7 Feb 2023

Perpetuum, a Marsala i giovani si attivano per cambiare il volto della città

In questi ultimi anni sempre più spesso grandi cambiamenti vengono proposti e realizzati dai giovani. Come nel caso di Marsala dove l’associazione Perpetuum, costituita da soli under 30, sta cercando di dare un nuovo volto alla città tra arte, storia, cultura, ambiente e solidarietà, ispirandosi ai principi della democrazia e dell’uguaglianza.

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Trapani - Il famoso vino Marsala è nato nel 1773 a seguito di una tempesta che costrinse un mercante inglese di Liverpool a fare una sosta nel porto della città che porta lo stesso nome. Qui, in un’osteria, gli venne offerto un vino locale, il migliore, prodotto dai contadini e riservato alle grandi occasioni. Era il Perpetuum, nome che fa riferimento anche al metodo di invecchiamento utilizzato: anno dopo anno si procede a un parziale svuotamento delle botti in modo tale da mescolare il vino giovane a una parte di quello già invecchiato, così da non lasciarle mai del tutto vuote.

Prendendo spunto dal vino speciale che ha permesso a Marsala di essere rinomata in tutto il mondo, a marzo 2021 cinque giovani ragazzi under 25 hanno dato vita all’associazione Perpetuum di Marsala, con lo scopo di sensibilizzare e risvegliare il territorio attraverso un mix di tradizione e innovazione, con lo stesso sistema “perpetuo” che permette di miscelare il vino vecchio al vino nuovo, e di far crescere la città su più fronti.  

A distanza di poco più di un anno oggi sono 37 i ragazzi che hanno aderito all’associazione, desiderosi di contribuire al cambiamento della loro città. Stupisce la voglia e l’interesse che dimostrano nonostante la maggior parte di loro non viva più a Marsala e, per gli studi intrapresi, pensa di non ritornarci più se non per brevi periodi. 

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È il caso di Francesca Catalano, 21 anni, studentessa in Scienze Internazionali a Forlì e parte attiva dell’associazione Perpetuum. «Vorremmo che cambiasse la percezione dei giovani e dei ragazzi in merito a Marsala; notiamo infatti tanta ingratitudine e menefreghismo. Ha di sicuro i suoi difetti evidenti e tangibili, ma c’è anche tanta bellezza. Il nostro obiettivo è fare in modo che da qui a qualche anno scappino meno giovani» . Io voglio e mi sento in dovere di non trascurare questa città, nonostante abiti fuori. Voglio dare un contributo importante affinché non venga percepita solo come un luogo da dove andare via e tornare durante le vacanze, ma un posto di bellezze da vivere, rivalutare e far conoscere».

E le parole d’ordine per farlo sono leggerezza, spontaneità e semplicità, qualità tipiche della loro giovane età. Dando uno sguardo alla pagina social dell’associazione, motore di tutte le loro attività, si legge infatti: “Giovani marsalesi, costruiamo il futuro un post alla volta. Divulghiamo la storia e l’attualità di Marsala, conoscere per innovare” e si nota una scelta stilistica ben precisa che coincide con la voglia immediata di formare e informare più persone possibili riguardo tematiche storico, culturali, sociali, ambientali in genere spesso poco trattati dalla comunità.

“Prendersi cura” va inteso anche come percorso di catartica introspezione, oltre che strumento di premuroso interessamento verso qualcuno, qualcosa o sé stessi

Ogni giorno sulla pagina Instagram viene pubblicato un post, una chicca di storia, un’informazione utile ai cittadini, una proposta ambientale, politica o sociale. Il modo più diretto e dinamico per comunicare con gli utenti attraverso un linguaggio visivo, simpatico e coinvolgente. Perpetuum promuove iniziative di studio e di sperimentazione di carattere letterario, filosofico, scientifico, artistico e culturale e di spettacolo. Lo dimostrano, ad esempio, gli eventi organizzati la scorsa estate che hanno rianimato il centro storico di Marsala: Note di cera e Due giorni d’arte. Il primo un evento musicale, il secondo più artistico, che hanno richiamato tantissima gente.

«È stato emozionante vedere così tanta gente attiva. Temevamo il contrario, invece hanno partecipato ai nostri eventi un po’ tutti, dai ragazzi di tredici anni fino agli adulti di oltre cinquant’anni. Abbiamo fatto un sold out di bellezza e di partecipazione. Abbiamo anche tappezzato tutto il centro storico della città di opere d’arte di bambini, giovani, adulti, professionisti e non. Le interazioni di apprezzamento anche sulla nostra pagina sono state tante e questo ci ha reso davvero soddisfatti», racconta Francesca.

sunset at the saltpans of marsala

Promuovere l’arte e la libera espressione dei cittadini attraverso il teatro, la danza, la musica, la pittura e la fotografia in un appuntamento che i ragazzi di Perpetuum sperano di poter riproporre annualmente. Il tema scelto in questa prima edizione è stato “prendersi cura”, da declinare nelle forme più disparate ed eterogenee, nella libera scelta interpretativa degli artisti, protagonisti dell’evento con le loro opere e performance. 

“Prendersi cura” inteso anche come percorso di catartica introspezione, oltre che strumento di premuroso interessamento verso qualcuno, qualcosa o sé stessi. E a tal proposito Perpetuum collabora anche con altre associazioni per riportare l’attenzione sui temi legati all’ambiente, alla sostenibilità e alla solidarietà sociale. Temi necessari al bene di tutti.

Sempre più spesso sono i giovani a essere protagonisti e consapevoli della necessità di processi di trasformazione profonda per dare un nuovo volto ai luoghi e alle persone, seguendo i principi di democrazia e uguaglianza. I giovani marsalesi hanno scelto un fine non da poco, la preservazione del patrimonio storico, sociale e ambientale della città di Marsala, con l’obiettivo ideale di concorrere, con azioni concrete, alla crescita socio culturale delle comunità cittadina. Un fine che sa di altruismo, di amore per la comunità e di rispetto verso tutto ciò che li ha preceduti.

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