioni di euro di fatturato. Dal 2005 è anche una ESCO, acronimo di Energy Service Company: le Esco sono quelle società certificate che si occupano di progetti e interventi di efficienza energetica, come ad esempio il recupero di energia da cascami termici, interventi sul fotovoltaico e in generale di efficientamento dell’energia in ambito industriale, terziario e civile.

 

L’incontro con la Federazione dell’Economia del bene comune arriva dopo che il suo Direttore Generale, Marco Orlandini, e alcuni collaboratori ascoltano un servizio su una radio a diffusione nazionale, nella quale si parlava delle varie iniziative della federazione e della sua diffusione in Italia e nel resto del Mondo. “Da allora è nata l’idea di provare a misurarci come impresa con i principi alla base dell’Economia del bene comune, e lo strumento fondamentale per capire l’apporto che un’impresa può dare è il Bilancio dell’Economia del bene comune” spiega Orlandini. “Dopo esserci iscritti alla Federazione e aver partecipato all’Assemblea nazionale dei soci, grazie anche alla concomitanza del corso per i consulenti dell’Economia del bene comune, abbiamo deciso di giungere alla stipulazione del Bilancio, che è giunto a conclusione dopo un lavoro di un anno”.

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I punti più importanti dei bilanci

 

La redazione del Bilancio dell’Economia del bene comune si inquadra in una visione aziendale che era già particolarmente sensibile ad alcune delle tematiche proposte da questo strumento e dalla Matrice. Fin dalla sua nascita Sinergas ha dimostrato una grande attenzione nel consolidare un rapporto di fiducia speciale con la clientela: “Sul territorio, nel 2014, abbiamo aperto quattro nuovi sportelli. Siamo convinti che nel mondo del digitale è molto importante investire sui contact center e sull’assistenza a distanza, ma non c’è nulla che sostituisce la relazione umana. Abbiamo sottoscritto un accordo con tutti i comuni del territorio in cui operiamo, in base al quale raddoppiamo il bonus gas destinato alle famiglie più bisognose. Abbiamo istituito una funzione di sportello viaggiante, per recarsi a domicilio nelle case delle persone anziane e dei disabili che non riescono a recarsi presso gli sportelli”.

 

Da questo punto di vista, l’ottica di misurare una società non solo da un punto di vista finanziario ed economico ma anche dal punto di vista del rapporto con il territorio e con i clienti in una modalità differente, è stata il motore che ha maggiormente spinto l’azienda a stipulare il Bilancio. D’altro canto, non si è trattato soltanto di affermare ciò che già si sapeva sulle potenzialità dell’impresa, quanto uno strumento per aiutare a mettersi positivamente in discussione: “si realizza questo Bilancio non per avere punteggi alti o per un discorso fine a se stesso. Si affronta questo percorso per verificare lo stato attuale dell’impresa, per verificare qual è la posizione dell’azienda nel proprio apporto al bene comune e ai temi della collettività. Questo è l’aspetto fondamentale: prendere coscienza di se stessi e dello stato attuale dell’impresa e di quelle che potrebbero essere le aree di miglioramento in futuro. Abbiamo redatto il nostro primo e unico Bilancio in modo sperimentale, ma nei prossimi anni vogliamo impegnarci a farlo diventare uno strumento permanente all’interno della società, un patrimonio ed una risorsa che sopravviva alle persone che dirigeranno in futuro l’azienda. Un bene comune, di tutti”.

 

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Perché fare il bilancio

 

Come già fatto con altri imprenditori, chiediamo ad Orlandini se ci sa dire un motivo per la quale altre aziende dovrebbero stipulare il Bilancio: “Io consiglio alle altre imprese questo strumento perché è l’unico davvero strutturato per prendere consapevolezza della situazione dell’azienda riguardo i temi della sostenibilità, dell’uguaglianza, dell’equità e dell’impatto della propria attività economica sul bene comune, in definitiva sulla felicità delle persone. Riteniamo che ci saranno sempre più potenziali clienti che sceglieranno e premieranno in modo sempre più consapevole quelle società che sono in grado di avere comportamenti di un certo tipo, coerenti con quanto cerca di tramandare l’Economia del bene comune.

 

Più sarà semplice la realizzazione del bilancio, più ci sarà la possibilità di trovare estimatori ed imprese che aderiscono al progetto, su questo si giocherà una partita importante. È fondamentale poter mettere in rete queste esperienze, credo che sia l’unico modo per diffondere questo progetto dell’Economia del bene comune che io considero decisivo per il futuro del nostro Pianeta”.

 

 

 

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