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21 Mag 2020

L’Istituto Malignani: “Sperimentare l’innovazione per costruire il futuro” – Scuola che cambia #1

Scritto da: Daniel Tarozzi
Video realizzato da: Daniel Tarozzi, Paolo Cignini, Danilo Casertano
Montaggio di: Paolo Cignini
Regia di: Daniel Tarozzi

In un momento storico così delicato, in cui le scuole sono chiuse da mesi, diventa quanto mai fondamentale raccontare e valorizzare chi da tempo sta costruendo modelli innovativi di istruzione. Per questo siamo felici di presentarvi la prima tappa del nostro viaggio nella scuola che cambia. Partiamo dall'Istituto Malignani di Udine, selezionato tra le scuole Changemaker di Ashoka per la tradizione di innovazione, una leadership scolastica diffusa, l'essere centro culturale di riferimento del territorio, per l’apertura degli spazi alle aziende e gli insegnamenti opzionali che promuovono il protagonismo giovanile.

Il camper ha un fremito. È una mattina di gennaio, fa freddo e siamo nei pressi di Udine, nel mitico Friuli Venezia Giulia. Io e Paolo abbiamo dormito sotto diversi sacco a pelo, ricordando i fasti del nostro primo viaggio in camper. Dopo una rapida colazione incontriamo Danilo, che era già “in zona” per le sue formazioni sull’outdoor education.

Ci siamo, oggi inizia un nuovo viaggio, il viaggio alla scoperta della scuola che cambia! A distanza di otto anni dal nostro primo grande viaggio, ogni volta che riparto provo le stesso mix di esaltazione, preoccupazione, curiosità e timore per ciò che sto per andare a vedere. Questa volta, ed è la prima volta per me, non saremo noi gli unici a porre le domande. Avremo, infatti, una guida d’eccezione, Danilo Casertano.

Danilo è stato spesso protagonista di molte nostre storie, ma oggi non è qui come educatore, ex-maestro di strada, rappresentante dell’Asilo del mare, presidente di Associazione Manes o di Scuole naturali , bensì come nostro compagno di viaggio ed esperto di educazione che ci porterà a intervistare ed esplorare una decina di scuole sparse per lo stivale.

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Con noi, in viaggio con il pensiero e con le sue preziose indicazioni, anche un quarto partecipante: Luca Solesin. Luca, infatti, lavora per Ashoka Italia ed è la persona che ci ha indicato le scuole changemaker: istituti che si sono distinti per essere portatrici di innovazione e per ospitare giovani agenti del cambiamento. Ne abbiamo parlato poche settimane fa nell’intervista dedicata.

Ma torniamo sul camper. Nonostante qualche momento di suspence e una serie di gemiti, il motore si è finalmente acceso, Danilo è salito e dopo pochi chilometri eccoci giunti all’I.S.I.S. Malignani.

Dentro l’Istituto Malignani

Attraversando le aule, tra un’intervista e l’altra, rimango colpito dalla presenza di veri e propri aeroplani, di stampanti 3d, laboratori chimici, strumenti tecnologici di vario tipo di cui non riesco a individuare la funzione, nonché studenti che transitano da un’aula all’altra in base alle ore di lezione.

«Qui hanno inventato la prima lampadina – ci confida il Preside Andrea Carletti – Arturo Malignani è stato un innovatore, ha precorso i tempi. Ancora giovanissimo, orfano di padre e di madre, ha preso in mano l’azienda con la sorella ma si è anche dedicato agli studi in modo non formale: lui era un grande sperimentatore di laboratorio, dovunque mettesse le mani aveva successo… Noi vorremmo che l’approccio dei nostri studenti fosse quello: uno studio intenso, motivato e un’imprenditoria che nasce dalla voglia di scoprire la realtà e da una particolare attenzione agli aspetti sociali dell’uso delle tecnologie».

Una scuola da sempre innovativa, quindi, che è non a caso tra i 22 istituti che hanno fondato Avanguardie Educative con Indire. Ma non è tutto. Qui si studia la robotica già dal 2010 e si sperimentano modelli didattici che mettono al centro gli studenti, i gruppi di lavoro e una valutazione che non è basata su modelli gerarchici ma sullo sviluppo di riflessioni e dibattiti ispirati al pensiero scientifico, per costruire una didattica interattiva e non trasmissiva superando le lezioni frontali.

Intervista ad Andrea Carletti, preside dell’Istituto Malignani di Udine

Non a caso, Luca Solesin descrive così le motivazioni che hanno spinto Ashoka a indicare questo istituto come scuola changemaker. «È stata selezionata per la tradizione di innovazione, una leadership scolastica diffusa, l’essere centro culturale di riferimento del territorio, l’apertura degli spazi alle aziende e gli insegnamenti opzionali che promuovono il protagonismo giovanile».

Si potrebbero dire molte altre cose su questa esperienza, ma il modo migliorare per raccontarvi le sue peculiarità è mostrarvela, sperando davvero che – come auspica il Preside – questa scuola continui ad interpretare le aspirazioni del territorio e ad aiutare le scuole più piccole a crescere in un sistema complesso e reciprocamente arricchente.

Buona visione quindi della prima puntata del nostro viaggio nella scuola che cambia che trovate all’inizio di questo articolo e buona scoperta dell’I.S.I.S. Malignani.

N.B.: L’ITS Malignani è costituito nella forma di fondazione di partecipazione e un suo rilevante elemento di novità è la partecipazione attiva dei soci alla gestione dell’ente e all’elaborazione delle strategie operative. Questo favorisce la permeabilità tra sistema formativo e mondo del lavoro e spesso dà luogo ad accordi di grande rilievo sul piano tecnico/professionalizzante. Per approfondire l’esperienza delle Fondazioni di partecipazione vi proponiamo la video intervista qui sotto.

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