22 Feb 2016

Home Farm, la casa di riposo diventa una fattoria urbana

Scritto da: Marco Fossi

Trasformare una casa di riposo in una fattoria urbana dove gli anziani hanno un ruolo attivo coltivando frutta e verdura per il loro sostentamento o da vendere per recuperare fondi. È quanto prevede il progetto “Home Farm” pensato per la città di Singapore per promuovere il benessere quotidiano degli ospiti della struttura.

Solo da noi la terza età è considerata una specie di parcheggio in attesa della morte. A Singapore, invece, è vista come un periodo produttivo della vita, senza troppi stress, persino nelle case di riposo (dove, come dice il nome, ci si dovrebbe riposare).

 

E il progetto della Home Farm è davvero originale. Invece di coltivare qualche fiorellino o potare la siepe, si propone di trasformare tutta la casa di riposo in una vera e propria fattoria, con produzione e ciclo completo e autoconsumo. I muri diventano spalliere verdi di piante, gli orti vengono coltivati dagli ospiti della casa di riposo (ovviamente, quelli che sono in condizione di farlo).

homefarm

È noto che essere attivi, avere dei progetti e vederne i risultati mantiene giovani, giova all’umore e al fisico. Se poi i progetti comportano una immersione completa nella natura e il contatto quotidiano con la vita delle piante e degli animali, l’effetto benefico è moltiplicato.

 

Sembra un’ovvietà, ed è probabile che anche in Italia esistano progetti analoghi, anche se magari meno strutturati. La terza età è un periodo di grande creatività e voglia di fare, liberi dagli obblighi della prima parte della vita. I figli sono grandi, il mutuo è pagato, perché non dedicarsi ai campi? Anche nelle case di riposo.

 

 

Articoli simili
Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto
Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto

Ti accompagno: i giovani aiutano gli anziani a riprendere fiducia dopo la pandemia
Ti accompagno: i giovani aiutano gli anziani a riprendere fiducia dopo la pandemia

La cura: un’avventura, un impegno, un’opportunità
La cura: un’avventura, un impegno, un’opportunità

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Sea-ty e le reti fantasma: “Liberiamo i fondali dalle attrezzature da pesca abbandonate”

|

Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto

|

L’apprendimento non va in vacanza: cronaca di un’estate da homeschooler

|

Caltanissetta ricorda i “carusi di Sicilia”, i piccoli schiavi delle miniere di zolfo

|

Paolo Rumiz: i viaggi e la riscoperta dei monti naviganti

|

Sensuability: per uscire vivi, gioiosi e gaudenti dalla morsa dei tabù – Amore Che Cambia #18

|

Alla facoltà di infermieristica gli studenti imparano la gentilezza