Le principali notizie del mese appena trascorso commentate da Andrea Degl’Innocenti e Daniel Tarozzi.
Le principali notizie del mese appena trascorso commentate da Andrea Degl’Innocenti e Daniel Tarozzi.
C’è un rischio escalation crescente, di cui hanno parlato il papa, Mattarella, Joseph Borrell. No, non è in Ucraina e nemmeno in Palestina. Vediamo di che si tratta. Parliamo anche delle nuove abitazioni che il governo israeliano ha deciso di costruire per allargare le colonie illegali in Cisgiordania e di un’interessante operazione di Al Jazeera che smonta un’inchiesta del NYT sugli stupri compiuti da Hamas. Infine, qualche accenno alla giornata internazionale delle donne, l’annuncio di un incontro sui grandi eventi in natura e poi c’è lei, la giornata di Italia che Cambia.
In pieno centro, a Enna, Paolo Cancillieri da 12 anni sforna i suoi prodotti da forno e il suo pane, così come sognava di fare sin da piccolo. Una piccola impresa nata dal sogno di un bambino che ha voluto a tutti costi fare quello che amava e i cui prodotti sono oggi veri e propri ambasciatori della bontà e della genuinità delle eccellenze agroalimentari dell’entroterra siciliano.
Cosa vuol dire parlare di nutrizione oggigiorno? È possibile affiancare studi scientifici a conoscenze più olistiche? E ancora: parlare di salute è puramente una questione individuale o è possibile approcciare l’argomento da un punto di vista più ampio? Abbiamo intervistato Stefano Berlini, che da anni unisce il mondo dell’equilibrio fisico alla nutrizione, tra percorsi divulgativi di singoli gruppi e comunità intere.
Oggi guardiamo ai dati positivi sia per quanto riguarda l’allarme siccità di cui abbiamo parlato tempo fa, che per quanto invece riguarda la colonia sarda di grifoni. Vi parleremo poi di una Sardegna ancora poco “sostenibile” dal punto di vista dello sviluppo delle imprese e poi parleremo di diritto all’aborto: oggi è 8 marzo, giornata internazionale dei diritti delle donne, e in merito la CGIL sarda ha pubblicato un report dove fa il punto della situazione sul diritto all’aborto nell’Isola che – vi anticipiamo – non è tra le migliori.
È un periodo di grande agitazione nei campi e nelle aule della politica. Alle pressioni lobbistiche delle multinazionali dell’agribusiness infatti si contrappone una galassia di piccole realtà locali che si batte a favore dell’agricoltura di prossimità e del suo ruolo in termini culturali e di salvaguardia della biodiversità. Fra esse c’è Coltivare Condividendo, un’associazione che da anni cura e protegge i semi tipici locali, grazie anche a iniziative di rete per mettere in connessione tutte le realtà italiane impegnate in questo campo.
C’è un turismo di massa, predatorio, con un forte impatto sociale e ambientale e sociale sui territori interessati. E c’è un turismo consapevole, rispettoso, che oltre a scattare foto vuole creare una connessione con le comunità. Gli abitanti delle Cinque Terre – attraverso diverse associazioni e comitati – stanno cercando di trasformare i flussi che attraversano il loro comprensorio per trasformarli da problema ad arricchimento. Vediamo quali sono le azioni principali che portano avanti.
“La grande menzogna” è la pièce scritta e diretta da Claudio Fava sulla morte di Paolo Borsellino, adombrata da menzogne, finti testimoni, processi viziati e depistaggi. Il Borsellino sulla scena è insolito, imprevedibile e mai mesto e si rivolge ai giusti, agli addolorati, ai pigri per scuoterli, spingerli a prendere posizione e andare oltre le ovvietà di chi inventa eroi ed eroismi per non guardare in faccia la realtà.
L’elezione di Alessandra Todde, prima presidente donna della regione Sardegna, ha generato non pochi entusiasmi. Ma le narrazioni attorno alla vittoria non possono sfociare in un racconto parziale o fuorviante del reale. La Sardegna, inserita in un panorama italiano di generali ingiustizie sociali, è una terra in e di lotta, in cui un’elezione può essere spinta al cambiamento, ma non può rappresentare l’immediata fine delle disuguaglianze sociali. Ancor più se il sistema elettorale alla base è – come disse Michela Murgia – “antidemocratico e liberticida”.
Agricoltori che marciano per le strade d’Europa, Green Deal, monocolture intensive e pesticidi, perdita di biodiversità. Nelle campagne del nostro paese – e non solo – sta succedendo di tutto e per questo è fondamentale fare una fotografia realistica del settore agroalimentare italiano, oggi sottoposto a forte stress. Proviamo a farlo con Silvio Barbero, Presidente del Comitato Scientifico di Filiera Futura.
Valentina Armani ha fondato una scuola – Nagual e Animali – che mette al centro il rapporto tra gli altri animali e gli umani, permettendo di lavorare con loro per riconnetterci con il nostro lato più spirituale e più ancestrale, rimanendo al contempo ancorati alla terra e alla concretezza che essa rappresenta. Un percorso di 13 weekend che unisce esperienze dirette con diversi animali, con strumenti più legati al mondo dell’olistica, della crescita personale e della spiritualità. Il tutto con l’obiettivo di diventare facilitatori o facilitatrici sistemici per persone e animali.
“Ciao” di Lucio Dalla uscì nel 1999 ma già allora questo brano conteneva riflessioni profonde e attuali, comunicate con la leggerezza che ha sempre contraddistinto il cantautore bolognese. Non a caso proprio “Ciao” è il nome della rassegna che lo ha ricordato a 12 anni dalla sua scomparsa. La nostra Elena Rasia ha partecipato all’evento e ha voluto condividere con noi le emozioni che l’hanno conquistata in questa serata speciale.
In Sicilia diventa di giorno in giorno più grave la situazione siccità. Oltre alle cause climatiche, che ovviamente ne sono alla base, ci sono però un bel po’ di responsabilità politiche. Molti giornali, nel parlarne, indicano l’esempio “virtuoso” di gestione della siccità della Catalogna. Ma sarà davvero così? Parliamo anche dei risultati del super tuesday, il giorno in cui in un sacco di stati si scelgono i candidati per le elezioni presidenziali, della Francia che ha inserito l’aborto in costituzione e delle elezioni in Abruzzo che ci saranno questo weekend.
Nel 2016 Francesco Ragusa, nella sua Modica, ha deciso di fare impresa mettendo insieme le sue competenze digitali e la sua coscienza ecologica. Ne è venuta fuori una piccola azienda familiare che gestisce insieme con sua moglie e che, oltre alle bomboniere e i gadget verdi, permette di piantare alberi nel mondo e di sostenere alcuni boschi cittadini in Sicilia e nel Lazio grazie alla collaborazione con realtà che si occupano di riforestazione.
Se con “colonizzare” si intende quel processo che occupa e plasma un territorio con insediamenti a scopo di sfruttamento economico, parlare di colonizzazione come esito di un assalto eolico che agisce su economie locali e spazio pubblico plasmandole in funzione di necessità che arrivano da lontano, è necessario per comprendere le lotte che arrivano dai territori. L’attivista indipendentista Franciscu Pala analizza un intervento fatto dall’indipendentista Gavino Sale, secondo cui la soluzione ai progetti eolici senza freni in Sardegna è farsi comunità, guardando all’assalto come – appunto – colonizzazione.
Il 3 marzo Fabio Fazio ha ospitato e intervistato a Che tempo che fa Chiara Ferragni, da settimane al centro del dibattito per questioni legali e poi sentimentali. Il nostro Fabrizio Corgnati riflette su ciò che è uscito dalla chiacchierata di domenica sera e su tutta la vicenda, in particolare sul bisogno della società attuale di maestri. Bisogno spesso sfogato in maniera impulsiva, rivolgendosi alle persone sbagliate…
Nelle ultime settimane la città di Napoli si è attivata su più fronti per chiedere a gran voce di cessare il fuoco in Palestina e Ucraina. Tra manifestazioni, flash mob e concerti di beneficenza, tantissime sono le voci che chiedono pace. Non poteva non rispondere anche la rete Pangea, che da anni si impegna per diffondere un modello di cura e nonviolenza tra i giovani. In occasione dell’appuntamento mensile per la cura delle aiuole, ha organizzato un flash mob e fatto svolazzare la bandiera della pace per il quartiere, diffondendo il messaggio in tutta la periferia
Ieri alla Camera si è votato per l’intervento militare italiano nel Mar Rosso per contrastare gli attacchi armati degli Houthi yemeniti, contro navi portacontainer e cavi sottomarini. Peccato che l’operazione sia già iniziata. Ma quindi stiamo partecipando a una guerra? È davvero solo difensiva? E che ripercussioni ha? Parliamo anche degli strani rapporti fra economia Usa e Ue durante la guerra in Ucraina e di quello, ancora più strano, fra economia industriale, armamenti e green deal in Europa.
Apriamo la nostra quarta puntata dell’appuntamento mensile con la rassegna stampa commentata dalla redazione ligure con un primato ligure importante: parliamo infatti della riduzione dei gas serra in Liguria, ma non solo. Attraverso il primo database ambientale tutto italiano, capiamo in cosa la regione primeggia e in cosa è necessario migliorare. Ma non solo: parliamo di trasporti con l’inserimento delle nuove disposizioni per gli abbonamenti dei treni, e di sanità, con il record di regione più vecchia d’Europa e di come invertire la rotta. E in chiusura qualche news dal nostro archivio del mese
Ecco il commento integrale di Samira Ardalani, attivista e portavoce dei giovani iraniani residenti in Italia, sulle elezioni parlamentari tenutesi in Iran venerdì 1 marzo.