2 Lug 2021

Torna alla luce la Via dei Monti, l’antico percorso di pellegrini e mercanti medievali

Scritto da: Valentina D'Amora

Nello spezzino un progetto sta riscoprendo un antico sentiero percorso da pellegrini e mercanti che si spostavano lungo quest’area di Liguria. "La Via dei Monti o del Pontremolo” – un tracciato che segue la viabilità medioevale che un tempo dal porto canale di Levanto raggiungeva la Lunigiana – quest’estate sarà nuovamente aperta e fruibile.

La Spezia - A partire da agosto sarà finalmente possibile camminare lungo la Via dei Monti, il tragitto percorso durante il Medioevo dai pellegrini e dai mercanti che attraversavano questa antichissima strada per raggiungere la Lunigiana. Il progetto di far tornare alla luce questo percorso è emerso in pieno lockdown, lanciato dal consorzio Il cigno, fondato nel 2008 con l’idea di recuperare i valori storici, culturali e gastronomici di quella parte di Liguria al confine con la Toscana.

«Volevamo ricostruire una via che avesse anche una matrice storica spiega Silvano Zaccone, il presidente del consorzio e per farlo ci siamo affidati alle ricerche del professor Tiziano Mannoni, storico e archeologo, che iniziò a studiare il territorio di Levanto negli anni ‘70». Fu proprio lui a individuare l’antico porto fluviale di Levanto, nato nel torrente Cantarana, oggi lastricato.

«Dai suoi studi è emerso che storicamente Levanto ha avuto un passato mercantile che oggi non è conosciuto ed è per questo che noi lo vogliamo divulgare, ridando vita a tutta l’antica viabilità». E a percorrerla c’erano anche pellegrini, non solo mercanti, in un fitto intreccio di fede e di commerci. Un elemento portante del progetto infatti è proprio la pieve di S. Siro di Montale, sulle alture di Levanto, tappa fissa durante il passaggio dei pellegrini e la cui storia è descritta in due grandi pannelli che saranno posizionati nell’oratorio.

via dei monti levanto
Un tratto della Via dei Monti

LO SVILUPPO DEL PROGETTO

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

In collaborazione con il consorzio, la sezione CAI della Spezia si sta occupando di tutti gli interventi sulla segnaletica, mentre al comune di Levanto è stata affidata la pulizia del sentiero.

«Lungo il percorso che stiamo aprendo, verranno anche collocati dieci pannelli che racconteranno con parole e immagini il contesto in cui si trova, con descrizioni sia in italiano che in inglese. Il QR Code, invece, attiverà una serie di filmati con tutte le fotografie e filmati aerei realizzati con il drone».

LE RICADUTE SUL TERRITORIO

Coinvolgere attivamente le comunità locali è uno degli intenti primari di questo progetto. «Le iniziative culturali che prevediamo di realizzare in questi mesi verranno attivate due realtà locali, Cooperativa turismo sostenibile e Cooperativa Zoe, che proporranno un intenso programma di attività didattiche per adulti e bambini».

la via dei monti copertina
Luciano Bonati, scrittore, giornalista e profondo conoscitore dei sentieri spezzini è il testimonial della Via dei Monti.

Nelle prossime settimane, non appena il primo tratto sarà ufficialmente aperto, il consorzio pianificherà una serie di incontri con tutti gli operatori turistici del territorio che condividono l’intento di valorizzare un progetto dalla forte valenza culturale e turistica, ma anche di slancio economico e di promozione di questi luoghi.

«La riapertura di antichi percorsi può stimolare la ripresa, soprattutto delle aree montane, insieme alla promozione culturale e turistica della pieve di Montale, nel cui oratorio sarà allestita una mostra permanente sugli antichi percorsi medioevali. Si scoprirà anche la piccola comunità dei monti Pistone e Bardellone: delle cento anime che popolavano le case sparse alla fine del secondo conflitto mondiale ne rimangono oggi una decina, eredi di una tradizione millenaria».

Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione della Compagnia San Paolo di Torino, nell’ambito del bando Cultura 2020.

Vuoi cambiare la situazione
del viaggiare in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Sui passi della Sicilia virtuosa: camminare per il cambiamento

L'Italia che Cambia sbarca in Sicilia!

Cyclolenti in Italia: Casa Netural, un incubatore di sogni nel cuore di Matera

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Aumento delle bollette 2021: cosa c’è dietro ai rincari dei prezzi di gas ed energia?

|

Cosa possiamo aspettarci dalla COP26 sul clima?

|

Perché scendere in piazza per il clima? Anche il Piemonte sciopera con Fridays for Future

|

Fridays for Future e il Parco di Portofino: “Il Ministero non cancelli il nostro futuro”

|

Cambiamenti climatici: inizia un autunno molto caldo

|

Dall’arte alla psicologia, l’impegno di Paolo Valerio per il mondo transgender – Amore Che Cambia #25

|

I detenuti scrivono una lettera aperta ai cittadini: “Investite su di noi”