Ecco dove vedere “The Bibi Files”: la mappa aggiornata delle proiezioni
Mercoledì 30 settembre oltre cento sale proiettano in contemporanea il documentario di Alexis Bloom costruito sui video degli interrogatori di Netanyahu. Segue un Q&A in streaming con la regista.
Mercoledì 30 settembre arriva nei cinema italiani The Bibi Files, il documentario diretto da Alexis Bloom e prodotto dal premio Oscar Alex Gibney distribuito da Mescalito Film. La prima è stata pensata come un evento nazionale con proiezioni in contemporanea in circa 130 sale, da Bolzano a Palermo, seguite da un’ unico Q&A’unica sessione di domande e risposte in diretta streaming.
Interverranno la regista, la giornalista d’inchiesta Giulia Innocenzi, la codirettrice del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva e altri ospiti. Nei giorni successivi sono previste repliche in una trentina di sale, fino al 27 ottobre dato che diverse sale risultano già sold out.
Il film si basa su materiale mai visto prima: le registrazioni video degli interrogatori condotti dalla polizia israeliana tra il 2016 e il 2018 nell’ambito delle inchieste per corruzione a carico di Benjamin Netanyahu.
L’inchiesta giudiziaria è però solo il punto di partenza. Attraverso testimonianze di giornalisti, ex funzionari e analisti israeliani, il film sostiene che l’esigenza di sopravvivenza politica e giudiziaria abbia condizionato le scelte del premier. In questa lettura rientrano l’alleanza con l’estrema destra, lo scontro sulla riforma della giustizia e, secondo gli autori, anche la gestione della guerra a Gaza dopo il 7 ottobre 2023.
Il percorso del documentario è stato accidentato. Nel 2024 Netanyahu ha cercato per vie legali di bloccarne la proiezione al Toronto International Film Festival, ma un tribunale israeliano ha respinto la richiesta. In Israele il film non può comunque essere proiettato, a causa delle norme che tutelano la riservatezza degli atti d’indagine. Negli Stati Uniti le principali case di distribuzione si sono tirate indietro, e gli autori l’hanno fatto uscire in modo indipendente su una piattaforma pay-per-view. Nonostante questo, il film è entrato nella shortlist degli Oscar per il miglior documentario.
L’uscita italiana cade in un momento politicamente delicato. Il 27 ottobre Israele torna al voto, alla scadenza naturale della legislatura. È la prima volta dal 1988 che non si va a elezioni anticipate, e molti osservatori considerano il voto un referendum sulla leadership di Netanyahu dopo tre anni di guerra.








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