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24 Ago 2015

Filiera corta e giovani: nasce uno spaccio a “kilometro zero”

Scritto da: Daniela Bartolini

Si inaugura a metà settembre in piazza Mazzini a Rassina, uno spaccio di “filiera corta”. Un progetto che unisce la promozione dei prodotti locali all’inserimento lavorativo di giovani disoccupati.

“Filiera corta e giovani-Un progetto pilota in Casentino”, è con questo progetto che poco più di un anno fa la cooperativa sociale I Care Ancora, l’associazione di volontariato I Care e la Società agricola cooperativa aManiNude aveva presentato all’Unione dei Comuni Montani del Casentino la propria visione per la gestione di uno spaccio locale dedicato ai prodotti agricoli ed enogastronomici del Casentino.

Quattro anni fa l’Unione dei Comuni aveva presentato un progetto alla Regione Toscana sul bando “Progetto Filiera corta – Rete per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani”, ottenendo un finanziamento di 30.000€ a fronte di una compartecipazione di 7.500€.

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Un’idea che parte quindi da lontano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i prodotti e i produttori locali, sostenere la filiera corta e la cultura dell’acquisto a “kilometro zero”.

Con l’individuazione di questi tre soggetti, il progetto si è arricchito dell’esperienza e della filosofia che caratterizza queste realtà: una cooperativa sociale costituita in parte da soggetti svantaggiati e con progetti in atto nell’ambito agricolo e dell’apicoltura, un’associazione di volontariato che si occupa di educazione e di progetti educativi a favore di minori, una cooperativa agricola che collabora sin dalla sua creazione con il terzo settore.

E’ così che nello sviluppare la gestione dello spaccio locale si è pensato di affiancare un progetto speciale prevedendo la formazione e l’impiego di giovani disoccupati, ragazzi fuori dai canonici percorsi formativi e lontani dal mondo del lavoro, coniugando così un problema sociale, la disoccupazione giovanile, con l’obiettivo principale del progetto regionale di sostenere la promozione del settore agricolo locale.

In questo anno sono stati avviati due percorsi formativi sull’apicoltura e la produzione del miele ed un corso sulle erbe aromatiche, laboratori “sul campo” con tecnici, professionisti e docenti di settore. Una formazione pratica avvenuta anche in stretta collaborazione con aziende locali e che ha già gettato le basi per un lavoro nel campo della produzione per alcuni dei partecipanti.
Oltre 40 giovani, tra cui 10 casentinesi, individuati in collaborazione con il centro giovani CentroAnch’io di Poppi di cui I Care è il gestore.

Percorsi formativi sulle produzioni locali, sul marketing, sulla gestione di un negozio di filiera corta, completano il bagaglio formativo dei futuri addetti al punto vendita.
Un punto vendita che ospiterà i prodotti delle aziende che aderiscono al progetto, dai formaggi alla carne, dalle verdure e frutta freschi e trasformati al miele prodotto dai ragazzi stessi, e che vuole essere anche un punto informativo e promozionale che racconti le storie di questi produttori, il loro rapporto con la tradizione e la storia del territorio stesso.

Uno spaccio destinato sopratutto ai casentinesi ma che per la sua ubicazione, alle porte della Valle, si presta a diventare anche un punto di riferimento per i turisti e a divenire anche uno spazio di informazione turistica.

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