Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
22 Gen 2016

Abolito il Corpo forestale: viene assorbito dai Carabinieri

Scritto da: Redazione

Addio al Corpo forestale dello Stato che, nato nel 1822, viene ora assorbito dall’Arma dei Carabinieri. È quanto previsto dal decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e fortemente criticato da associazioni e sindacati che contestano la “militarizzazione di un corpo che è sempre stato civile” e temono la soppressione di alcuni servizi.

Sparisce da oggi il Corpo forestale dello Stato che, nato nel 1822, si è occupato della difesa del patrimonio agro-forestale italiano, della tutela ambientale, della sicurezza della filiera agroalimentare e del controllo del territorio, in particolare delle aree rurali e montane.

 

Vuoi cambiare la situazione
dell'ambiente in italia?

ATTIVATI

activity-43-14

 

Riformando la Pubblica Amministrazione, il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato il decreto legislativo sulla razionalizzazione delle Forze di Polizia che ha come conseguenza l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri. I settemila addetti del Corpo forestale italiano riceveranno quindi i gradi corrispondenti dentro l’Arma.


“Ci auguriamo – commenta il direttore di Legambiente Stefano Ciafani – che questo cambiamento sia sfruttato nel modo più utile per realizzare finalmente un Corpo di Polizia specializzato nel contrasto delle illegalità ambientali. Le enormi competenze del Corpo Forestale insieme a quelle dei Carabinieri debbono essere valorizzate per avviare una nuova stagione di lotta contro tutte le forme di criminalità ai danni dell’ambiente e della collettività, avvalendosi anche degli strumenti offerti dalla nuova legge sugli ecoreati”.

“E’ stata fatta la scelta più difficile e contraddittoria”, scrive il WWF, che avrebbe preferito un altro epilogo per il futuro del Corpo Forestale. “La legge delega consentiva al Governo la possibilità di una riforma radicale della Forestale senza necessariamente un accorpamento ad altre forze della Polizia. Questa ipotesi, di gran lunga la più ragionevole ed efficace per le esigenze del nostro paese, non è stata presa in considerazione. Il Governo ha invece predisposto una norma che accorpa il Corpo ad altre forze di Polizia, cioè di fatto, lo smembra.

 

E’ vero che la gran parte dei forestali dovrebbero andare ai Carabinieri, ma è altrettanto vero che una parte di competenza andrà  alla Guardia di Finanza e che il passaggio ai Carabinieri sarà solo su base volontaria. Il Governo ha dunque rinunciato alla scelta, anche in questo caso la più logica ed efficace, ovvero, un  accorpamento specialistico alla Polizia di Stato che, non essendo un corpo militare, avrebbe permesso il passaggio in blocco di tutto il Corpo Forestale”.

 
Pur ribadendo la massima stima nei confronti dell’Arma dei Carabinieri il WWF ritiene che in questo caso la scelta di militarizzare delle funzioni di controllo e prevenzione ambientale, oltre a quelle di gestione delle Riserve dello Stato, di tutela della biodiversità ed educazione ambientale, avrebbero trovato altrove una più naturale collocazione.

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

Fortemente critica verso la norma predisposta dal Governo è la posizione della Cgil. “Più che di razionalizzazione delle funzioni – afferma Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil – si dovrebbe parlare di pessima razionalizzazione delle libertà personali: l’assorbimento dei lavoratori del Corpo forestale dello Stato all’interno dell’Arma dei carabinieri, con conseguente trasformazione del loro status da ‘civile’ a ‘militare’ senza alcuna libertà di scelta, è un fatto gravissimo, che si aggiunge alla decisione sbagliata di cancellare una forza di polizia specializzata nella prevenzione e repressione delle violazioni dell’ambiente”.

 

Contro il provvedimento si è espresso anche Stefano Zannol, segretario regionale della Sapaf (Sindacato autonomo polizia ambientale forestale): “L’unica certezza è che il Governo vuole accorparci ai Carabinieri, militarizzando un corpo che è sempre stato civile”.

 

Il rischio, secondo Zannol, è “un’oggettiva soppressione dei servizi. Una parte di noi andrà a fare attività di polizia generica, altri si occuperanno di polizia ambientale e agroalimentare, ma le nostre funzioni sono anche di prevenzione e repressione dei reati contro gli animali e di tutela delle aree protette”.

 

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Il mondo nel guado della transizione energetica – Io Non Mi Rassegno #174

|

Le erbe spontanee: una ricchezza da riscoprire e tutelare

|

Nel borgo di montagna arriva una “scuola ispirazionale” per combattere lo spopolamento

|

Con Junker app i rifiuti si riconoscono (anche) grazie all’intelligenza artificiale

|

Può esistere una lobby buona?

|

Integrazione e solidarietà nel cuore di Ballarò

|

The Honey bar, qualcosa di nuovo ronza nel centro di Genova

|

Buone riunioni: possono fare la differenza!