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3 Dic 2020

Le “letture con tatto” delle Carlotte: inventare storie con le mani sin da piccoli

Scritto da: Valentina D'Amora

Un’associazione culturale sarzanese crea momenti di crescita con i bambini, promuovendo la lettura e l’arte, sin dalla primissima infanzia. Lo sviluppo della consapevolezza tattile e della capacità d'espressione arricchiscono quell'alfabeto di emozioni del quale il bambino farà uso durante la sua crescita, ma anche dopo.

Le Carlotte sono un gruppo di donne, mamme e professioniste di vari settori, con in tasca un progetto: dare vita a uno spazio di esplorazione dove i bambini, anche piccolissimi, possono imparare a conoscere il mondo attraverso il tatto. In che modo? Leggendo coloratissimi libri sensoriali, tutti diversi, progettati e cuciti mano dalle “Carlotte” (le fondatrici, che hanno frequentato un corso di cucito nell’atelier dello stilista sarzanese Carlo Costa, hanno deciso di dedicare a lui il nome dell’associazione): sfogliando le pagine, il bambino sperimenta i differenti tessuti e segue l’andamento della storia.

«I nostri libri — spiega Antonella Veggiotti, presidente dell’associazione — sono uno strumento per diffondere l’arte tattile e sviluppare il senso del tatto nei bambini molto piccoli che, toccando, riescono a stratificare le emozioni. Si tratta di un primissimo approccio alla lettura che lascia nei bambini tracce molto profonde, perché è un’altra modalità di interagire con le storie». 

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ATTIVATI

Com’è nata l’idea? «Un giorno abbiamo visto una bambina di circa tre anni intenta a leggere una rivista e, invece di sfogliare le pagine, cercava di “scrollarle”, col tipico gesto del touch screen. Ci siamo rese conto che esplorando il mondo col touch non si tocca realmente e i bambini così piccoli rischiano di perdersi momenti importanti di apprendimento».

L’ASSOCIAZIONE

Le attività che le Carlotte portano avanti sono molto variegate nelle modalità e nei setting: asili nido e scuole dell’infanzia, corsi di formazione per educatori, biblioteche, librerie e momenti conviviali con le famiglie, arricchendo reciprocamente il bagaglio di conoscenze, in un continuo confronto e interscambio. L’entusiasmo con cui Antonella mi racconta di questi incontri con bimbi e genitori (sospesi da febbraio) mi fa entrare nei suoi ricordi e rivedo anche gli occhietti dei piccoli partecipanti, chi in braccio, chi nel marsupio della mamma, tutti attentissimi e desiderosi di sapere come va a finire “la storia del signor Bo”.

IL CROWDFUNDING

“Esploratori tattili” è stata una campagna di successo di fine 2018, sostenuta dalla Fondazione Carispezia, che, con il goal prefissato di diecimila euro, ha permesso alle Carlotte di ampliare il parco macchine da cucire dell’associazione e di reperire attrezzature sartoriali professionali per ridurre i tempi di produzione e, di conseguenza, i costi dei libri.

«Il nostro obiettivo è quello di far toccare ai bambini le stoffe di una volta: i libri tattili che si trovano oggi in commercio hanno tessuti simili, tendenzialmente sintetici, mentre noi puntiamo molto alla diversificazione, scegliendo stoffe autentiche e preziose. In questo modo si realizza l’alfabetizzazione di emozioni, scoprendo sensazioni nuove al tatto. Proprio come le verdure e la frutta che mangiamo, ormai globalizzata e senza sapore, ci stanno privando dei gusti autentici di campagna, purtroppo sconosciuti per molti». Il rischio è crescere i bambini in un mondo di plastica, piatto e privo di stimoli. «Nel mondo delle emozioni tattili, il bambino impara, mentre gioca e si diverte, seguendo lo svolgimento di storie che portano significati molto profondi e tutto questo lo porta a crescere, abituandolo anche alla gestualità del libro».

L’ECOMMERCE

Durante il lockdown, con la chiusura delle scuole e il divieto di assembramenti, le Carlotte si sono reinventate, dovendo sospendere anche i laboratori per famiglie: così hanno confezionato coloratissime mascherine, oltre che libri.

«L’ecommerce ci permette di portare avanti un’attività che aiuta le famiglie e che ci fa crescere insieme alle mamme e ai bambini con cui entriamo in contatto». Sfogliando il catalogo si vedono i “pre-libri” che danno stimolazioni visive al neonato, i libri culla da 6 a 36 mesi, i libri da 36 mesi a 99 anni, ma anche libri cartacei, che aiutano i caregiver ad accompagnare il bambino nel percorso della lettura tattile del mondo di Signor Bo, protagonista di ogni libro».

Uno dei libri sensoriali con protagonista Mr. Bo

PROGETTI FUTURI

Chiedo allora ad Antonella cosa bolle ora in pentola a casa Le Carlotte: mi racconta del nuovo progetto “ATT – Affiancamento terapeutico tattile”, che stanno portando avanti in stretta sinergia con uno psicologo spezzino, Cristian Barabini, una psicomotricista, Altea Fregoso, e una coppia di psicologi torinesi, Laura Vasini e Andrea Rosa: l’intento è sviluppare un tema sempre nuovo, attraverso i libri sensoriali, che apra una via di lettura facilitata per i bambini con dislessia, per esempio, ma verranno affrontati anche altri argomenti, in un continuo e reciproco lancio di input tra tutti i membri dell’equipe, per un progetto costantemente in progress. «Desideriamo fare qualcosa che serva e che sia utile: ora siamo al lavoro sulla declinazione del delicato tema dell’accettazione di se stessi».

Così, le “storie cucite” delle Carlotte entrano nel cuore dei più piccoli e delle loro famiglie, schiudendo una dimensione di esplorazione nuova, ma essenziale, per la crescita emotiva.

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