27 Feb 2017

Cento alberi per il parco del Canto alla Rana

Scritto da: Daniela Bartolini

Arrivano dal Vivaio di Cerreta 106 nuove piante e 52 arbusti per ripopolare la riva dell'Arno dove la tempesta del 2015 aveva distrutto gran parte della vegetazione.

Dal Vivaio di Cerreta 106 nuove piante saranno immesse al parco del Canto alla Rana di Stia, e serviranno per ripopolare la zona verde lungo il corso dell’Arno.
“Durante questa settimana – scrive il sindaco di Pratovecchio Stia, Caleri – gli operai del Comune hanno avviato la piantumazione dei nuovi alberi nel parco del Canto alla Rana. A seguito della tempesta di vento del 5 marzo 2015, infatti, come responsabile della sicurezza dei luoghi pubblici, avevo dovuto far abbattere tutte quelle piante che avevano subito danni o che comunque risultassero pericolose, a seguito di apposita relazione tecnica. In quei momenti avevo promesso che alla fase di abbattimento sarebbe seguita una fase di ripopolamento, che adesso è stata avviata”.

Sulla base di un’ulteriore relazione tecnica stilata dal Dott. Gabellini, iscritto all’albo dei dottori agronomi e forestali, è stata avviata la piantumazione che prevede il reinserimento di 106 alberi e 52 arbusti. “Per evitare i problemi precedenti, dovuti alla presenza di specie non autoctone e non adatte a un parco come il nostro (douglasia e pino), si è deciso di mettere a dimora altre tipologie di piante, privilegiando le autoctone spoglianti. Gran parte delle specie proposte sono idonee a climi con inverni rigidi, buona piovosità e modesta aridità estiva”. Citando la relazione, “sono state proposte specie resistenti agli inquinanti e capaci di contenerne il carico nell’area, resistenti ai parassiti comuni e prive, al momento, di gravi e letali malattie specifiche e con pollini non o poco allergenizzanti. Piante e realizzazioni sono accomunate generalmente da bassi costi di manutenzione”.

Le piante sono state acquistate dal Comune presso il Vivaio di Cerreta, di proprietà dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, così da garantire il reinserimento di piante autoctone e sostenere questa eccellente realtà pubblica. “Un nuovo inizio per il nostro bellissimo parco, sempre più capace di attrarre cittadini e turisti”, conclude Caleri. Il parco del Canto alla Rana, polmone verde a due passi dal centro di Stia, è una delle zone più frequentate per attività sportive e ludiche in ogni stagione, soprattutto in estate quando è diventata nel tempo una vera e propria “spiaggia” per intere generazioni di abitanti del luogo.

Articoli simili
Incendi in Sardegna: cosa sta succedendo e come fare prevenzione
Incendi in Sardegna: cosa sta succedendo e come fare prevenzione

Arts for Nature: la foresta ancestrale ospita arte, musica e letteratura
Arts for Nature: la foresta ancestrale ospita arte, musica e letteratura

VAIA: disegniamo città inclusive e sostenibili per il futuro
VAIA: disegniamo città inclusive e sostenibili per il futuro

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Sea-ty e le reti fantasma: “Liberiamo i fondali dalle attrezzature da pesca abbandonate”

|

Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto

|

L’apprendimento non va in vacanza: cronaca di un’estate da homeschooler

|

Caltanissetta ricorda i “carusi di Sicilia”, i piccoli schiavi delle miniere di zolfo

|

Paolo Rumiz: i viaggi e la riscoperta dei monti naviganti

|

Sensuability: per uscire vivi, gioiosi e gaudenti dalla morsa dei tabù – Amore Che Cambia #18

|

Alla facoltà di infermieristica gli studenti imparano la gentilezza