La pandemia del coronavirus può diventare un’opportunità per portare avanti nuove idee, abbandonare una volta per tutte un sistema economico ecologicamente e socialmente distruttivo e ripartire dalle iniziative e dai modelli alternativi già esistenti. Pubblichiamo la lettera aperta scritta dalla rete internazionale della Decrescita, firmato da oltre 1.000 esperti e 66 organizzazioni di venti Paesi. Nel testo vengono proposti cinque principi per la ripresa della nostra economia e per la creazione di una società giusta.
Redazione
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13 Maggio 2020
L’Istat e l’Iss diffondono i dati relativi ai decessi in Italia nei mesi di febbraio e marzo. L’aumento è notevole, soprattutto nelle zone più colpite dal virus: cosa ci dicono questi numeri? Proviamo a commentarli assieme, allargando il discorso al concetto di salute. Parliamo anche di mobilità su bici: lo spauracchio della Cina, dove nel post lockdown l’utilizzo delle auto private è raddoppiato, ha spinto molte capitali e comuni di tutto il mondo a investire in piste ciclabili. Vediamo come.
In tutta Europa i paesi si stanno attrezzando per l’allentamento del lockdown, con strategie diverse. Nel frattempo Fitch declassa il debito italiano, mentre dal Fondo monetario internazionali arrivano ipotesi sulla cancellazione del debito di alcuni paesi. Parliamo anche della mobilità in bicicletta, che potrebbe ricevere una grossa spinta da questa situazione, della transizione energetica in Australia e delle critiche ricevute dal nuovo documentario di Michael Moore Planet of the Humans.
Anche Italia Che Cambia sottoscrive e rilancia l’appello del movimento Fridays For Future, che si rivolge all’Italia tutta, invitandola a guardare alla pandemia e alla crisi ambientale come a due facce della stessa medaglia, attuando soluzioni capaci di risolverle entrambe.
Redazione
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21 Aprile 2020
In un momento in cui si aggrava la crisi dell’editoria e in un periodo storico in cui il giornalismo di qualità ed il pluralismo si rivelano quanto mai importanti, lanciamo un invito a sostenere i giornalisti indipendenti ed i piccoli editori impegnati nel diffondere cultura e conoscenza.
Redazione
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10 Aprile 2020
Nuovi studi mostrano una correlazione significativa fra i livelli di inquinamento dell’aria e il tasso di letalità del virus sugli esseri umani. Altri si interrogano, per ora con poche risposte, sul perché sia più letale per i maschi che per le femmine. Intanto la Spagna, per contrastare la crisi economica e la disoccupazione ha annunciato l’introduzione di un reddito di base universale, con l’intenzione di farlo diventare una misura permanente. Infine parliamo dei nuovi dati sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2019.
Gli stati stanno finanziando la ripresa delle proprie economie indebitandosi ulteriormente, mentre prende piede l’idea degli eurobond (o coronabond). Ma cosa succederà ai debiti sovrani una volta terminata l’emergenza? Quali alternative abbiamo? E soprattutto, siamo così convinti di volere far ripartire l’economia così come era prima? Parliamo anche del parallelismo fra l’emergenza coronavirus e la crisi climatica per quanto riguarda variabili lente, ritardi e crescita esponenziale. E degli studi di Stefano Mancuso sull’intelligenza delle piante.
Nella puntata di oggi parliamo di un nuovo studio sulla crisi della democrazia rappresentativa, del documento di papa Francesco sull’Amazzonia, di un emendamento al dl Milleproroghe che introduce la figura dei prosumer energetici e di uno studio sull’effetto serra delle scie di condensazioni degli aerei e su come prevenirlo.
Si tratta della prima mappatura scientifica dei borghi alpini e appenninici quella che Uncem ha realizzato in Piemonte e che nasce dalla necessità di stimolare il recupero e nuovi investimenti per le aree montane, affichè privati cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni tornino a puntare sulle risorse che le Terre Alte mettono a disposizione e combattendo il progressivo spopolamento, per rendere possibile il ritorno alla montagna.
Lorena Di Maria
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6 Febbraio 2020
Il video realizzato da un dottorando utilizza i dati forniti dal colosso petrolifero BP per visualizzare la crescita della produzione energetica al mondo dal 1860 ad oggi, a seconda della fonte. Quando teniamo in considerazione tutta l’energia prodotta (e non solo di quella elettrica) ci accorgiamo che siamo ancora molto distanti da emissioni 0 e che le rinnovabili, da sole, non bastano, se contemporaneamente non ci impegnamo a ridurre di molto i consumi complessivi.
A Torino Elena Ferrero e Sara Secondo hanno fondato “Atelier Riforma” con l’obiettivo di creare una rete di sarte, designers, sartorie sociali, brand sostenibili che insieme collaborino per la trasformazione di abiti usati e la diffusione di una cultura circolare, attraverso la riscoperta e la valorizzazione dell’arte sartoriale.
Lorena Di Maria
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29 Gennaio 2020
Dopo che in tanti ne avevano predetto il fallimento, Tesla è oggi la seconda azienda automobilistica al mondo. Musk si appresta a mandare in pensione l’auto tradizionale, anche se le auto elettriche da sole non risolveranno i problemi della mobilità. Mentre il governo spagnolo dichiara l’emergenza climatica, un nuovo report fa luce sulle multinazionali che fanno causa agli stati per via che approvano leggi ambientali.
Inauguriamo il 2020 parlando di una sentenza storica della Corte Suprema olandese: lo stato è obbligato a ridurre le emissioni climalteranti per non violare i diritti umani. Intanto in Austria i verdi si alleano con il partito popolare (di destra) per formare un nuovo governo. Un articolo del Post parla di come sia impossibile per le compagnie aeree essere realmente sostenibili, mentre esce finalmente in italiano lo studio dello European environmental bureau “Decoupling debunked”.
Il 2019 è giunto al termine. Cogliamo l’occasione per ricapitolare quali sono state, a nostro avviso, le notizie più importanti dell’anno. Dalle tragedie ambientali come gli incendi, passando per i fallimenti dei negoziati sul clima e la crescita della consapevolezza sulla crisi climatica, fino ad arrivare alla Brexit.
Giornate cruciali per molti aspetti, quelle di ieri e di oggi. Le elezioni nel Regno Unito hanno sancito una vittoria schiacciante di Boris Johnson, che adesso in qualche modo dovrà realizzare la Brexit. La Ue ha trovato l’accordo sul green deal, anche se in una maniera molto depotenziata, che equipara il nucleare alle rinnovabili. Calma piatta invece alla Cop25 di Madrid.
La conferenza sul clima di Madrid è in chiusura e l’altro ieri gli attivisti di Engajamundo, parte della rete Ashoka, ha distribuito ai partecipanti a COP25 bottigliette contenenti acqua rossa, per denunciare i crimini ambientali in Brasile.
Redazione
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13 Dicembre 2019
I giornali titolano con l’acqua alta a Venezia, ma oggi ci concentriamo più sull’approfondire fatti meno conosciuti: quali sono i veri motivi del declino di Roma? E cosa sta succedendo in Kashmir, la regione più a nord dell’India teatro di violentissimi scontri? E ancora, riuscirà Fukushima a riconvertirsi in un hub mondiale delle energie rinnovabili?
Un milione di persone in piazza in Cile, nonostante le dimissioni del governo, centinaia di migliaia in Libano e Iraq. Cosa sta succedendo ai due estremi opposti del mondo? E le manifestazioni sono una risposta sensata alla crisi del sistema? Parliamo anche dei finanziamenti controversi di Google, di Cambiamenti climatici (e del perché gli scienziati tendono a minimizzare) e di tanto altro.
Anche Italia Che Cambia ha aderito alla campagna per proteggere le foreste italiane dall’attacco di chi le vuole sfruttare solo per fini economici. Firmate anche voi per dare ancora più forza a questa richiesta!
Redazione
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30 Ottobre 2019
A pochi giorni dalla nuova azione mondiale nonviolenta di Extinction Rebellion, prevista a partire dal 7 ottobre, pubblichiamo l’intervista a Marco Bertaglio, il primo a portare in Italia questo movimento nato in Inghilterra in risposta alla devastazione ecologica causata dalle attività umane e ora diffuso in oltre cinquanta Paesi del mondo.
Pressenza
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4 Ottobre 2019