29 Giu 2021

Un parco sensoriale accessibile per insegnare ai bambini la bellezza di giocare insieme

Scritto da: Valentina D'Amora

A Imperia nasce il primo parco sensoriale della città. L’associazione "La Giraffa a rotelle", da sempre al fianco delle famiglie con bambini e ragazzi disabili, ha firmato un accordo che le consente di allestire giochi e attrezzature all'interno del parco urbano. L'obiettivo? Abbattere le barriere per aiutare le persone con deficit cognitivi e motori a vivere la città come tutti gli altri.

Imperia - La pandemia ha reso ulteriormente evidenti divari sociali ed economici. Se è vero che i più piccoli sono stati i grandi dimenticati durante il periodo di lockdown e delle successive restrizioni, è altrettanto vero che innumerevoli bambini e ragazzi con deficit motori vengono quotidianamente ignorati a causa – anche se bisognerebbe dire nonostante – delle proprie disabilità. “Invisibili tra gli invisibili”. Senza contare che spesso, quando si ha un figlio affetto da gravi disabilità, sono le famiglie stesse a isolarsi, per le difficoltà e le fatiche quotidiane che sono costrette ad affrontare.

La Giraffa a Rotelle è un’associazione di volontariato fondata a Imperia nel 2017 con l’intento di far conoscere alla cittadinanza la persona con le sue peculiarità, anziché la sua disabilità. In che modo? Innanzitutto cercando di darle la possibilità di costruirsi una vita sociale serena nella propria città. «La società deve tenere conto del fatto che ci siamo e abbiamo diritto e voglia di vivere i luoghi in ogni sfaccettatura, proprio come chiunque altro», spiega la presidente Michela Aloigi.

In questo senso, l’associazione si impegna per combattere l’emarginazione sociale, lavorando proprio nell’ambito dell’inclusione e proponendo possibili soluzioni ai problemi riguardanti le barriere architettoniche.

la giraffa a rotelle

Pochi giorni fa, il 24 giugno, La giraffa a rotelle ha firmato un accordo con il Comune di Imperia per la concessione di un’area del parco urbano dove potrà installare giochi e attrezzature per bambini e ragazzi con deficit cognitivi e motori. «Daremo vita a un parco sensoriale – sottolinea – ed è un’iniziativa unica, perché non ce ne sono altri in città. Lo realizzeremo grazie alle donazioni che abbiamo ricevuto in questi mesi e potrà essere frequentato da tutti». 

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L’IDEA ALLA BASE DEL PROGETTO

Il gioco è importante per tutti ed è basilare per la crescita di ogni bambino, perché gli consente di sperimentare ed elaborare attivamente la realtà esterna, di imparare a conoscere se stesso e il mondo circostante e di iniziare a mettere in atto le prime forme di interazione sociale.

«Come mamma di un ragazzo con grave disabilità posso affermare con certezza che il gioco è molto importante anche per noi genitori, perché ci dà la possibilità di socializzare con altre mamme e papà. Purtroppo, invece, è facile rimanere al di là dei muretti di parchi che non hanno nulla da offrire a chi, come mio figlio, non può approcciarsi ai giochi “classici”». Un confine, quel muretto, che tiene separati i bambini.

IL LUOGO SCELTO

Da tempo l’associazione è di casa al parco urbano ed è proprio qui che ha deciso di investire le donazioni raccolte grazie alla ciclista imperiese Martina Martini che il 2 giugno è partita da Roma ed è arrivata a Imperia il 6, pedalando per raccogliere fondi e fare sensibilizzazione sul tema della disabilità. 

«All’interno del Parco Urbano sarà allestita una sabbiera, facilmente utilizzabile anche da chi ha una sedia a rotelle, ma anche giochi tattili, sonori e visivi che facciano provare esperienze e che consentano di far stare insieme tutti i bambini. Un luogo, quindi, dove le persone si integrano, si conoscono e passano momenti spensierati». 

giraffa a rotelle COPERTIN

La Giraffa a rotelle da sempre si impegna a far vivere la città ai ragazzi con gravi disabilità, sottolineando l’importanza di questa attività soprattutto durante feste e manifestazioni pubbliche. «Cerchiamo di mettere in evidenza il fatto che alcune delle cose che non possiamo fare non sono dovute alla nostra disabilità, ma alla carenza di accorgimenti, come location con barriere architettoniche o l’assenza di parcheggi giusti. I luoghi, invece, dovrebbero essere in grado di accogliere tutti».

Un progetto che racconta che le cose belle partono da un piccolo inizio, finché il sogno cresce, diventando realtà. “La disabilità non è contagiosa, l’ignoranza sì”: per questo conoscere vuol dire smettere di aver paura del diverso. «Che poi così diverso non è!».

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