9 Ott 2020

A Bordighera una giornata dedicata all’educazione e alla prevenzione senologica

Scritto da: Emanuela Sabidussi

A Bordighera, nell'imperiese, in occasione del mese dedicato alla prevenzione e alla ricerca sul tumore al seno, si terrà il 10 ottobre una giornata gratuita in cui le protagoniste saranno l'educazione e la prevenzione senologica.

Imperia - Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione e alla ricerca sul tumore al seno: mille sono le iniziative e i progetti che sono stati avviati in tutta Italia. Il trend di incidenza dei tumori al seno appare in leggero aumento negli ultimi dieci anni, mentre continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-0,8% per anno). L’aumento di incidenza è riferito soprattutto alle donne tra i 45 e i 49 anni: tale incremento coincide con la diffusione dello screening mammografico, che è stato ampliato anche a questa fascia di età. Il messaggio che arriva dai dati è che maggiori sono i controlli, più possibilità abbiamo di prendere in tempistiche adeguate la malattia e maggiori sono le possibilità di cura.

Bordighera prevenzione senologica

Tra le iniziative nel mese di ottobre a tal proposito vi segnaliamo quella del 10 ottobre a Bordighera, provincia di Imperia, organizzata dall’associazione di volontariato oncologico NonSiamoSoli onlus, col patrocinio dell’ASL 1 di Imperia: si tratta di una giornata gratuita in cui al centro vi saranno l’educazione e la prevenzione senologica. Sono previste gratuitamente visite specialistiche ed esami, se ritenuti necessari, di approfondimento, come mammografie ed ecografie.

La giornata si terrà presso lo studio Oggero in Via Romana 40, a Bordighera, dove le volontarie dell’associazione saranno a disposizione per fornire materiale illustrativo relativo alla prevenzione del cancro al seno e altre informazioni sulle attività della nostra organizzazione. Per consentire ad un maggior numero possibile di donne di partecipare, verrà data precedenza a chi non hanno mai partecipato a questa iniziativa.

Le attività di Nonsiamosoli

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

L’associazione da anni è attiva sul territorio imperiese ed offre servizi di vario genere a persone in uno stato di necessità e fragilità medica. In particolare, grazie al contributo di persone volontarie, si occupa di effettuare piccole commissioni quotidiane, che spesso per persone in stato di malattia è difficile fare. Inoltre, crea rete e relazioni tra chi si iscrive, per permettere di collaborare e ottimizzare gli spostamenti presso le sedi ospedaliere. Ma non solo. Per chi non è in grado per diversi motivi di recarsi da solo presso le strutture, offre la possibilità di essere accompagnato. Ha stipulato negli anni, inoltre, anche una serie di convenzioni con medici olistici ed allopatici ed una naturopata che mette a disposizione, per offrire supporti di varia natura alle persone interessate. Esiste poi anche una “Banca della parrucca”, con la quale Nonsiamosoli da in prestito parrucche di vario genere a donne che a causa di cure invasive hanno perso i capelli. Tra i servizi proposti vi è anche, non ultimo per importanza, il servizio di consulenza psicologica gratuita offerta sia alle persone malate oncologiche, che ai suoi famigliari.

Nasce Nonsiamosoli

L’associazione è nata nel 2007 dall’esperienza di Tiziana, che dovendo recarsi in diverse strutture ospedaliere, ha vissuto la difficoltà nel doversi muovere da sola in momenti di grande fragilità, e racconta: «In genere chi ha la necessità di recarsi fuori città per visite ospedaliere prende il treno oppure usa l’auto personale, magari accompagnato da un familiare. Piccoli gruppi di una, massimo due persone; ognuno porta un’auto nel parcheggio (in genere sempre molto affollato) dell’ospedale oppure affronta il disagio del treno che per un malato non è per niente pratico. A tutto ciò aggiungiamo la possibilità di fare nuove conoscenze, chiacchiere e scambio di informazioni come normalmente accade nelle sale d’aspetto di tutti gli ospedali. Ed ecco l’idea! Viaggiamo insieme! Se uniamo le forze e andiamo in compagnia sicuramente sarà tutto più facile».

Articoli simili
Il Piccolo Teatro Patafisico di Palermo si reinventa per sconfiggere la crisi covid
Il Piccolo Teatro Patafisico di Palermo si reinventa per sconfiggere la crisi covid

Simona, l’architetto che con la creatività insegna la geografia ai bambini
Simona, l’architetto che con la creatività insegna la geografia ai bambini

Il lato oscuro del distance learning: quando gli esami si possono comprare
Il lato oscuro del distance learning: quando gli esami si possono comprare

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Parte la raccolta di firme per una legge contro il greenwashing delle lobbies del petrolio

|

I Medici per l’Ambiente: “Basta allevamenti intensivi, senza biologico non c’è futuro”

|

E se il Covid ci avesse indicato la via per risolvere la crisi della scuola italiana?

|

In Piemonte c’è una “foresta condivisa” di cui tutti possono prendersi cura

|

IT.A.CÀ: in viaggio per il levante ligure per riconquistare il diritto a respirare

|

Pitaya: «Realizzo assorbenti lavabili per diffondere consapevolezza e sostenibilità»

|

Te Araroa: un viaggio per sé stessi e gli altri oltre i propri limiti