Non se ne sta parlando poi così tanto, a parte gli appelli di diverse associazioni ambientaliste, e qualche articolo su giornali legati a tematiche ambientali, ma la notizia è abbastanza grossa e riguarda i cosiddetti nuovi Ogm.
Abbiamo parlato spesso del rapporto controverso fra guerra, informazione e verità. Quando scoppia un conflitto l’informazione diventa parte del conflitto e la verità evapora quasi istantaneamente. Due fatti di ieri, ovvero l’abbattimento di un aereo russo che forse trasportava prigionieri ucraini e una strage di civili in attesa di aiuti umanitari a Gaza ci offre qualche tragico spunto per riflettere su questo. Parliamo anche della legge approvata in Senato per istituzionalizzare l’accordo Italia-Albania sui migranti.
Martedì sera il Senato ha approvato l’autonomia differenziata, una legge affonda le radici addirittura nel Governo Prodi del 97, un po’ difficile da capire, ma dall’impatto potenzialmente molto alto sul nostro paese. Quindi, ecco, cerchiamo di capirci qualcosa. Parliamo anche di Trump che ha vinto le primarie repubblicane anche nel New Hampshire, e adesso davvero sembra avere la strada spianata verso la ricandidatura alle presidenziali.
In Europa si moltiplicano le manifestazioni e gli scioperi sempre più grandi e rumorosi degli agricoltori, che in diversi paesi, ultima la Francia, si stanno opponendo a una serie di politiche, molte delle quali legate alla strategia europea Farm ti fork. Parliamone. parliamo anche di come il più grande fondo d’investimento al mondo, BlackRock, sta cambiando le sue strategie e della morte di Gigi Riva, e di quello che significa soprattutto per i sardi.
Dopo che Bologna è diventata ufficialmente una città 30, ovvero una città in cui vige un limite esteso di velocità a 30km/h ma anche in cui viene ripensata la mobilità nel suo complesso, ci sono state molte polemiche e il Ministro delle infrastrutture e trasporti Salvini ha minacciato di impedire ai sindaci, con una legge, di prendere misure del genere. Parliamone. Parliamo anche della situazione a Gaza e in Israele, dove Netanyahu è stretto fra le pressioni internazionali e quelle dell’opinione pubblica, e della siccità sempre più estrema a Panama, dal cui canale passano ormai pochissime imbarcazioni commerciali.
L’Unione europea ha approvato un importante regolamento contro il greenwashing e l’obsolescenza programmata, che ci consentirà di fare scelte più consapevoli. Intanto in Ecuador, un tribunale affida una parte dell’Amazzonia alla gestione di una popolazione indigena, per la prima volta nel Paese. Parliamo anche del Cile che ha ratificato per primo il trattato Onu sull’Alto mare, e del Parlamento italiano che invece sta avviando gli iter di due leggi molto preoccupanti, una sulla caccia e l’altra sul commercio di armi.
Il gruppo di esperti selezionato dal governo ha presentato il nuovo piano pandemico per il 2024-2028, che però ricalca per filo e per segno quelli applicati nella gestione della panmdemia dei precedenti governi. Parliamone. Parliamo anche di un’inchiesta del Wall street journal secondo cui la Cina avrebbe sequenziato il Covid almeno due settimane prima di lanciare l’allarme e del forum economico mondiale di Davos, dove succedono cose interessanti.
La legge sul fine vita al voto in regione veneto ha spaccato la maggioranza ed è stata infine bocciata. Ma le questioni politiche stanno facendo passare in secondo piano una questione davvero importante. Parliamo anche di un ecosistema naturale della Franciacorta a rischio per via del settore vitivinicolo e di un bel progetto di conservazione forestale in Romania.
Le primarie, anzi i caucus, in Iowa hanno già dato un verdetto abbastanza chiaro su chi sarà il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali. Si prospetta di nuovo un Trump contro Biden, ma se possibile con toni ancora più accesi. Parliamo anche di un nuovo studio che mostra perché è così difficile per noi Sapiens affrontare sfide globali come la crisi climatica, e di un cavo sottomarino lunghissimo da poco inaugurato che ci da modo di rispolverare ben due rubriche in un colpo solo: trova il bias e iononmirassocial.
Il caso dell’imprenditrice Giovanna Pedretti, morta suicida dopo una strana storia di gogna social, è la notizia con cui aprono molti giornali, ma nonostante le molte speculazioni giornalistiche, forse ha qualcosa da insegnarci. Parliamo anche delle buone notizie sulle specie selvatiche del 2023, date dal WWF, del 2023 che si è confermato anno record del cambiamento climatico, della COP 29 nelle mani – di nuovo – di un petroliere e infine delle Primarie repubblicane iniziate ieri.
Negli ultimi giorni si è molto parlato dell’attacco statunitense-britannico contro gli houthi in Yemen. Cerchiamo di capire qual è la situazione e quali i possibili sviluppi. Parliamo anche delle elezioni a Taiwan, tenutesi nel weekend, delle novità sull’ex Ilva di Taranto e anche di un’altra Ilva italiana, quella del polo petrolchimico del siracusano.
In Ecuador è in corso una specie di guerra civile fra lo Stato e i gruppi di narcotrafficanti. In Niger intanto il governo golpista ha deciso di pubblicizzare la gestione dell’acqua sottraendola a una multinazionale francese, nel percorso che dichiaratamente dovrebbe portare a una maggiore indipendenza economica della nazione. Parliamo anche del terremoto in Giappone e delle inondazioni nella Repubblica Democratica del Congo, due tragedie simili nei numeri ma trattate in maniera molto diversa dai media.
Domenica 7 gennaio, in occasione di una commemorazione per la morte di tre militanti di estrema destra nel 78, ci sono state ben due manifestazioni in cui i partecipanti neofascisti hanno fatto ripetutamente il saluto romano e urlato slogan fascisti. Ma c’è veramente una recrudescenza fascistra o si tratta di un caso principalmente mediatico? Parliamo anche del caso del selfie col lupo, in Trentino, con un intervento dell’etologa Chiara Grasso, dell’attentato in Iran e delle conseguenze che sta causando sullo scenario mediorientale e infine delle questioni giudiziarie legate alla ricandidatura di Trump negli Usa.
Che 2024 ci aspetta? Quali saranno i principali eventi attesi per l’anno appena iniziato? Dopo l’episodio speciale sulle migliori notizie del 2023, vediamo quali saranno quelle più attese per il 2024. Gli ultimi anni ci hanno insegnato che le notizie che più cambiano il corso degli eventi sono quelle inattese e impronosticabili, ma possiamo dire fin d’ora che nel 2024 ci saranno diversi eventi importanti, dalle elezioni in Usa, India e Ue, alla riscrittura del codice ambientale in Italia, a diversi altri appuntamenti.
Siamo alla fine dell’anno e puntuale come le tasse arriva la tradizionale puntata con le migliori notizie del 2023. Con qualche novità, nel format, rispetto agli scorsi anni.
C’è stata una tremenda sparatoria in un’Università di Praga. Intanto, mentre l’Europa ha approvato la riforma del patto di stabilità, con un compromesso più vicino alle richieste dei paesi rigoristi che di quelli molto indebitati (tipo l’Italia) in Italia si è votato sulla ratifica della riforma del Mes, bocciandola. Parliamo anche dell’Ue che ha approvato il nuovo patto sui migranti, molto criticato, di inceneritori con un commento di Zero Waste Italy sull’ultimo rapporto Ispra, dell’apertura della Chiesa alle benedizioni per le coppie omosessuali e di una vicenda ligure che ha a che fare con un convento, un gasdotto e un’autostrada.
Pagare in natura il debito pubblico: non nel senso che avete capito voi, ma in quello di dirottare parte di esso in progetti di conservazione naturale, o adattamento climatico: alcuni paesi lo stanno facendo con risultati interessanti. Parliamo anche del regolamento europeo sugli imballaggi e della posizione italiana a riguardo e dell’Ozempic, il farmaco per curare l’obesità al centro del dibattito.
Torniamo a parlare della situazione a Gaza e di quella in Ucraina, osservando anche come i due conflitti si intrecciano, in qualche forma. Parliamo anche della deforestazione che continua a calare in Amazzonia, sotto Lula e del consumo di carbone mondiale che invece sembra destinato a toccare un nuovo record.
In Cile si è votato ieri un referendum per la nuova costituzione, che doveva sostituire quella in vigore, retaggio della dittatura di Pinochet, con un testo ancora più conservatore. Scopriamo come è andata e cosa ci dice il risultato. Parliamo anche di quella italiana di costituzione, e di come la tutela degli animali selvatici non stia funzionando, della giornata internazionale dei migranti condita dall’ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale e della festa dei FdI Atreju, a cui ha partecipato anche Elon Musk.
L’Afghanistan è un paese su cui esiste un immaginario molto forte: è il paese dei talebani, dei terroristi, dei diritti delle persone, e in particolare delle donne, calpestati, dei bambini che muoiono di fame, della povertà estrema e delle carestie. Sebbene questi aspetti esistano, spesso laddove c’è un immaginario granitico, è proprio dove c’è bisogno di andare un po’ in profondità, per scoprire se esiste dell’altro, che non viene raccontato. Lo facciamo con Guglielmo Rapino, volontario per InterSos in Afghanistan.
Redazione
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16 Dicembre 2023
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