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28 Set 2018

Just for Joy Street Art Festival, teatro di strada in città

Scritto da: Lorena Di Maria

“Just for Joy Street Art Festival” è il festival internazionale del teatro di strada di Torino: clown, giocolieri, equilibristi e trampolieri sono alcuni tra i numerosi artisti che animano le vie della città, dando vita a performance e momenti di incontro e divertimento con la partecipazione di volontari e cittadini, all’insegna della condivisione e del senso di comunità.

Per nove giorni, dal 22 al 30 settembre, le vie di Torino si colorano di artisti, musica e creatività per festeggiare il tanto atteso evento che da quindici anni a questa parte rappresenta un momento di aggregazione, incontro e scambio all’insegna dell’arte e del teatro di strada. Il Festival propone un ampio programma di eventi volti a celebrare l’originalità e la diversità nelle sue molteplici forme oltre che favorire la ricchezza interculturale dei luoghi grazie alla partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo, i quali mettono la loro esperienza al servizio della città e dei suoi abitanti.

Il Festival nasce dal partenariato tra le due realtà nazionali più influenti del settore quali C.IT.A-Cooperativa Italiana Artisti e FNAS-Federazione nazionale Arti di Strada con il contributo della Città di Torino nell’ambito del Programma AxTO – Azioni per le periferie torinesi ed il Patrocinio delle Circoscrizioni 3 e 7 della Città di Torino. In particolare, diversi saranno i luoghi in cui si terranno gli spettacoli, quali ad esempio l’Hub Multiculturale Cecchi Point localizzato nel quartiere Aurora e le vie di Borgo Dora.

All’interno della città, vista come luogo di transizione e trasformazione, l’iniziativa è pensata per favorire e promuovere la cultura del teatro di strada come elemento di valorizzazione dello spazio urbano, ponendosi in sintonia con gli attuali e progressivi mutamenti sociali in atto. Obiettivo dell’iniziativa è quello di trasformare Torino in un grande teatro a cielo aperto attraverso un utilizzo condiviso, originale e creativo degli spazi. Come affermano gli organizzatori: “In una città in continuo cambiamento, pensiamo che il Teatro di Strada sia uno strumento perfetto per mostrare i luoghi della trasformazione, per agevolare i cittadini a vivere collettivamente i quartieri, portando loro spettacoli sotto casa e nelle piazzette, laboratori nelle scuole e nei giardini e rendendoli protagonisti di surreali incursioni metropolitane e molto altro”.

L’evento rappresenta un momento di unione e confronto culturale tra i diversi operatori del settore che hanno qui la possibilità di incontrarsi, condividere obiettivi e visioni comuni: stRADARts è infatti il convegno multidisciplinare organizzato da FNAS che coinvolge e riunisce ogni anno i vari soggetti per dialogare e portare l’arte di strada italiana nella scena internazionale. Ciò genera forti effetti positivi poiché rafforza le connessioni tra le associazioni culturali nazionali e internazionali, creando nuove sinergie.

Il programma prevede un’ampia varietà di eventi e spettacoli gratuiti ed aperti a chiunque voglia parteciparvi, quali performance di giocoleria, musica, equilibrismo, danza verticale, trapezio o clown. Sono previsti workshop e stage professionali e di formazione per approfondire le discipline circensi ed inoltre eventi per i più piccoli quali laboratori gratuiti pensati per bambini e famiglie, come quelli per imparare a fare le bolle di sapone giganti.

Gli spazi pubblici della città saranno inoltre percorsi dalle cosiddette “Bande del Sorriso”, composte dai volontari del Festival che, guidati da due tra i più noti e conosciuti street artists del panorama mondiale quali Loco Brusca e Wanda Circus, porteranno sorrisi ed allegria in vari spazi pubblici quali mercati, parchi e stazioni della Metropolitana, col fine di invitare il pubblico a spostarsi in periferia e a partecipare agli eventi proposti dal Festival.

Obiettivo dell’evento è proprio quello di promuovere un uso nuovo e differente degli spazi pubblici e far comunicare gli abitanti con la periferia, coinvolgendoli nella riscoperta di questi luoghi vivi e dinamici e facilitandone il contatto diretto. Avvicinare le persone al territorio e farle interagire col tessuto sociale presente favorisce infatti la coesione e nuove e più solide forme di partecipazione, oltre che rafforzare il senso di identità, di comunità e di appartenenza.

Proprio per questo motivo, come sostengono gli organizzatori: “nelle sue prime edizioni il Festival sceglieva i cantieri della metropolitana come luogo e spazio dove proporre gli eventi per condividere il desiderio di rinnovamento culturale e proporre ai cittadini momenti di festa, di cultura e di riflessione nei luoghi al tempo percepiti come un problema. Anche in questa nuova edizione promuoviamo un differente uso degli spazi urbani, un modo consapevole, gioioso e creativo che diventi occasione sia per conoscere meglio il proprio territorio, sia per guardarlo con altri occhi ricavando un nuovo punto di vista”.

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