Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
24 Gen 2019

Migranti fuori da Castelnuovo di Porto: “Sgombero insensato e indegno di un Paese civile”

Scritto da: Legambiente

Un centinaio di migranti richiedenti asilo è già stato trasferito dal Cara di Castelnuovo di Porto, il secondo più grande d’Italia alle porte di Roma che verrà chiuso entro il 31 gennaio. Uno sgombero che ha sollevato un’ondata di proteste e critiche da parte di cittadini, politici e associazioni. Tra queste Legambiente che parla di un’operazione “indegna di un paese civile per le modalità con cui viene condotta, una violenza istituzionale inaccettabile”.

Davvero la chiusura del centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto farà risparmiare agli italiani un milione di euro all’anno, per di più “non togliendo diritti a nessuno” come dichiarato dal ministro dell’Interno? È per questo, e per il bene del Paese, che stiamo sgomberando con l’esercito donne, uomini e bambini richiedenti asilo, separando le famiglie, togliendo dalle scuole chi ci andava e dai percorsi di formazione lavorativa chi li aveva intrapresi?

 

Con queste parole il presidente di Legambiente Stefano Ciafani esprime tutto lo sgomento dell’associazione sullo sgombero del secondo Cara più grande d’Italia, alle porte di Roma, senza nessuna ragione plausibile e senza alcun dialogo con gli enti locali.

padlock-70294_960_720

“L’operazione portata avanti in queste ore al Cara di Castelnuovo di Porto è indegna di un paese civile per le modalità con cui viene condotta, una violenza istituzionale inaccettabile – dichiara il presidente di Legambiente Stefano Ciafani -. E, anche totalmente insensata, perché fino a prova contraria nuoce alle comunità e al territorio. Si buttano per strada persone prive di tutto, titolari di una protezione umanitaria che, con la nuova legge, non dà più diritto all’accoglienza; si mandano a monte percorsi di integrazione; si toglie il lavoro a 120 persone del posto impegnate nel centro. Si distrugge quello che funziona invece di migliorarlo e di far crescere soluzioni di integrazione e sviluppo che facciano realmente bene al Paese. In altre parole, si specula sulla vita delle persone per fare campagna elettorale. Non vorremmo che tanta fretta e tanta violenza siano dovute alla volontà, per ora segreta, di istituire nella struttura di Castelnuovo di Porto uno dei centri di rimpatrio previsti dalla legge 132 sulla Sicurezza. Saremmo felici di essere smentiti”.

 

Paradossale, inoltre, che proprio un ministro della Lega, anticentralista e antistatalista per nascita, stia depauperando il ruolo delle autonomie locali nel governo del territorio e il sistema istituzionale. I sindaci si stanno ritrovando soli di fronte alla presenza di stranieri regolari e irregolari buttati in mezzo alla strada, nell’impossibilità di continuare a gestirne l’inserimento nella comunità locale. E come già sta succedendo, oltre ai migranti che subiscono le conseguenze più pesanti, pagheranno anche le economie locali: i costi dei progetti di accoglienza che si vogliono smantellare, con un investimento complessivo intorno ai 600-800 milioni all’anno, in questi anni hanno funzionato da volano sia per riattivare economie locali in crisi, sia per rivitalizzare imprese e servizi sociali.

 

 

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Lo stallo israeliano e i rischi dell’accordo Ue-Mercosur – Io Non Mi Rassegno #172

|

Sette produttori locali si uniscono e danno vita a un negozio-laboratorio a Km0

|

Il Filo di Paglia, la prima casa in paglia della Liguria

|

Movement Medicine: affidarsi alla danza per scoprire se stessi

|

IC3 Modena: la scuola digitale in cui luci e colori risvegliano l’anima – Scuola Che Cambia #6

|

Cambiare vita e lavoro, un viaggio responsabile e coraggioso verso la felicità

|

Mille alberi piantati dai cittadini per difendere il territorio

|

Verso un’economia post-covid per il bene comune