Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
13 Mar 2020

Dai film gratuiti ai gruppi Facebook: la solidarietà 3.0 ai tempi del coronavirus

I recenti provvedimenti per contenere la diffusione del virus sono mirati soprattutto a ridurre la socialità e quindi il rischio di contagio. Di conseguenza molti hanno lanciato iniziative di “socialità virtuale” e di supporto alla comunità in questo periodo difficile.

Spesso accusato di provocare disagio e alienazione e di virtualizzare troppo la socialità disancorandola dalla realtà, in questi giorni Facebook sta ospitando tante belle iniziative per offrire mutuo sostegno senza contravvenire alle disposizioni che vietano gli assembramenti e gli spostamenti superflui.

Ovviamente non poteva mancare all’appello la rete di “socialità virtuale” più famosa del mondo, ovvero le Social Street. Sui numerosi gruppi facebook delle Social Street italiane non si contano i messaggi che stimolano il supporto reciproco. Nino, anima della Social Street di via del Pratello a Bologna, invita gli iscritti ad affiggere nel proprio condominio un cartello con questo messaggio: “Buongiorno vicini! Sappiamo che in questi giorni è bene restare a casa il più possibile e che questo consiglio è valido soprattutto per le persone anziane. Se vi serve un aiuto per spesa, acquisto medicine, pagamento bollette, portare a passeggiare il cane, portare via il rusco [spazzatura in bolognese, NDR] eccetera, chiamatemi senza problemi”.

Ruggero, sul gruppo della Social Street di via Paolo Sarpi a Milano, scrive: “Mi rendo disponibile per chi abbia bisogno di aiuto con i figli, in questo periodo difficile mi rendo disponibile gratuitamente per le famiglie che lavorano e hanno i figli a casa per la chiusura delle scuole”, mentre pochi post più in alto Cecilia, amante dei cani, si offre per portare fuori gruppi di quattro zampe, in particolare di padroni anziani o in difficoltà.

In questi giorni, sempre su Facebook, un nuovo gruppo è nato grazie all’iniziativa di alcuni utenti, fra cui Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti. Si chiama “Hai un’influenza sul mondo” e il messaggio di presentazione recita così: “Carissim* visto le nuove norme del Decreto del Presidente del Consiglio che limitano gli spostamenti, anche in città, ai soli motivi di lavoro, necessità e salute, questo gruppo si deve necessariamente trasformare in un luogo in cui ci aiutiamo SOLO con informazioni preziose, con momenti di sostegno reciproco per sentirci meno isolati e con piccoli gesti come ‘esco per ragioni di necessità a fare la spesa ma citofono al mio vicino per sapere se ha bisogno’ perché forse uno spostamento per necessità può soddisfare più esigenze”.

Una delle risorse su cui si fa più affidamento nelle lunghe giornate passate in casa per contenere la diffusione del coronavirus è anche la visione di film e programmi in streaming. A questo proposito, due piattaforme hanno lanciato delle belle iniziative per contribuire ad alleviare i disagi di questa situazione.

Mymovies offre fino al 3 aprile – giorno in cui scadrà il decreto emanato dal premier Conte – una selezione di film d’archivio dello Schermo dell’arte, che saranno disponibili e visibili in streaming gratuitamente. L’obiettivo è portare arte e cultura nella vita quotidiana di tutti, per reagire con una proposta attiva di condivisione pubblica a questa situazione di emergenza.

Open – Distribuzioni dal basso allo stesso modo offre una lista di film e documentari che è possibile vedere gratuitamente, versando – se si vuole – un contributo volontario per sostenere la piattaforma. “Siamo solidali con le sale cinematografiche costrette a chiudere, con gli spazi e le reti sociali in difficoltà e tutte le lavoratrici e i lavoratori che saranno i primi a pagare questa crisi”, spiega lo staff di Open. “È un enorme danno per tutti, anche per noi, sia come produttori che come distributori, che come pubblico e comunità”.

L’esempio di queste due piattaforme web è stato seguito anche dalla Cineteca di Milano, che ha aperto al pubblico la sua biblioteca di Morando, fruibile in streaming da casa e composta da più di 500 titoli. L’obiettivo è consentire a tutti di provare anche da casa le emozioni del grande cinema e rispondere alle esigenze degli utenti che da tutta Italia, e in particolar modo dalla Lombardia, negli ultimi giorni hanno effettuato l’accesso all’archivio online.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Quando i leader battono i partiti – Io Non Mi Rassegno #215

|

Comunità energetiche rinnovabili: una via per la transizione? – A tu per tu #6

|

Diffondere informazione positiva e gentilezza: arriva il Festival Mezzopieno!

|

Lucia Cuffaro e l’autoproduzione, la ricetta quotidiana per una società più giusta e resiliente

|

Zero Waste Italy: ecco come fermare lo spreco di mascherine nelle scuole

|

Glori: The Place To be, il borgo dove rinasce la comunità e si recuperano le terre – Io faccio così #300

|

La Bargazzina, l’azienda dei contadini scienziati che promuovono la cultura delle piante – Piccoli produttori #5

|

Officina del Fare e del Sapere: la scuola che punta su esperienza diretta ed educazione diffusa