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1 Lug 2020

I negozi solidali di Humana: la filiera di abiti usati che promuove occupazione e giustizia sociale

Scritto da: Simona Sirna

Una rete di 440 negozi solidali in Europa, di cui otto in Italia e due a Torino, rappresenta una delle principali attività avviate da Humana, un’organizzazione che finanzia e realizza progetti nel Sud del mondo e contribuisce alla tutela dell’ambiente anche attraverso la raccolta, la vendita e la donazione di abiti usati. Per saperne di più abbiamo intervistato Luca Gilardi, responsabile dei negozi Humana per l’Italia.

Impegnata da decenni in progetti sociali e contro le disuguaglianze nel sud del mondo, Humana People to People è una realtà molto ampia e variegata: appena entri in contatto con questa rete realizzi infatti che essa racchiude in sé molti mondi, un po’ come una matriosca, la famosa bambola russa che al suo interno custodisce preziosità uniche ed irripetibili. Tra le attività che l’organizzazione porta avanti vi sono i negozi solidali HUMANA Vintage e HUMANA Second Hand: una rete di 440 punti vendita in Europa ed una vera e propria filiera che prevede la raccolta, la vendita e la donazione di abiti usati per sostenere progetti nel Sud del mondo, creando al contempo oltre duemila posti di lavoro.

Dalle persone alle persone, la mission di Humana
«Humana – racconta Luca Gilardi, responsabile dei negozi Humana per l’Italia – nasce negli anni ‘70 in Danimarca quando un gruppo di professori durante un viaggio in India esperisce personalmente le differenze esistenti nel sud del mondo: la povertà, le malattie, la mancanza dell’istruzione. Nel ‘94 nasce la Federazione internazionale che si chiama Humana People to People che coinvolge circa 45 paesi. L’Italia ne diventa membro nel 1998».

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People to people: dalle persone alle persone. Il nome racconta come le persone e i rapporti tra di esse siano considerati all’interno di questo network che mira a cancellare le disuguaglianze, come se ci si potesse idealmente incontrare su uno stesso piano tra realtà sociali e politiche anche molto diverse tra loro, senza nessuna differenza gerarchica, razziale, sociale.

Come garantire questa uguaglianza? Dando a tutti i membri della federazione la possibilità di accedere alle stesse risorse: i vestiti, ad esempio. «Una delle principali attività agli esordi di questa realtà – spiega Gilardi – è stata la raccolta e la distribuzione di vestiti nel sud del mondo, proprio come dice il nome della Federazione, dalle persone alle persone».

I negozi HUMANA Vintage e HUMANA Second Hand
È proprio la raccolta, lo smistamento e la distribuzione di abiti usati una delle più importanti attività che Humana svolge, come ci racconta Luca Gilardi. In Italia ci sono attualmente otto negozi Humana. Due di questi sono a Torino – uno in corso Vittorio Emanuele II 41(Torino second Hand) e uno in via Pietro Micca angolo via Dei Mercanti (Torino Vintage). Corso Vittorio e via Pietro Micca sono due realtà completamente diverse, la prima in una zona nevralgica di Torino, la seconda in una delle vie più conosciute per lo shopping sul territorio torinese.

Tutta la filiera legata ai vestiti è interamente gestita da Humana: dal posizionamento dei contenitori Humana sul territorio (possibile grazie ad un ramo di Humana che si occupa del contatto con gli Enti ), alla raccolta, allo smistamento, al prezzamento e alla vendita.

Luca Gilardi spiega cosa differenzia i negozi Second Hand da quelli Vintage. «Nel negozio Second Hand c’è più richiesta da parte della clientela, pertanto i capi si aggirano su costi abbastanza calmierati: nello specifico un capo second hand costa quasi la metà di un capo vintage. Nei negozi vintage invece, i capi sono pezzi unici e risalgono al periodo compreso tra gli anni ‘60 e gli anni ‘90. In entrambi i negozi tuttavia l’attenzione e la cura con cui i capi sono scelti è la medesima».

La clientela che si reca in questi negozi è molto diversa: c’è chi è in cerca di un vestito assolutamente ricercato e unico e chi cerca invece abiti di qualità ma di prezzo più basso. C’è chi entra nei negozi Humana con il semplice scopo di fare shopping e chi invece per chiedere informazioni relativamente ai progetti che Humana rende possibili.

Giustizia sociale e ambiente: l’impegno di Humana nel mondo
Humana Italia porta avanti progetti di cooperazione internazionale o di volontariato in Mozambico, Zambia, Malawi, India e Zimbabwe. Humana People to People ha invece un respiro ancora più grande e copre gran parte dell’Africa, dell’Asia e dell’America del sud.

Tra i progetti di Humana ci sono i viaggi solidali: parte del ricavato di tali viaggi viene utilizzato per avviare progetti nel sud del mondo quali ad esempio progetti per garantire l’istruzione, per prevenire e conoscere l’Hiv e altre malattie sessualmente trasmissibili, progetti di empowerment femminile (per evitare i matrimoni forzati per le donne e garantire la possibilità alle stesse di accedere all’istruzione), progetti per salvaguardare i bambini dallo sfruttamento lavorativo o dalla denutrizione, progetti sull’alimentazione e sull’agricoltura.

In questo modo, attraverso fronti diversi e attività differenti, Humana è impegnata sotto l’aspetto sociale nei paesi più poveri.

Anche il profilo ambientale è molto importante ed in questo la vendita di vestiti usati è uno strumento molto importante per garantire la salvaguardia dell’ambiente: pensate che per produrre una maglietta nuova occorrono 2500 litri d’acqua: immaginate quanta se ne può risparmiare raccogliendo e vendendo abiti usati!

La ripartenza dopo il lockdown
Luca Gilardi ci ha parlato anche di come Humana ha vissuto il periodo del lockdown: «È stato un momento di difficoltà, con negozi chiusi, dipendenti in cassa integrazione, raccolta di vestiti sospesa (non c’era la possibilità di mettere i vestiti da nessuna parte)».

Nonostante questo periodo complicato, Humana Italia è riuscita ad andare avanti ed il 20 giugno 2020 è stato inaugurato un nuovo negozio a Milano in via Vigevano 32. A luglio, inoltre, sarà inaugurato anche un e-commerce di Humana: «Sarà il più grande negozio online italiano di vendita di abiti usati», ci racconta Luca Gilardi.

Humana a Torino
Sul territorio torinese uno dei più importanti progetti svoltosi negli anni passati è stato RicuciTO che ha visto coinvolti gli studenti del corso di design e Comunicazione Visiva del Politecnico di Torino e Humana, in collaborazione con la Sartoria Il gelso con il loro laboratorio presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e la Cooperativa il Riciclone di Roma. L’obiettivo era quello di creare dei capi vendibili adoperando jeans non più utilizzabili. Gli studenti del Politecnico hanno preso parte all’iniziativa grazie al Bando AxTò presentando un progetto. Il progetto vincente è stato successivamente realizzato e venduto presso i negozi Humana: una realtà tutta da scoprire, proprio come una matriosca.

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