8 Gen 2020

Come si produce e consuma il cibo in tempi di crisi climatica?

Scritto da: Luca Deias

Negli spazi della Fondazione Pistoletto artisti e professionisti si sono incontrati per comprendere come i produttori locali si possano attrezzare in vista dei cambiamenti climatici, prendendo come spunto l’area agricola del Biellese.

Biella - Un workshop multidisciplinare che attinge alla ricerca, alla letteratura e alla teoria della psicologia ambientale e del design urbano per far progredire la comprensione di ciò che rende efficaci gli spazi di aggregazione pubblica: sono questi, in sintesi, gli obiettivi e le peculiarità dell’iniziativa formativa promossa da UNIDEE e Illycaffè S.p.A., nata per celebrare i vent’anni di collaborazione tra le due realtà.

Il riferimento è a Climavore: Losing Cultures, che si rivolge ad artisti, architetti e designer con la finalità di indagare nuove forme di produzione e consumo di cibo in tempi di crisi climatica. Il tema centrale non è casuale: il modulo è guidato dal duo artistico Cooking Sections (composto da Daniel Fernández Pascual e Alon Schwabe), che porta avanti da anni una ricerca su come il cambiamento climatico stia ridisegnando le frontiere di territori legati a specifiche produzioni agricole in tutta Europa.

Cosa si mangia in un periodo di siccità? Come si innaffia senza acqua? In che modo i pesci si sono trasformati da cibo a fonte di inquinamento? Queste sono solo alcune delle questioni affrontate durante il workshop.

Crisi Climatica1

“Diversamente da un onnivoro, un carnivoro, un vegetariano o un vegano – si legge in un estratto dell’outline del modulo – Climavore utilizza le diete come strumento per indagare le scelte alimentari umane durante l’attuale cambiamento climatico. Questo implica trovare nuovi modi per adattare i nostri modelli di produzione e consumo alimentare, nonché i nostri immaginari culturali, a trasformazioni ambientali sempre più evidenti indotte dall’uomo. Utilizzando il caso della Regione Piemonte, il workshop verterà su come i cambiamenti climatici stiano sfidando la correlazione tra “origine” e “qualità” in tutta Europa”.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Il workshop ha previsto una serie di incontri e visite in linea coi contenuti del modulo. In quest’ottica, mentori e partecipanti sono stati alla “Tenuta Margherita”, dove Andrea Calciati (UNIDEE Digital Comunication Consultant) ha illustrato loro come una tenuta agricola attiva dal 1904, per far fronte ai cambiamenti globali tra clima, mercati e territorio, abbia scelto di puntare alla qualità e alla cura del territorio, invece che alla quantità; un processo che avviene anche grazie all’utilizzo di macchinari degli anni ’40 e ’50.

Crisi Climatica

Successivamente il gruppo è stato al mercatino settimanale di Let Eat Bi e, per l’occasione, Armona Pistoletto ha illustrato ai presenti le peculiarità dell’associazione che presiede. L’ultimo talk ha visto come relatore il viticoltore Daniele Garella (comunicazione web di Cittadellarte), che ha focalizzato il suo incontro sul vino piemontese e biellese, con un focus sulla sua produzione e sull’impatto che il cambiamento climatico ha sul territorio.

Articolo tratto da: Journal Cittadellarte

Vuoi cambiare la situazione
dell'agricoltura in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Nasce la scuola di Agricoltura Indigena: un percorso di autoproduzione e riscoperta delle tradizioni

Sapori biellesi: conoscere, coltivare e diffondere il valore del cibo
Sapori biellesi: conoscere, coltivare e diffondere il valore del cibo

Casa delle Sementi: un vecchio mulino rinasce per coltivare la biodiversità
Casa delle Sementi: un vecchio mulino rinasce per coltivare la biodiversità

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Germania, un governo “semaforo”? – #417

|

Il diritto dei bambini all’aria pulita: le strade scolastiche come antidoto a traffico e inquinamento

|

Fuga dalla città. Una seconda vita sulle colline piacentine

|

Assamil: una delle comunità più giovani d’Italia cresce e cerca una nuova casa

|

Re-sisters: l’arte e la cultura per dire no alla violenza sulle donne

|

Il primo Asilo nel Bosco altoatesino, dove le maestre sono la neve e la pioggia

|

La storia di Esma, il musicista che ha lasciato la città per vivere e cantare la campagna

|

Camilla Rossi, educatrice: “Attivismo quotidiano, educazione e messa in discussione per combattere la violenza contro le donne”