Draghi si dimette ufficialmente e Mattarella scioglie le camere: cosa succede adesso? Il clima politico in Italia è bollente. E non solo quello politico. Mentre in Europa e negli Usa si fanno registrare temperature record, l’Arabia Saudita annuncia, fra le righe, che ha praticamente raggiunto il picco di produzione massima del petrolio, ed è più basso di quanto in molti pensassero.
Draghi sembra sul punto di dimettersi e il governo di cadere dopo una delle giornate più ricche di colpi di scena, come non se ne vedevano dai tempi della tassonomia verde europea. Vediamo di ricostruirla assieme. Intanto AltrEconomia svela una sconcertante verità sul gas italiano, mentre ci sono nuovi avvicendamenti politici in Stri Lanka e Regno Unito.
Se fino a qualche anno fa comprendere la Cina era un passatempo per curiosi, appassionati o esperti di settore, il ruolo sempre più centrale che il Paese ricopre nell’economia globale fa sì che questa esigenza si sia estesa a macchia d’olio a tutta la società. Ci guida in questo viaggio Gabriele Battaglia, giornalista che vive a metà fra Pechino e l’Italia e scrive per Internazionale, il Fatto Quotidiano, è corrispondente per la Radiotelevisione svizzera e Radio Popolare e collabora con diverse testate straniere.
La situazione è sempre più complessa in Sri Lanka, dove i politici al potere cercano di mantenere il controllo del paese nonostante le manifestazioni sempre più pressanti. In Ecuador, invece, dopo quasi tre settimane di proteste sembra tenere l’accordo fra il governo e i manifestanti, perlopiù indigeni. Intanto la Bbc svela gli scheletri nell’armadio delle forze speciali britanniche in Afghanistan mentre fa il giro del mondo la dichiarazione di un politico americano che ammette di aver organizzato vari colpi di stato all’estero per mano del governo Usa.
Ieri il premier Draghi ha rassegnato le sue dimissioni al Presidente Mattarella, che le ha però respinte. All’origine della crisi, il mancato voto di fiducia sul dl Aiuti da parte del M5S. Ma ci sono diversi aspetti poco chiari e difficili da spiegare in questa strana crisi di governo. Ieri è anche scomparso Eugenio Scalfari, la figura che più di ogni altra ha influenzato e cambiato il giornalismo contemporaneo. in tanti modi diversi.
L’economia russa sembra reagire piuttosto bene alle sanzioni e fa registrare addirittura un avanzo nella bilancia commerciale, mentre la JP Morgan rivede al rialzo le stime sul suo Pil. Intanto il governo italiano inizia timidamente a parlare di salario minimo, mentre l’India annuncia che presenterà, finalmente, i propri obiettivi di riduzione delle emissioni. Parliamo anche di Fukushima e di vaccini.
Anche la Spagna, dopo la Germania, introduce la sua legge sui trasporti gratis, da settembre a dicembre, mentre la Francia vara un’ulteriore stretta sui pesticidi. I dati sulla popolazione mondiale ci dicono che questa è cresciuta pochissimo, come non accadeva dal 1951. Intanto gli Uber files coinvolgono anche De Benedetti e Joe Biden. Mentre per la prima volta il dollaro raggiunge la parità nel cambio con l’euro.
Ieri il Ministro della Salute ha aperto alla quarta dose di vaccino per gli over sessanta, che si aggiungono così agli over 80 per cui lo stesso vaccino era disponibile già da aprile, ma fra cui solo pochi hanno scelto di effettuarlo. Intanto scoppia lo scandalo degli Uber files, che coinvolgono anche il presidente francese Macron, mentre in Germania l’esperimento di mezzi pubblici a 9 euro al mese sembra funzionare molto bene.
L’omicidio di Shinzo Abe ha scosso il Giappone, sia per l’importanza storico-politica del personaggio sia per la rarità di un fatto come questo in un paese con le leggi sulle armi più restrittive al mondo. Intanto negli Usa Biden cerca di limare gli effetti della sentenza della corte Suprema sull’aborto, mentre in Sri Lanka i manifestanti rovesciano il governo. E Elon Musk ha deciso che alla fine Twitter non lo vuole davvero.
Tante notizie oggi. Boris Johnson che si dimette da primo ministro del Regno Unito. Anzi, si dimetterà. La Francia che vuole nazionalizzare la sua più grande azienda energetica, l’ex premier giapponese Shinzo Abe colpito gravemente da un’arma da fuoco e infine il boss della ‘ndrangheta Rocco Morabito che viene estradato.
Sì è conclusa, e non nella maniera sperata, la saga della tassonomia verde europea. Gas e nucleare sono stati inclusi al suo interno e potranno ricevere finanziamenti miliardari, oltre a finanziare la macchina da guerra di Putin. Anche se c’è ancora una piccola speranza. Intanto Draghi e Mattarella proseguono il giro delle sette chiese per stringere accordi sul gas. Parliamo anche della nuova costituzione cilena, di cui finalmente conosciamo il contenuto, e della manifestazione #maipiùstragi, contro la ‘ndrangheta e in difesa di Nicola Gratteri.
La teoria dell’evoluzione moderna, che mette insieme la teoria di Darwin con le scoperte sui geni di Mendel con aspetti della paleontologia e dell’analisi statistica, è alla base della nostra spiegazione su come si è evoluta la vita sulla terra. Solo che sempre più scienziati pensano che non spieghi alcuni aspetti fondamentali e notano al suo interno delle grosse incongruenze. Siamo forse sul punto di vedere dei grossi cambiamenti nel campo della biologia?
Oggi è il giorno di #maipiùstragi, la grande manifestazione nazionale che si terrà a Milano contro la ‘ndrangheta, a sostegno del procuratore Nicola Gratteri e di tutti coloro che rischiano la vita contro le mafie. Come mai proprio adesso? Come mai a Milano? E perché c’è questo sostegno specifico a Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro?
Joe Biden è stato eletto promettendo un forte impegno sul clima, ma l’invasione russa dell’Ucraina sembra aver fatto rivedere le priorità del Presidente Usa. Intanto le temperature record causano il distacco di un blocco di ghiaccio sulla Marmolada, con morti e feriti e Sidney rischia di essere nuovamente sommersa.
Fa molto caldo. In varie città d’Italia si sono registrate le temperature più alte di sempre, in moltissime quelle più alte a giugno. Ma il fenomeno che ha investito il nostro paese sta riguardando un po’ tutto il mondo ed è una delle tante sfaccettature della crisi climatica. Attraverso vari articoli internazionali ricostruiamo cosa sta succedendo in questi giorni.
La nuova costituzione cilena è pronta e lunedì sarà presentata ufficialmente, vediamo qualche anticipazione. In Francia, invece, è stata eletta la prima donna presidente della Assemblea Nazionale, la camera più importante del parlamento francese, mentre l’Unione europea approva definitivamente lo stop alle auto a benzina e diesel dal 2035. Infine parliamo di quello che sta succedendo al vertice Nato di Madrid.
Gli ultimi mesi, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, ci hanno reso più accoglienti verso le persone che scappano dalla guerra. Eppure rimangono enormi discrepanze e le persone che provengono da una buona fetta del mondo restano a tutti gli effetti di serie B. Tipo i migranti africani che cercavano di entrare in territorio spagnolo di Melilla e sono stati brutalmente aggrediti e uccisi dalla polizia. O quelli messicani morti in un tir negli Usa, forse per via del caldo. Parliamo anche della strana strage avvenuta in Sudafrica e delle iniziative di disobbedienza civile di Ultima Generazione a Roma, represse sul nascere.
Chi era Leonardo Del Vecchio, imprenditore italiano fondatore e patron di Luxottica scomparso ieri? E come sono andati i ballottaggi delle elezioni amministrative? Parliamo anche della ondata di calore estremo in Italia (con tanto di incendi ed esplosioni a Roma), dell’intervento di Greta Thunberg al festival di Glastonbury e del G7 in Baviera.
Sabato la Corte Suprema americana ha ribaltato la storica sentenza Roe vs Wade di fatto cancellando l’aborto dall’elenco dei diritti federali e consentendo a ciascun stato di scegliere se consentirlo o proibirlo. Cosa succede adesso? E quali altri diritti sono a rischio?
Un tremendo terremoto ha scosso ieri l’Afghanistan, causando almeno 1500 morti, feriti, sfollati e mettendo ancora più in ginocchio un paese già sull’orlo della fame. L’Ue invece vuole approvare un nuovo regolamento più stringente sui pesticidi e nuove misure per il ripristino degli ecosistemi naturali, mentre negli Usa si fanno dei timidi passi per regolamentare il possesso di armi. Parliamo anche della crisi climatica che diventa oggetto della prima prova della maturità e sul finire torna la rubrica trova il bias!