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18 Dic 2020

“Recuperiamo un vecchio borgo per salvare un castagneto millenario”

Un gruppo di persone attivo da anni per il recupero degli antichi mestieri del mondo rurale è ora impegnato in un progetto di rivalutazione di un borgo medievale della Toscana e di un castagneto di origine etrusca. L'obiettivo è quello di custodire e tramandare alle future generazioni una preziosa eredità.

A ridosso di Travale, piccolo borgo medievale delle Colline Metallifere fra la provincia di Siena e quella di Grosseto, c’è un antico castagneto di origine etrusca – Le Filicaia – che, dopo aver nutrito con i suoi frutti numerose generazioni nel 1955 è stato abbandonato a se stesso, fino a rischiare di perdere gran parte dei suoi monumentali e millenari alberi.

L’Associazione Quercus Onlus, già impegnata da alcuni anni per la salvaguardia della biodiversità e la rivalutazione degli antichi mestieri del mondo rurale, si è dunque attivata per ottenere la concessione dell’antico castagneto e per ripristinarlo. Così, nel corso di quest’anno, grazie al supporto economico ottenuto tramite crowdfunding, le antiche vie d’accesso sono state riaperte e anche in questi giorni continua il recupero dei sentieri e delle mulattiere, la costruzione di recinti, essenziali per difenderlo dalla fauna selvatica, a cui seguiranno operazioni più delicate come la potatura.

Oltre ad attuare una prima pulizia del bosco, in questi mesi, Le Filicaia ha ripreso vita grazie al gruppo di persone che si sono dedicate alla raccolta di circa dieci quintali di castagne, portati poi ad essiccare in maniera tradizionale, dunque a fuoco e fumo costanti per ben 40 giorni, in un antico essiccatoio di Travale, da tempo inutilizzato. Il fuoco, fra pochi giorni, verrà spento e le castagne selezionate verranno portate ad un mulino a pietra per ottenerne dell’ottima farina. Ma non finisce qui, perché la legna recuperata dal castagneto riprenderà anch’essa vita diventando materia prima per realizzare l’artigianato venduto online nella “Piccola Falegnameria Contadina” di Alessandro, co-fondatore di Quercus, alla Fierucola, il più antico mercato contadino, e al Pagliaio, nato poco dopo la Fierucola.

Mentre aspettiamo l’uscita su Geo&Geo del documentario realizzato sulla storia del Castagneto Le Filicaia ad opera della regista Sara Pozzoli, abbiamo posto alcune domande in più rispetto al progetto di Quercus ad Alessandro.

«Quello che vogliamo stimolare è tutto un passaggio intergenerazionale. Noi abbiamo ricevuto come in “eredità”, dal lavoro di chi è venuto prima di noi, questo castagneto e la conoscenza di alcuni mestieri antichi. Il nostro desiderio è quello di prenderci cura a nostra volta degli spazi come Le Filicaia, potando, piantumando, facendo sì che anche in futuro continuino ad offrire nutrimento, e lasciarli in eredità alle generazioni future insieme alle competenze pratiche e alle maestranze di sempre – dal fare la legna all’intagliarla, dalla piantumazione alla raccolta e alla trasformazione dei frutti – il tutto perché questo filo non si spezzi, perché resti unito», ci ha raccontato.

Ed è per questo che, guardando al futuro, l’Associazione Quercus è alla ricerca di un luogo nel quale accompagnare i più giovani a riscoprire gli antichi mestieri. «Saper usare le mani è sempre importante, ma in questo momento storico è ancora più utile perché diventa uno strumento di indipendenza. Per questo vorremmo trovare una sede che possa ospitare dei laboratori di cesteria, falegnameria, scalpellio, bioedilizia e altre arti e mestieri antichi che possono essere svolti a partire dai materiali presenti in natura».

Chi volesse dare forza all’Associazione Onlus Quercus nel progetto di valorizzazione del borgo di Travale tramite il Castagneto Le Filicaia può ancora farlo donando al crowdfunding ancora attivo.

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