31 Ago 2020

Bologna, comincia oggi lo sciopero della fame di Extinction Rebellion

Scritto da: Redazione

Un attivista bolognese di Extinction Rebellion inizia oggi uno sciopero della fame per chiedere alle istituzioni cittadine un impegno più efficace e concreto per fronteggiare la crisi climatica. Ecco il comunicato in cui il movimento descrive l'iniziativa.

Salva nei preferiti

Martedì 1° settembre comincia lo sciopero della fame di Daniele Quattrocchi, attivista di Extinction Rebellion. Ogni giorno, dalle 16 alle 20, l’attivista in sciopero della fame sarà in Piazza del Nettuno, supportato da altri attivisti e da un presidio medico, per chiedere che il comune di Bologna rispetti gli impegni presi con la Dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ecologica, che sia istituita una Assemblea cittadina entro il 2020 e che sia abbandonato il progetto edilizio sui Prati di Caprara e sospeso quello del Passante di Mezzo.

sciopero della fame extinction rebellion
Extinction Rebellion in azione a Bologna

Extinction Rebellion è un movimento nato in risposta alla devastazione ecologica creata dall’uomo. Il nostro metodo è la disobbedienza civile nonviolenta affinché l’allarme lanciato dalla comunità scientifica possa essere ascoltato.

L’azione riprende lo sciopero della scorsa estate di un altro attivista di Extinction Rebellion, grazie al quale è stato possibile far firmare al Comune di Bologna la Dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ecologica. Bologna è stato il primo comune italiano a darsi obiettivi così radicali, come l’azzeramento delle emissioni inquinanti entro il 2025 e la costituzione di assemblee cittadine con istituzioni e scienziati per proporre nuove politiche ambientali dal basso.

Tuttavia, non è stata rispettata la precisa scaletta di impegni, dal comunicare con chiarezza il valore delle emissioni di CO2 della città di Bologna, ad abbandonare i progetti non in linea con la Dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ecologica. Ed è per questo che di nuovo portiamo in Piazza del Nettuno un’azione di impatto, per chiedere che il Comune di Bologna metta in atto gli impegni presi, e in particolare:

  1. Chiediamo che il Comune di Bologna porti a conoscenza dei cittadini la Dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ecologica attraverso tutti i canali pubblici e istituzionali (sito del Comune, pagina facebook, newsletter, comunicati stampa, affissioni, striscione in piazza Maggiore). Chiediamo che sia organizzato a carico dell’amministrazione (con eventuali oneri) un incontro pubblico con la presenza di scienziati che permetta ai cittadini di conoscere i dati dell’emergenza e le azioni messe in atto dal Comune di Bologna, entro la fine di ottobre 2020.
  2. Chiediamo che sia abbandonato con decisione formale il progetto edilizio sui Prati di Caprara entro la fine di ottobre 2020 e sospeso quello sul Passante di mezzo in attesa di uno studio approfondito dell’impatto ambientale.
  3. Chiediamo che sia istituita un’assemblea cittadina entro il 2020 e che possa lavorare a partire da febbraio 2021.

Extinction Rebellion non intende avere un atteggiamento di ostilità verso le istituzioni cittadine: stiamo solo chiedendo al comune più radicalità nelle azioni, perché il mondo che vogliamo creare dopo la pandemia non sia un ritorno alla “normalità” tossica e distruttiva per il pianeta e per gli umani.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
I negoziati intermedi di Bonn: verso la COP29 di Baku la strada è tutta in salita
I negoziati intermedi di Bonn: verso la COP29 di Baku la strada è tutta in salita

Siccità, la Sicilia è tra le regioni più colpite dal 2020 a oggi
Siccità, la Sicilia è tra le regioni più colpite dal 2020 a oggi

Scettici, attiviste, ansiosi, scienziate: si può parlare di clima senza “scannarsi”?
Scettici, attiviste, ansiosi, scienziate: si può parlare di clima senza “scannarsi”?

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Chi è monsignor Viganò, accusato di Scisma dalla Chiesa (e che c’entra Trump) – #953

|

Elezioni europee: che Europa ci attende? Il parere di esperti ed eletti – Io Non Mi Rassegno + #19

|

Richiamo del bosco: dall’arte al forest bathing per vivere la natura tutto l’anno – Dove eravamo rimasti #33

|

Francesco Gesualdi: “Ecco come superare la cultura bellicista e capitalistica”

|

Oro rosso di Sicilia, la cooperativa che ha reintrodotto lo zafferano ennese

|

DIALECT, il progetto che costruisce comunità inclusive sul campo di calcio

|

Garden Sharing: giardini e cortili sono più belli quando sono condivisi

|

Il sogno di Fondalicampania: ripulire il golfo di Napoli dalle microplastiche

string(9) "nazionale"