Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
6 Mar 2020

Coronavirus e clima ci impongono di cambiare: alleniamoci alla svolta!

Scritto da: Paolo Piacentini

L'emergenza coronavirus ed i cambiamenti climatici, due crisi che non possono essere considerate disgiunte, ci impongono di cambiare con urgenza l'attuale modello di sviluppo e le nostre abitudini. Trasformiamo allora questa crisi in opportunità, diveniamo protagonisti del cambiamento e attiviamoci per la ricerca di una cura globale.

Ho deciso di continuare a condividere, in uno spazio pubblico, la mia riflessione su come utilizzare questo tempo di mezzo a cui ci costringe il coronavirus, per provare a capovolgere il mondo partendo da noi.

Ora che è arrivata la decisione più dura da parte del Governo, credo che la cosa più giusta da fare sia rispettare i protocolli che ci vengono indicati in modo più che responsabile verso noi stessi e la comunità.

La decisione di chiudere le scuole è di per sè un passaggio molto importante che incide sull’organizzazione sociale delle famiglie a cui si unisce la grande opportunità di cambiare la dimensione del lavoro attraverso una spinta, spero irreversibile, ad incentivare il ricorso al telelavoro e allo smartworking. Questa sfida inaspettata, piombataci addosso nel pieno della grande crisi climatica che dovrebbe imporci da tempo terapie d’urto mai attuate, va colta nella sua drammaticità per trovare soluzioni coerenti con l’urgenza di cambiare radicalmente il nostro modello di sviluppo.

È sciocco pensare che le due crisi siano disgiunte. La soluzione del telelavoro, ad esempio, determina oggettivi vantaggi ambientali e libera spazio ai nostri tempi di vita a vantaggio dei rapporti di prossimità (una volta passate le misure emergenziali). Alza la qualità generale del nostro benessere psico-fisico e determina una nuova umanizzazione dei rapporti sociali. Ovviamente il telelavoro non può essere una costrizione ma va incentivato fortemente.

Prepariamoci allora ad essere protagonisti del cambiamento che il virus sembra imporre alle istituzioni senza abbassare il livello d’attenzione e proviamo a dare valori nuovi alle nostre vite quotidiane. Cambiamo le nostre abitudini e alleniamoci alla svolta, magari scoprendo che esistono modi diversi di trovare gioia nella dimensione quotidiana. Riscopriamo l’intimità dei rapporti più importanti, dedichiamoci a “raffinare” lo spirito a prenderci cura di noi stessi e di chi ci circonda, compresa la natura. Curiamo l’anima per aiutare anche il corpo.

Non mi permetterei mai di criticare le scelte difficili di questo momento e non vorrei essere nei panni di chi è costretto a farle. Una cosa però la possiamo fare e mi permetto di suggerirla: non facciamo che questo tempo di “quarantena” non serva a nulla e che passata la bufera tutto torni come prima. È un dato certo che il nostro male non è solo il virus, siamo malati come comunità. È il tempo di esplorare l’inedito, ma c’è bisogno di squarciare il velo di sicurezze che oggi risultano vane. È il tempo di cercare la bellezza nella fragilità, nel limite che tutto livella, nella dolcezza di sguardi che trasudano empatia.

Collaboriamo, seguiamo le indicazioni che ci vengono fornite anche se le sentiamo contraddittorie e lontane dalla nostra percezione del razionale, ma non dimentichiamo mai che isolati dal mondo non esistiamo. Lasciamoci accarezzare dal vento, scaldare dal sole, coccolare da un fiore. Cerchiamo la bellezza anche nelle nostre periferie degradate, nei paesi abbandonati ed in agonia. Ripartiamo dal margine per modificare il centro, abbiamo urgente bisogno di un nuovo umanesimo, di una cura globale ma dobbiamo partire da noi. E se non ora quando?

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

L’accelerazione dell’Intelligenza artificiale – Io Non Mi Rassegno #212

|

Quando l’arte crea comunità, svela la bellezza delle periferie e promuove la trasformazione sociale

|

A Borgo! Un viaggio lento tra le comunità delle aree interne

|

Funghi mangia-sigarette e alghe che assorbono Co2, così Montemero ripulisce il Mediterraneo

|

Sardaigne en Liberté: viaggiare in Sardegna valorizzando i territori e le esperienze – Io faccio così #299

|

In una borgata recuperata nasce il Museo dei Racconti sulla vita contadina

|

A chi cerca ispirazione per vivere in modo ecologico e costruire qualcosa di sano

|

La città del futuro o sarà in salute o non sarà