17 Nov 2020

Partiamo dal recupero del cibo invenduto per affrontare l’emergenza

Scritto da: Lorena Di Maria

Il recupero delle eccedenze di frutta e verdura e la loro redistribuzione a fine mercato stanno facendo la differenza per decine, centinaia di persone e famiglie che la situazione di emergenza sta mettendo in forte difficoltà economica. A Torino, ad esempio, è stata avviata la più grande mobilitazione contro lo spreco alimentare grazie alle realtà solidali della città che hanno unito le forze per dare vita ai “Sabato Salvacibo”, per offrire un aiuto concreto a tutti coloro ne hanno bisogno.

Torino - L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo sta mettendo a dura prova, come mai avremmo pensato, il nostro stile di vita e le nostre abitudini quotidiane. E se parliamo di abitudini quotidiane non possiamo non partire dal cibo, i cui sistemi di acquisto sono stati messi fortemente in crisi. Ne sono esempio le tante persone che non riescono ad arrivare a fine mese e che attualmente ricevono aiuti alimentari a causa della situazione crescente di povertà.

Questa emergenza, però sta mettendo in luce anche le tante realtà che hanno saputo reinventarsi, fornendo un aiuto concreto alle persone in difficoltà e garantendo l’essenziale diritto al cibo. Vi raccontiamo oggi l’esempio di Torino, dove l’impatto del recente lockdown e dell’alto numero di contagi viene alleggerito dall’azione delle diverse organizzazioni volenterose che hanno deciso di fare la differenza per tantissime persone.

Una tra tutte è l’iniziativa senza precedenti dei SabatoSalvacibo, una mobilitazione straordinaria di recupero e redistribuzione dell’ortofrutta per contrastare l’avanzare della crisi alimentare. Come vi abbiamo raccontato in un nostro precedente articolo, nel periodo iniziale dell’emergenza Covid-19 è nata infatti la “Carovana Salvacibo”, quale buona pratica ecologica di economia circolare per evitare che migliaia di chili di ortofrutta fossero sprecati in un momento in cui numerose persone hanno avuto scarso accesso agli alimenti.

Così prosegue l’inziativa, questa volta ingrandendosi, per creare una sensibilizzazione attorno alla lotta agli sprechi ma anche al diritto di accesso al cibo per tutte le persone. Specialmente in questo momento in cui le restrizioni anti Covid stanno diventando un acceleratore di disuguaglianze sociali ed economiche e a maggior ragione è necessaria un’azione capillare il cui requisito essenziale è che non escluda nessuno.

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Quella dei “Sabato Salvacibo” è dunque un’azione concreta di contrasto alla povertà ma anche dall’alto valore ambientale. Come funziona? Per tre sabati successivi, a partire dal 14 novembre, chi ne ha necessità può fermarsi presso le bancarelle di 15 mercati della città dove troverà i volontari che, riconoscibili grazie alle loro pettorine rosse, distribuiranno a chiunque si presenti frutta e verdura invendute.

Alla chiamata hanno risposto anche gli ambulanti dei mercati, che stanno dando il loro contributo con grandi e piccole donazioni. Tutto questo avviene dalle ore 15.00 (l’orario di chiusura delle attività di vendita dei mercati) e tutto il cibo recuperato, ovvero prodotti commestibili ma non più vendibili, verranno distribuiti gratuitamente a chi ne ha bisogno. Infine, per recuperare una maggior quantità di cibo, tutto ciò che non è distribuito viene successivamente consegnato dalla Carovana Salvacibo ai diversi enti del territorio che ne hanno fatto precedentemente richiesta.

Quante sono le realtà promotrici del progetto? Tantissime! Tra queste ci sono Eco dalle Città, Eufemia, Food Pride, RePoPP, Rete Ong, Arci Torino, Coordinamento CCT, FiVA Confcommercio di Torino, Circolo Gramsci e Fridays For Future Torino che, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente della Città di Torino, il Tavolo di Progettazione Civica e Coldiretti. Si tratta di organizzazioni attive da lungo tempo, che questa volta si sono unite per portare il loro gesto di solidarietà in un momento in cui una singola azione può fare la differenza per tanti.

Ovviamente, l’iniziativa si svolge rispettando tutte le misure contenute all’interno dei provvedimenti del Governo, volti a contrastare la diffusione del virus. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’indirizzo email torinosalvacibo@gmail.com

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