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6 Dic 2019

Tibet Festival: al via un lungo viaggio sul tetto del mondo

Scritto da: Paolo Cignini

Si terrà al WEGIL, a Roma, il primo “Tibet Festival: un lungo viaggio sul tetto del mondo”, organizzato dall’Istituto Samantabhadra, ad ingresso gratuito. Tra mostre fotografiche, workshop, proiezioni di film, degustazioni e seminari dedicati alla meditazione e allo yoga. Un'occasione per immergersi nella cultura e nei paesaggi del Tibet, a trent’anni dal conferimento del Premio Nobel per la Pace al XIV Dalai Lama. 

Un viaggio alla scoperta della cultura del Tibet a Roma: è quello che si propone di offrire al pubblico l’Istituto Samantabhadra, il Centro Studi di Buddhismo Tibetano, che ha organizzato il primo “Tibet Festival: un lungo viaggio sul tetto del mondo”, che si terrà dal 9 al 15 Dicembre presso gli spazi del WEGIL, a Roma, in Largo Ascianghi 5.

Amdo Tibet Taktser, luogo di nascita di S.S. il XIV Dalai Lama

L’accesso al Festival sarà gratuito, grazie al contributo dell’Otto per Mille dell’Unione Buddhista Italiana, ed il Festival ha il patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e del Comune di Roma Municipio Uno. Protagonisti del Festival saranno i Monaci tibetani del Monastero di Gaden Jangtse (casato Tsawa – India).

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Sarà una manifestazione ricca di eventi, con partenza alle ore 18:00 di lunedì 9 Dicembre: durante questo lungo viaggio sul tetto del mondo si potranno visitare mostre fotografiche, stare accanto ai monaci tibetani, partecipare ad incontri sulla storia del Tibet. Inoltre, si potranno seguire diversi seminari sul Buddhismo, sulla meditazione e lo yoga, e saranno infine organizzati workshop per ragazzi e adulti, proiezioni di film, degustazioni di cucina vegetariana a cura di Slow Food Roma.

Il programma prevede la creazione, in presenza del pubblico, del Mandala di Tara Verde, dedicato alla pace universale. Il Mandala tibetano viene tracciato con forme geometriche ben precise e poi ricoperto, in ogni piccola parte con sabbia finissima di diversi colori ed è essenzialmente, sul piano estetico, una struttura quadra orientata provvista di quattro porte, contenente cerchi e fiori di loto, popolato di immagini e simboli divini; la manifestazione, in forma di diagramma, di perfette qualità come: la compassione, la saggezza e l’energia spirituale.

Cham, personaggi e archetipi

Il Festival sarà l’occasione per ricordare il trentesimo anniversario del conferimento del Premio Nobel per la Pace al XIV Dalai Lama, avvenuto il 10 dicembre 1989. In questa data, al Tibet Festival sarà proiettata l’anteprima romana del film – documentario “The Dalai Lama – Scientist”, Piero Verni presenterà un libro sul Dalai Lama e il Lama dell’istituto Samantabhadra, Ghesce Dorjii Wangchuk, racconterà del Dalai Lama come monaco tibetano e del buddhismo.

«L’esigenza e la voglia di raccontare il Tibet in Italia, attraverso un Festival dedicato, ci è scaturita dal forte messaggio di pace, speranza e resistenza pacifica che questo Paese trasmette a noi e al resto del mondo» ci spiegano dall’Istituto Samantabhadra «e per far conoscere la storia millenaria e le tradizioni di questo Paese, così come altri suoi aspetti importanti come l’arte e la meditazione. Nella speranza che i valori universali del dialogo, della solidarietà, della non violenza e della pace diventino le basi per la costruzione di nuovi percorsi comuni tra tutti gli esseri umani».

A questo link trovate il programma completo.

Per ulteriori informazioni, potete cliccare qui.

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