In Puglia una serie di arresti per associazione mafiosa e ingerenza elettorale stanno sollevando un polverone politico giudiziario che a sua volta sta infiammando gli animi di maggioranza e opposizione di governo ma anche creando malumori e scissioni fra Pd e M5S. Cerchiamo di capirci qualcosa. Parliamo anche del Capitano Ultimo che dopo 30 anni ha mostrato il suo volto, dell’arresto di Greta Thunberg, di strane radiazioni rilevate in Norvegia e dei movimenti politici e geopolitici di Slovacchia e Ungheria.
Il Sud-Est asiatico sta affrontando una delle ondate di calore peggiori di sempre, e un articolo del Guardian descrive nel dettaglio le tante conseguenze che questo fenomeno meteo sta avendo nei vari paesi, come la sospensione delle lezioni in migliaia di scuole l’aumento del prezzo del riso, la minaccia di distruzione dei coralli e così via. Nel Nord Italia invece, quest’anno ha nevicato molto e il pericolo siccità potrebbe essere scongiurato. Parliamo anche del governo Etiope accusato da una ong di crimini di guerra e della democrazia in Israele, che forse tanto democratica non è.
Si continua a parlare dei 7 operatori umanitari uccisi a Gaza dall’esercito israeliano. Cerchiamo di capire perché questa notizia è così importante e perché può essere un problema per i civili a Gaza ma anche per il governo Netanyahu. Parliamo anche del terremoto a Taiwan, delle novità sul caso Pfizergate in cui è indagata la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, di come in Turchia Erdogan sta cercando di boicottare il successo del partito pro curdi e infine di un incontro sul clima a Milano e di un po’ di notizie dalla Liguria.
Gli allevamenti intensivi sono un problema enorme per il clima e la biodiversità, ma disfarsene non è così semplice. Un nuovo studio però propone un’idea semplice ma potenzialmente rivoluzionaria, vediamola. Parliamo anche dell’avvento delle batterie gravitazionali e di come i testi delle canzoni stiano diventando sempre più semplici, ripetitivi e arrabbiati.
Un attacco aereo israeliano ha raso al suolo un edificio del consolato iraniano a Damasco, in Siria, rischiando di scatenare l’ennesimo allargamento del conflitto. Intanto però nelle principali città d’Israele decine di migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere le dimissioni di Netanyahu e le elezioni anticipate. Parliamo anche della sconfitta del partito di Erdogan nelle elezioni amministrative in Turchia e di due strani fatti raccontati dai media come Moscagate e Sindrome dell’Avana.
Oggi parliamo di un sacco di cose diverse, davvero un sacco, molte delle quali che riguardano paesi stranieri, relazioni internazionali, geopolitica ma anche diritti, come matrimoni omosessuali e diritto all’aborto. E poi alla fine facciamo un saluto a Daniel Kahneman, uno dei padri dei bias cognitivi, che è morto ieri all’età di 90 anni.
È arrivata la tanto attesa sentenza dell’Alta Corte di Londra, sul caso Assange. Che però è una mezza sentenza: i giudici hanno preso tempo, ma almeno hanno ritenute valide alcune delle obiezioni presentate dai suoi legali. Quindi cerchiamo di capire che cosa dice questa sentenza e quali scenari si aprono adesso per Julian Assange, ma anche per la libertà d’informazione nel mondo occidentale.
Si è votato in Senegal e i risultati potrebbero segnare una svolta nei rapporti del Paese con l’Europa e l’occidente in genere, accentuando una tendenza già in atto, quella di uno slittamento del continente africano lontano dai nostri interessi e dai nostri modelli sociali. Verso dove, però, non è chiaro. Parliamo anche della risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza passata per la prima volta in Consiglio delle Nazioni unite, di una interessante sperimentazione sul riuso di un comune emiliano e infine delle distorsioni cognitive indotte dal giornalismo, come quella sulla pericolosità degli aerei, nel glorioso ritorno di Trova il bias!
Venerdì pomeriggio un attentato in un teatro ha scosso la Russia e il mondo intero. E con il Nord del mondo sull’orlo del panico e nel mezzo di una folle corsa agli armamenti, questa tragedia rischia di essere una ennesima, possibile scintilla che alimenta l’escalation bellica. Cerchiamo di vederci più chiaro.
Oggi parliamo di corsa allo spazio e delle sue tante nuove declinazioni, da quella militare, con il pericolo di utilizzo di armi nucleari come armi anti-satellite, a quelle commerciali, con la costruzioni di basi lunari e le migliaia di satelliti lanciati ogni anno. Parliamo anche del video del primo paziente a cui è stato installato nel cervello il dispositivo Neuralink e della giornata mondiale dell’acqua, con un appello del Forum italiano dei movimenti per l’acqua.
Il parlamento francese si appresta ad approvare una nuova legge contro il Fast fashion che mette nel mirino grandi catene come Shein e Temu. Parliamone. Facciamo anche una rettifica sulla questione delle temperature record in Brasile, parliamo di Haiti che è in mano alle gang criminali, della guerra civile in Myanmar e dei passi indietro del governo del Gambia sulle mutilazioni genitali femminili. E poi alla fine vi dico una cosa, per chi vuole venirci ad incontrare.
La siccità in Sicilia si aggrava, mentre in Brasile si sperimentano temperature molto alte di oltre 40 gradi, ma percepiti 62. Questi episodi meteo estremi sono ovviamente parte del macrofenomeno del cambiamento climatico, ma gli scienziati stanno discutendo se siano spiegabili con i modelli attuali o se dovremmo addirittura cambiare i modelli climatici. Parliamo anche delle barriere coralline ripristinate artificialmente che sembrano attaccare più facilmente del previsto e della resistenza in Sardegna contro la costruzione di un cavo sottomarino, che ci fa riflettere sulle complicanze della transizione energetica.
Putin ha dichiarato una vittoria con numeri senza precedenti, dando inizio al suo quinto mandato come Presidente della federazione russa, il terzo consecutivo. Tuttavia sia i media indipendenti russi che quelli occidentali stanno parlando di elezioni non democratiche e di clima oppressivo. Quindi come dobbiamo leggere questi risultati? Cosa succede adesso? E che ruolo hanno avuto le proteste organizzate da Yulia Navalnaya, vedova di Navalny? Cerchiamo di capirci qualcosa.
Il Green Deal europeo è nato come – probabilmente – il piano per la transizione ecologica più ambizioso al mondo. Un piano colossale, partito dalla Commissione europea sotto la presidenza Von Der Leyen. Poi il Green Deal inizia a cambiare lentamente forma. Alcuni tasselli vengono sostituiti da altri, alcuni settori o riforme vengono depotenziate, altri vengono aggiunti o potenziati (come il nucleare o la cattura e stoccaggio di CO2). Cosa sta diventando? Non è chiaro, e oggi esploriamo un’ipotesi, una teoria: è possibile che il piano di transizione ecologica europeo stia diventando un piano di transizione verso un’economia bellica?
Redazione
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16 Marzo 2024
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Il parlamento Ue ha approvato la direttiva Case green, con cui vuole raggiungere l’obiettivo emissioni zero entro il 2050 per tutto il settore immobiliare europeo. Parliamo anche dei dubbi di fattibilità del progetto del Ponte sullo Stretto, del lancio di starship, l’astronave che forse farà tornare gli esseri umani sulla luna, delle elezioni presidenziali in Russia di oggi, dell’amnistia per gli indipendentisti catalani e infine di autoproduzione e di altri animali.
Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una serie di crisi, da quella energetica a quella degli oppioidi, che li stanno mettendo in ginocchio. Ma sono crisi congiunturali e separate, come vengono raccontate? O forse nascondono una crisi più generale, di un modello di società o se vogliamo farla più suggestiva, segnano la fine di un’era?
In Abruzzo ha vinto il candidato di destra, e attuale Presidente Marco Marsilio, noto soprattutto per aver sostenuto che la regione che amministra è bagnata da tre mari, ma con pericolose tendenze alla cementificazione. Parliamo anche di come sono andate le elezioni in Portogallo, di una nuova legge della provincia di Trento sull’abbattimento degli orsi, delle manifestazioni per l’8 marzo e del voto in Irlanda per cambiare la Costituzione sessista, che alla fine non è stata cambiata.
C’è un rischio escalation crescente, di cui hanno parlato il papa, Mattarella, Joseph Borrell. No, non è in Ucraina e nemmeno in Palestina. Vediamo di che si tratta. Parliamo anche delle nuove abitazioni che il governo israeliano ha deciso di costruire per allargare le colonie illegali in Cisgiordania e di un’interessante operazione di Al Jazeera che smonta un’inchiesta del NYT sugli stupri compiuti da Hamas. Infine, qualche accenno alla giornata internazionale delle donne, l’annuncio di un incontro sui grandi eventi in natura e poi c’è lei, la giornata di Italia che Cambia.
In Sicilia diventa di giorno in giorno più grave la situazione siccità. Oltre alle cause climatiche, che ovviamente ne sono alla base, ci sono però un bel po’ di responsabilità politiche. Molti giornali, nel parlarne, indicano l’esempio “virtuoso” di gestione della siccità della Catalogna. Ma sarà davvero così? Parliamo anche dei risultati del super tuesday, il giorno in cui in un sacco di stati si scelgono i candidati per le elezioni presidenziali, della Francia che ha inserito l’aborto in costituzione e delle elezioni in Abruzzo che ci saranno questo weekend.
Ieri alla Camera si è votato per l’intervento militare italiano nel Mar Rosso per contrastare gli attacchi armati degli Houthi yemeniti, contro navi portacontainer e cavi sottomarini. Peccato che l’operazione sia già iniziata. Ma quindi stiamo partecipando a una guerra? È davvero solo difensiva? E che ripercussioni ha? Parliamo anche degli strani rapporti fra economia Usa e Ue durante la guerra in Ucraina e di quello, ancora più strano, fra economia industriale, armamenti e green deal in Europa.