28 Maggio 2026 | Tempo lettura: 5 minuti

Nasce l’Accademia del turismo lento e dell’accoglienza, un percorso formativo gratuito legato ai giovani

Nel Biellese prende vita Impronte di Pace, un percorso che attraverso workshop artistici e di comunicazione e attività ambientali trasforma la “pace preventiva” in competenze concrete per il futuro dei giovani.

Autore: Daniel Tarozzi
cammini pace
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Cosa significa parlare di pace in un tempo segnato da guerre, crisi ambientali, disuguaglianze e spaesamento? A Pettinengo, nel Biellese, Comuni ed enti del terzo settore in rete, provano a rispondere partendo da un gesto molto concreto: l’accoglienza. Un’accoglienza che si esplica in molteplici modi e può coinvolgere un camminatore, un turista, un artista, un gruppo di giovani, nonché – ovviamente – un territorio da conoscere e attraversare con attenzione.

Nasce da qui Impronte di Pace – Giovani esploratori di un’accoglienza possibile, un progetto che mette insieme una rete di otto Comuni biellesi – Bioglio, Crevacuore, Graglia, Netro, Magnano, Santhià, Pollone e Viverone, con Pettinengo capofila –, enti del Terzo Settore, realtà attive sui temi della pace, dell’arte, del turismo lento e della cittadinanza e istituti scolastici superiori del territorio,. Tra i partner ci sono Pacefuturo, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Italia che Cambia, Fondazione BIellezza, Naturalmente Biella, CISSABO, CTV Provincia di Biella e CAI Biella. L’obiettivo è trasformare l’accoglienza, collegata al viaggio, al cammino, al turismo consapevole e alla cura del territorio, in un bagaglio di esperienze e competenze utili per il futuro dei giovani tra i 15 e i 34 anni. 

impronte di pace

Una pace preventiva, da costruire prima dei conflitti

Il progetto si ispira al concetto di “pace preventiva”, vicino alla visione di Michelangelo Pistoletto: la pace si costruisce prima che esplodano i conflitti, attraverso relazioni, educazione, bellezza, arte, accoglienza e capacità di trasformare le differenze in occasioni di crescita comune. Nel Biellese questa idea prende forma lungo i cammini, i sentieri, i boschi e le strade secondarie che attraversano il territorio. A partire dal Cammino di Oropa, che negli ultimi anni ha visto crescere in modo significativo la presenza di viandanti, questi percorsi diventano spazi di apprendimento. Luoghi in cui rallentare, ascoltare, incontrare l’altro e scoprire che anche il cammino può generare consapevolezza sociale, ecologica e professionale.

L’Accademia del Turismo Lento e dell’Accoglienza

Il cuore del progetto è l’Accademia del Turismo Lento e dell’Accoglienza. Pacefuturo porta in questo percorso l’esperienza già maturata con la sua Accademia dell’Accoglienza, mentre il tema del turismo lento si intreccia con il supporto tecnico di realtà come ItinerAria e Movimento Lento. L’Accademia è pensata come un percorso integrato, in cui formazione, esperienza sul campo e lavoro di gruppo si intrecciano. I giovani non saranno semplici partecipanti, ma verranno coinvolti nell’organizzazione delle attività e nella costruzione dei contenuti.

Il turismo lento richiede oggi figure capaci di leggere un territorio, progettare itinerari, usare strumenti digitali, raccontare luoghi e comunità, accogliere ospiti con competenza e sensibilità. Sono competenze richieste, ma ancora poco diffuse. L’Accademia nasce anche per rispondere a questo bisogno, offrendo ai ragazzi un’occasione concreta per mettersi alla prova.

impronte di pace

Workshop e Summer School

Per i giovani interessati sono previsti appuntamenti formativi gratuiti, comprensivi di vitto e alloggio a Villa Piazzo, a Pettinengo. Il 13 e 14 giugno, a Viverone, si terrà un laboratorio pratico dedicato all’utilizzo di piattaforme software per la gestione dei cammini. Il 27 e 28 giugno, a Villa Piazzo, il fine settimana sarà dedicato alla comunicazione consapevole e allo storytelling trasformativo. Sarà un modulo curato anche da Italia Che Cambia, per esplorare come giornalismo costruttivo, video e podcast possano diventare strumenti per raccontare un territorio, le sue trasformazioni e le persone che lo abitano.

L’11 e 12 luglio, sempre a Villa Piazzo, si svolgerà un modulo dedicato al turismo lento e all’accoglienza. Dal 20 al 26 luglio si terrà poi la Summer School, una settimana intensiva con visite, sopralluoghi lungo il Cammino di Oropa e attività di promozione del territorio insieme a docenti ed esperti del settore. Per cinque giovani il percorso potrà tradursi anche in un’opportunità concreta di avvicinamento al lavoro, grazie all’attivazione di tirocini formativi di sei mesi.

Arte, ambiente, benessere e cammino

Accanto all’Accademia, Impronte di Pace prevede diverse attività pubbliche e formative. A luglio prenderanno vita i workshop artistici di Land Art, curate da Cittadellarte, con il titolo “Spazi selvatici di ospitalità”. I ragazzi lavoreranno insieme ai mentori alla realizzazione di opere nel paesaggio, tra cui La tana, spazi di sosta effimeri nel bosco, a Graglia lungo il Cammino di Oropa, e Il nido, strutture intrecciate ispirate alla cesteria tradizionale a Pettinengo.

Le installazioni saranno accompagnate da QR code per offrire ai viandanti contenuti di approfondimento. Impronte di Pace prevede anche attività di cura dell’ambiente e di cittadinanza attiva sui sentieri – dal plogging alla manutenzione della rete sentieristica – ed esperienze outdoor per i più giovani nella Conca di Oropa e nella Valle Elvo.

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Arte al Centro 2016, Sede del Terzo Paradiso, Cittadellarte, Biella (foto di Pierluigi Di Pietro)

La restituzione pubblica

Il percorso si concluderà a settembre con due momenti di restituzione. Dal 10 al 12 settembre si terrà la Camminata della Pace, pensata come esperienza collettiva tra borghi, sentieri e comunità del territorio. Il cammino sarà accompagnato da momenti di riflessione dedicati alla pace con sé stessi, con gli altri, con la natura e nel mondo. A Villa Piazzo si svolgerà anche la serata finale del Preventive Peace Film Festival, una rassegna itinerante di cinema di pace realizzata in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis di Torino. La giuria popolare sarà composta dai giovani partecipanti al percorso.

Impronte di Pace prova così a tenere insieme formazione, cammino, arte, accoglienza e cittadinanza. L’idea di fondo è semplice e concreta: la pace si impara davvero solo facendo esperienza di relazioni, luoghi e responsabilità condivise. I posti per i workshop sono limitati. Per richiedere informazioni e candidarsi alle attività è possibile scrivere a improntedipace@gmail.com o consultare la pagina ufficiale.

Impronte di Pace è realizzato con il contributo di Regione Piemonte, progetto finanziato con il Fondo per le Politiche Giovanili – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.