7 Mag 2021

La rivoluzione non si ferma: il Concertino dal Balconcino si può fare!

Scritto da: Lorena Di Maria

Sono passati due anni e mezzo e ora possiamo dirlo ad alta voce: il concertino dal balconcino si può fare! Si è concluso in questi giorni il processo a carico dei due artisti che a Torino hanno trasformato il loro balcone in un palco dove condividere la loro musica con centinaia di persone che regolarmente assistevano allo spettacolo.

Cantare dal balcone costituisce reato? Ce lo siamo chiesti ormai più di due anni fa, quando la procura della Repubblica di Torino ha aperto un procedimento penale nei confronti degli artisti Maksim Cristan, chitarrista punk, e Daria Spada, cantante lirica, nonché ideatori del Concertino da Balconcino.

Tanti di voi avranno seguito la vicenda, altri non la conosceranno. Ma dovete sapere che il Concertino dal Balconcino è nato nove anni fa grazie a Maksim e Daria che ogni domenica, rigorosamente alle 5 del pomeriggio, si esibivano dal loro balcone in via dei Mercanti 3, a Torino. Possiamo definirlo un “esperimento sociale” oppure un appuntamento fisso con la musica o, ancora, un momento di libera e totale espressione artistica. In qualsiasi modo vogliamo chiamarlo, è indubbio che il Concertino dai Balconcino sia diventato nel tempo parte dell’identità culturale della città.

In questi nove anni Maksim e Daria, non senza quel pizzico di sana follia che da sempre li caratterizza, hanno organizzato più di 400 concerti, tutti aperti e gratuiti. Hanno radunato nel cortile di casa migliaia di persone, giovani e adulti, oltre che un migliaio di artisti del panorama torinese che qui hanno avuto l’occasione di esibirsi e di farsi conoscere. Con la loro vivacità hanno dimostrato che l’arte è capace di esprimersi ovunque: su un palco, nelle vie del centro o, perché no, sul balcone della propria abitazione.

Concertino dal Balconcino2

A qualcuno però quei concerti non piacevano, come nel particolare caso dell’amministratore del condominio, che ha dato avvio a una sequenza di esposti, multe e avvisi. L’accusa? Disturbo alla quiete pubblica. Così la nostra coppia punk rock è finita in tribunale. Ma dopo due anni e mezzo, a inizio febbraio, la Procura ha dichiarato che dagli accertamenti tecnici e dalle testimonianze non è emerso che l’attività provocasse disturbo a un numero significativo di persone. Insomma, per la Procura la loro è un’”attività culturale rara” nel nostro Paese e per questo ne ha chiesto l’assoluzione. «Il fatto non sussiste – hanno riportato gli artisti sulla loro pagina Facebook – ed è indubbiamente dimostrato nel corso del dibattimento, durante il quale è emerso il valore culturale del Concertino dal Balconcino».

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Così, dopo anni di processo, 11 udienze e l’appoggio di migliaia di persone che sono accorse in difesa del Concertino, il 28 aprile è stata emessa la sentenza definitiva: il Giudice ha assolto Daria e Maksim, riconoscendo il valore culturale del Concertino dal Balconcino.

Concertino dal Balconcino

Ora possiamo dirlo forte: l’arte e la cultura, dopo una lunga battaglia, hanno vinto. Come scrivono sulla loro pagina Facebook, «da oggi sul territorio dello Stato italiano ogni artista avrà diritto a un suo palco personale per un’ora a settimana, senza dover chiedere permesso a nessuno. Semplicemente è cultura. Per legge».

Noi di Italia che Cambia abbiamo avuto la bella occasione di incontrare i nostri protagonisti all’incirca un anno fa, quando siamo andati a parlare con loro in occasione di un progetto Erasmus in cui abbiamo coinvolto un gruppo di attivisti dalla Germania nella scoperta delle realtà virtuose piemontesi. Dopo averci raccontato della loro iniziativa nata un po’ come un gioco e poi trasformata in un evento di culto della scena musicale torinese, ci hanno mostrato un articolo del Guardian il cui titolo, in riferimento alle accuse ricevute, era: “This is art, not a public disturbance” (questa è arte, non un disturbo alla quiete pubblica). Così, prima di salutarci, Daria e Maksim ci hanno fatto una promessa che non abbiamo dimenticato: «Torneremo, meglio di prima, la rivoluzione non si ferma». E ora possiamo dirlo: così è stato.

Concertino dal Balconcino3

Certamente, il valore di questa sentenza è molto significativo in quanto, al di là della singola decisione sul caso, l’arte viene valorizzata e protetta come patrimonio culturale e riconosciuta rispetto a vincoli giuridici. E ora il Concertino riprenderà, mostrando la sua anima rock e il suo esempio concreto di cultura diffusa e partecipata. Proprio così potremo rivedere, passeggiando la domenica per il centro città, il solito balconcino con i nostri amici un po’ folli che cantano al mondo intero la loro gioia di vivere.

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