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18 Dic 2014

Cyclolenti in Spagna: SantaCleta, Santa (Bici)-Cletta

Scritto da: CycloLenti

È lunedì, SantaCleta è aperta. Che bella sorpresa, il posto è caloroso, luminoso, arredato con gusto e pieno di belle idee.  Conosciamo finalmente Gonzalo e Isabel, che ci ospiteranno la sera stessa (un problema telefonico ha impedito di vederci il giorno prima). Mettono a nostra disposizione l’officina di SantaCleta per riparare e pulire le nostre […]

È lunedì, SantaCleta è aperta. Che bella sorpresa, il posto è caloroso, luminoso, arredato con gusto e pieno di belle idee.

Conosciamo finalmente Gonzalo e Isabel, che ci ospiteranno la sera stessa (un problema telefonico ha impedito di vederci il giorno prima). Mettono a nostra disposizione l’officina di SantaCleta per riparare e pulire le nostre bici; casca a fagiolo, ho rotto il cavalletto proprio l’altro ieri…

 

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SantaCleta è un progetto che mi fa sognare. Isabel, 33 anni, e Gonzalo, 34, ce l’hanno fatta. Complimenti ad entrambi, non è stato facile. Isabel ha lavorato nella comunicazione e amministrazione di diverse aziende. Gonzalo era webdeveloper e grafico, poi ha perso il lavoro e ha deciso di coltivarela sua passione: la bicicletta. Un semplice salario a fine mese non lo soddisfaceva, voleva fare qualcosa che gli piacesse, era stanco di quella situazione. Inoltre, l’atmosfera in Spagna è piuttosto stagnante, il mercato del lavoro è fermo. In un periodo in cui tutti partono all’estero alla ricerca di un impiego, loro hanno deciso di restare e realizzare il loro sogno: Isabel immagina che Siviglia si riempia di bici.

 

Per un anno riflettono sulle proprie idee e a tutte le sue forme.  Poi, per impratichirsi, si mettono a riparare bici per più di 6 mesi e iniziano a preparare il futuro locale. Si sono autofinanziati con i propri risparmi e i soldi di 2 anni di disoccupazione che lo Stato spagnolo versa in una sola volta nell’ipotesi in cui si decida di aprire un’azienda o una cooperativa, come per SantaCleta. Non volevano nè accendere un prestito nè affidarsi ad una banca; certamente non è stato facile, hanno dovuto imparare a vivere con pochi soldi e a lavorare senza contare le ore.
Dicembre 2012, SantaCleta apre. I loro sforzi sono stati ricompensati, l’attività va bene. Da qualche mese contano addirittura un terzo socio: Fernando. Ha 37 anni, era un meccanico al servizio tecnico di una grande azienda. Lavorava di più e guadagnava meno di oggi. Arrivato al punto in cui non riusciva più a gestire la propria vita privata e lavorativa ha detto basta. Innamorato delle due ruote conosceva già Gonzalo e lui gli ha proposto di entrare a far parte della squadra. Non ne sapeva molto di meccanica di bici, d’altronde come Gonzalo prima di aprire SantaCleta. Ma entrambi l’hanno imparato e oggi lo sanno !

 

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SantaCleta non è un semplice negozio. Le attività sono numerose:

– Spazio ciclofficina, tutti gli strumenti sono messi a disposizione per autoripare la propria bicicletta (basta tesserarsi con 20€ all’anno) ;

– Corsi di meccanica per conoscere dalla A alla Z la bici (proposti tra l’altro anche a persone senza impiego attraverso associazioni intermediarie) ;

– Organizzazione di eventi che promuovono il cicloturismo e l’uso della bicicletta in generale (proiezioni film e presentazione viaggi in bicicletta) ;

– Biblioteca con libri e riviste su vari argomenti : ecologia, viaggi, ciclismo… ;

– Consegne in bici ;

– I classici servizi come vendita, riparazione e noleggio bici ;

– Vedere sul loro sito www.santacleta.com

 

SantaCleta è anche uno spazio di scambio, di condivisione di conoscenze ed esperienze. Ad esempio gli ultimi warmshower di Gonzalo e Isabel hanno presentato il loro viaggio: Cinénergie. Uno luogo in cui si incoraggia lo spostamento in bici nella vita quotidiana. Del resto è legata all’ associazione “A Contramano” che difende i ciclisti a Siviglia.

 

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A tal proposito, Manuel , il nostro angelo custode, collabora anche lui con A Contramano in quanto, durante alcuni lavori pubblici, Siviglia si è completamente isolata dal quartiere in cui abita, rendendolo raggiungibile solo in auto. Grazie ai numerosi interventi e manifastazioni da parte di A Contramano e Manuel oggi le zone sono di nuovo accessibili in bici e a piedi e una fitta rete di piste ciclabili ricopre il capoluogo andaluso. Un sogno per qualsiasi ciclista.

 

Quando il caso ci mette lo zampino : il fatto che il cellulare di Gonzalo non ricevesse i nostri messaggi ha causato il nostro incontro con Manuel, l’artista. Per la nostra ultima sera si esce.  Manuel e SantaCleta si conoscono e a fine serata tutti ripartono con tanti bei progetti in comune nella testa ! Giusto per dirvi fino a che punto Gonzalo e Isabel amano la bici, quando ci siamo incontrati erano appena rientrati dal loro viaggio di nozze : Germania-Istanbul seguendo la Eurovelo n.6, 3 mesi in bici!

 

 

 

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