29 Mag 2017

Università nel bosco: opportunità di studio e lavoro nella natura

Scritto da: Laura Pavesi

Coltivare il futuro delle nuove generazioni, offrendo ai ragazzi opportunità professionali legate al diretto contatto con la natura, alle pratiche sostenibili e al recupero dei saperi del mondo contadino. Nasce a Monte di Brianza la Libera Università del Bosco, un centro formativo e aggregativo aperto ai giovani e a tutta la comunità.

Dopo l’Asilo nel Bosco, arriva l’Università del Bosco a Monte di Brianza (gruppo collinare prealpino in provincia di Lecco) dove ragazzi e adulti avranno l’opportunità di riscoprire il patrimonio ambientale autoctono, ritrovare il contatto con la natura e i suoi ritmi, riappropriarsi delle pratiche sostenibili legate a tradizioni e saperi del mondo contadino.

unnamed

Il progetto della Libera Università nel Bosco (LUB) parte da un’idea della cooperativa sociale “Liberi Sogni” onlus, – fondata nel 2006 e attiva nelle province di Lecco, Monza-Brianza e Bergamo – ed ha lo scopo di incoraggiare il contatto delle nuove generazioni con la natura e i suoi ritmi, realizzare un futuro sostenibile attraverso la riscoperta delle buone pratiche e del lavoro manuale, valorizzare competenze e risorse per poter affrontare in modo efficace le problematiche ambientali.

 

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

“Qualche anno fa”, ci racconta Adriana Carbonaro della cooperativa Liberi Sogni, “parlando dello stato di abbandono e assenza di manutenzione delle aree prealpine, ci siamo detti che sarebbe stato bello avere a disposizione un ecosistema come quello di un bosco da rivitalizzare e custodire insieme a comuni, scuole, associazioni e professionisti locali, in modo da incoraggiare il contatto con la natura di giovani e adulti, trasmettere pratiche ecosostenibili e creare una relazione armoniosa di lungo periodo tra comunità e territorio. Così abbiamo iniziato a chiedere ad istituzioni ed enti locali se avessero aree naturali da rispristinare e abbiamo suscitato l’interesse del Comune di Valgreghentino (Lecco), che ci ha affidato il versante del Monte di Brianza facente parte del suo territorio”.

 

 

“Sin dalla prima fase del progetto abbiamo coinvolto istituzioni locali, scuole, famiglie, associazioni, protezione civile, comunità montana, alpini, professionisti e, tutti insieme, abbiamo rivitalizzato un bosco che era in stato di totale abbandono da oltre mezzo secolo: l’ultimo taglio documentato, infatti, risale agli anni ’50. Grazie all’aiuto di agronomi ed esperti del settore, sono stati effettuati tagli selettivi, è stato ripristinato un antico castagneto e aperto un sentiero con aree attrezzate e, a fine 2014, il bosco impenetrabile è diventato un luogo accogliente e vissuto dalla comunità. Oggi come oggi, passeggiare nei boschi, conoscere i borghi di montagna, recuperare ritmi di vita lenti e in sintonia con la natura può sembrare stravagante e un po’ ‘crazy’: da qui il nome “Crazy-bosco”, un bosco che ospita progetti educativi, culturali e ambientali, laboratori di auto-costruzione e auto-produzione, trekking, arrampicate sugli alberi, campi estivi”.

 

Dal 2014 il Crazy-bosco si è progressivamente esteso dal Comune di Valgreghentino ai comuni limitrofi di Airuno e Colle Brianza e alle aziende agricole locali e un privato, proprietario di un prato ai piedi del bosco, lo ha messo a disposizione del progetto in comodato d’uso. “Il territorio del Monte di Brianza è caratterizzato da una vasta e meravigliosa biodiversità e le potenzialità dell’area sono enormi, ma”, spiega Adriana, “necessita di manutenzione e cure continue ed è per questo che è partita la seconda fase del progetto. Si tratta della nascita della Libera Università del Bosco (LUB), un centro formativo e aggregativo aperto ai giovani e a tutta la comunità. La LUB ha il compito di sviluppare competenze e risorse per poter affrontare le varie problematiche ambientali e recuperare le pratiche virtuose e sostenibili del mondo contadino e trasmettere i saperi custoditi dagli anziani che rischiano di andare perduti per sempre”.

unnamed (2)

La Libera Università del Bosco sta prendendo vita sia grazie al Bando “Comunità Resilienti 2017” sia grazie all’adesione e al contributo di enti locali, istituzioni, associazioni, aziende agricole, scuole e a tanti privati cittadini. In questa fase, le priorità del progetto sono: la ristrutturazione di un fabbricato rurale situato nel territorio di Airuno che diventerà la sede della LUB all’interno del Crazy-bosco stesso e l’implementazione di due azioni importanti che si chiamano “Adotta un sentiero” (salvaguardia e connessione della rete sentieristica e creazione di itinerari naturalistici, storici e artistici ad opera delle comunità locali) e “Adotta un rio” (mappatura e pulizia di alvei e canali di scolo, in un’ottica di prevenzione del rischio idrogeologico).

 

“La Libera Università del Bosco”, conclude Adriana, “vuole offrire opportunità professionali legate al diretto contatto con la natura e coltivare il futuro delle nuove generazioni: attraverso i corsi, seminari e interventi sul campo della LUB i giovani saranno in grado di tornare a prendersi cura di sentieri e torrenti, inoltre impareranno a costruire muretti a secco, a potare e innestare i castagni, a riconoscere le erbe selvatiche, a mettere a cultura le terre incolte, a produrre miele e marmellate. Siamo consapevoli che prenderci cura dei luoghi in cui viviamo significa prenderci cura di noi stessi e siamo convinti che il “sogno” sia il più potente e irriducibile motore di cambiamento e di crescita”.

 

 

 

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

A Gaza è di nuovo guerra, ma diversa – Io Non Mi Rassegno #368

|

Lo sviluppo delle aziende nella transizione ecosostenibile

|

La storia di Simone: “Sono tornato in Sardegna per diffondere la cultura dello sport”

|

Un albero mi ha chiesto di danzare: la storia di due artiste che imparano dalla foresta

|

“Ci siamo trasferiti nel piccolo borgo di Velva e ora la nostra vita ha ritmi più lenti”

|

Mediazione tra pari: ecco la scuola dove i bambini fanno pace senza adulti

|

Parte Sicilia Che Cambia! Volete salire a bordo?

|

Fabrizio Cotza: un cambiamento culturale per non essere più schiavi del lavoro – Meme #36