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17 Ott 2019

I leader indigeni dell’Amazzonia arrivano a Torino

Scritto da: Lorena Di Maria

Una delegazione di leader indigeni visiterà 12 Paesi europei, tra cui l’Italia, per denunciare le sistematiche violazioni dei diritti delle popolazioni del Brasile. “Sangue indigeno: non una goccia di più” vedrà la rappresentanza dei popoli indigeni incontrare autorità, cittadini, politici e organizzazioni locali per dialogare e informare sulla situazione attuale in Brasile, affinchè si rispettino gli accordi internazionali sui cambiamenti climatici e sui diritti umani sottoscritti dal dallo stato.

«Non si può pensare alla libertà dei popoli indigeni senza garantire la libertà dei territori in cui abitano», afferma Célia Xakriabà, insegnante e attivista del movimento indigeno che sarà a Torino insieme a una delegazione di indigeni brasiliani per viaggiare, tra il 17 ottobre e il 20 novembre, in 12 paesi europei denunciando le gravi violazioni contro le popolazioni e l’ambiente in Brasile.

Sangue indigeno: non una goccia in più” è il nome della campagna lanciata per quest’occasione. Come si legge dal comunicato stampa, i Leader indigeni dell’Amazzonia raggiungeranno l’Italia, il Vaticano, la Germania, la Svezia, la Norvegia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Francia, il Regno Unito, la Svizzera, il Portogallo e infine la Spagna.

Ad agosto un report dell’IPCC – Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici ha riconosciuto il ruolo delle popolazioni indigene come guardiane della foresta e il loro contributo alle soluzioni climatiche, poiché le loro conoscenze e pratiche sono fondamentali per la resilienza climatica.
Secondo il Consiglio Indigeno Missionario (CIMI), inoltre, a partire dal 2019 le invasioni nei territori indigeni si sono intensificate: da gennaio a settembre di quest’anno ne sono state registrate 160 in 153 terre indigene rispetto ai 111 casi simili registrati in 76 territori indigeni nel 2018.

Per sostenere la loro causa, la rappresentanza dei popoli indigeni incontrerà autorità, leader politici e religiosi, parlamentari europei, organismi di cooperazione internazionale, uomini d’affari, tribunali internazionali, università, attivisti, ambientalisti, artisti e influenti in tutti i paesi.

Il loro scopo è il dialogo con i cittadini e le istituzioni per informare della situazione attuale che il Brasile sta vivendo e degli impatti che si celano dietro prodotti brasiliani provenienti da aree di conflitto o da terre indigene.

L’evento è organizzato dall’Articolazione dei popoli indigeni del Brasile (APIB), in collaborazione con le organizzazioni della società civile europea.
Secondo i leader che compongono la delegazione, si tratterà di una campagna di dialogo, denuncia, divulgazione e sensibilizzazione della società europea in merito alla situazione che le popolazioni locali vivono in Brasile sulla propria pelle: una realtà che costituisce una minaccia per la vita dei popoli della foresta e dell’intero pianeta.

L’obiettivo è quello di far pressione sul governo brasiliano di Bolsonaro e sulle aziende del settore agroalimentare affinché rispettino gli accordi internazionali sui cambiamenti climatici e sui diritti umani sottoscritti dal Brasile oltre che promuovere e sostenere tutte le misure necessarie per rispettare gli accordi di tutela dell’ambiente e il rispetto delle popolazioni indigene.

«Il governo brasiliano deve rispettare gli accordi di tutela dell’ambiente firmate a Parigi come la “Convenzione 169” che garantisce la consultazione libera, preventiva e informata, e la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni» si legge dal comunicato.

La tappa torinese.
Durante la tappa torinese, la delegazione farà visita alla città il 20 e 21 ottobre, accolta da un coordinamento di associazioni e movimenti composto da Parents For Future, dal quale parte l’iniziativa a livello internazionale, Acmos, Associazione LVIA, Casacomune, CISV, Greenpeace, Gruppo Abele, Missionari della Consolata e Fridays For Future Torino.

Il programma:
– Domenica 20 ottobre dalle ore 15 (partire dalla Parrocchia Maria Regina della Pace, via Malone 19) partecipazione al Cammino della Speranza che toccherà le aree verdi del Quartiere di Barriera di Milano. Tappa finale: alla Parrocchia Maria Ss. Speranza Nostra è previsto l’intervento dei leader indigeni. Sarà visitabile la Mostra: “Amazzonia e Congo. Due polmoni dell’umanità” presso i locali dell’oratorio, via Chatillon 41, Torino.
Domenica 20 ottobre dalle ore 19.30 presso Casa Acmos (Via Ruggero Leoncavallo, 27) cena conviviale con i leader indigeni, giovani e migranti. (Evento aperto su iscrizione. Contattare il numero 338.6834147/347.8739276).

  • Lunedì 21 ottobre ore 11 incontro della delegazione con la sindaca della città di Torino, Chiara Appendino, coordinato dai Parents For Future e Fridays for Future di Torino.
    Lunedì 21 dalle ore 12.00 – Incontro all’Università di Torino. L’incontro sarà dedicato all’ascolto della testimonianza dei leader indigeni, coordinato da docenti e ricercatori dell’università.

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