8 Set 2015

Trekking Urbano a Pratovecchio Stia

Scritto da: Daniela Bartolini

Presentato domenica 6 settembre a Stia il progetto “Camminando - Passeggiate tra arte, storia, folklore e natura”: due sentieri di trekking urbano per un turismo sostenibile e riscoprire i luoghi che abitiamo.

Trekking urbano?
Si può essere d’accordo o meno sull’utilizzo della parola trekking, che dagli anni ’80 è entrata prepotentemente nel vocabolario comune per indicare, a seconda dei periodi, l’escursione turistica a piedi su percorsi poco agevoli in zone di montagna fino ad essere utilizzata come sinonimo di passeggiata organizzata, magari a passo sostenuto.
Di fatto trekking urbano è un modo breve e semplice per indicare il camminare, parola italiana e chiara, in un contesto cittadino coniugando sport, arte e la curiosità di scoprire gli spazi cittadini, gli angoli più nascosti dei centri storici, con lentezza.

Cammino è la parola che preferiamo. E non a caso il progetto presentato domenica a Stia nell’ambito della Biennale Europea di Arte Fabbrile si chiama “Camminando – Passeggiate tra arte, storia, folklore e natura”. Domenica sono stati presentati i pannelli dei primi due percorsi all’interno dei centri abitati di Pratovecchio e Stia che accompagneranno i camminatori raccontando il territorio ed illustrando i punti di interesse lungo i sentieri.

Una iniziativa che nasce con l’idea di facilitare le possibilità di fruizione del territorio anche in un ottica turistica, che prevede lo sviluppo di altri percorsi lungo le valli laterali e che vuole essere un passo verso un sistema che unisca tutti i comuni del Casentino affiancando altri progetti in corso e il progetto della ciclopista dell’Arno.

I due percorsi circolari condurranno i camminatori a Stia da Piazza della Repubblica a Piazza Tanucci, lungo i berignoli del paese fino ad attraversare lo Staggia per arrivare al Palagio Fiorentino. A Pratovecchio da Piazza Paolo Uccello si proseguirà lungo la vecchia strada lungo l’Arno per poi rientrare sotto i portici del paese ed arrivare nella Piazza Vecchia.
I 30 pannelli già realizzati con la consulenza di Luca Grisolini, descrivono i monumenti, i palazzi, la vita culturale ed economica dei paesi, la storia sociale dal Medioevo ad oggi. Il progetto ed i pannelli creati sinora si pongono come esempio, sia per i contenuti che per la grafica, per gli altri paesi del Casentino che intendano intraprendere questa strada di valorizzazione territoriale.

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Pratovecchio Stia si inserisce quindi nella tradizione ormai decennale del trekking urbano che molte città italiane hanno promosso come forma di  eco-turismo sportivo dolce e come narrazione di “luoghi abitati”.

Per i turisti un modo per conoscere la città e luoghi che a volte rimangono fuori dai circuiti tradizionali di visita, un modo per entrare più a contatto con l’anima di un luogo, con i suoi abitanti, le sue attività, con i luoghi della memoria, nel rispetto di chi questi luoghi li vive. Una proposta alternativa al turismo della velocità che poco si accorda con questo territorio, che apre alla sorpresa e all’esperienza storica, artistica, naturalistica e sensoriale

.
Per gli abitanti una via per conoscere meglio la propria città, rinsaldare il senso di comunità e di identità.

Trekking urbano anche come promozione del benessere, di una pratica sportiva adatta e accessibile a tutti perché ognuno può scegliere il proprio passo, che fa bene al corpo e alla mente e che si può praticare a qualsiasi ora del giorno e della notte, in qualsiasi stagione.

Un’attività economica, sostenibile, salutare, culturale per tutti.

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