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5 Ago 2020

Herbarium vagans: la mostra itinerante di botanica sulle erbe di montagna

Scritto da: Lorena Di Maria

Herbarium vagans è un vero e proprio erbario itinerante per tutti gli appassionati di botanica, ma anche per chi vuole scoprire le erbe e i fiori che popolano le nostre montagne. È stato inaugurato il primo agosto a Domodossola e, per tutta l’estate, si sposterà nelle città dell’Alto Piemonte, ospitando artisti italiani e internazionali che reinterpretano in chiave artistica il mondo vegetale raccontando l’effetto dei cambiamenti climatici.

Non è soltanto una mostra o un’esposizione ma un vero e proprio erbario itinerante per far conoscere tutti i segreti delle piante e delle erbe officinali che rievocano immagini, profumi e ricordi del mondo alpino. Proprio come suggerisce il suo nome, “Herbarium vagans” si sposterà da una città all’altra insieme alle opere di artisti italiani e internazionali che hanno ritratto, ognuno secondo il proprio stile, un’erba officinale che cresce tra Alpi e Prealpi.

Tra gli artisti coinvolti ci saranno pittori botanici che raffigurano il mondo vegetale dal punto di vista naturalistico ed artisti contemporanei che hanno reinterpretato e riletto il mondo naturale alpino fatto di erbe, fioriture, colori, profumi di montagna.

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Herbarium vagans è il primo appuntamento espositivo all’interno del progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio” curato dall’Associazione Musei d’Ossola, Museumzentrum, La Caverna di Naters e associazione culturale Asilo Bianco sul lago d’Orta e le attività di questo primo anno, hanno come focus proprio le erbe officinali e i cambiamenti climatici sulle Alpi. La mostra avrà luogo dal 1 al 30 agosto nei centri storici di Santa Maria Maggiore in Valle Vigezzo (sezione pittori botanici) e di Domodossola (artisti contemporanei) e, per tutto il mese di settembre, verrà ospitata ad Orta San Giulio nel Cusio e successivamente in Svizzera, in Canton Vallese.

I percorsi a cielo aperto e sparsi nei centri storici e in angoli suggestivi sono pensati per accompagnare l’osservatore in un viaggio a piedi tra profumi, atmosfere e suggestioni alpine. L’obiettivo è permettere di approfondire la conoscenza della diversità degli organismi vegetali e di ritrovare informazioni, riferimenti e nomi scientifici delle piante e delle erbe. La pubblicazione include i testi a cura dell’erborista Valeria Tantardini, che spiegano l’utilizzo di ogni erba ritratta andando a raccontare storie, curiosità, miti popolari e leggende.

Gli artisti in mostra a Santa Maria Maggiore fanno parte di Floraviva, l’Associazione italiana pittori botanici che riunisce i più qualificati interpreti in Italia di questo genere artistico, a metà tra arte e approccio scientifico. Come riporta il comunicato stampa dell’evento, «alcuni hanno esposto in importanti musei, altri collaborano con testate nazionali, alcuni si mostrano per la prima volta in pubblico, altri realizzano grossi murales e opere d’arte pubblica, alcuni sono più vicini all’arte figurativa, altri sono più criptici e hanno un segno più duro, alcuni hanno disegnato per importanti festival del cinema, altri hanno pubblicato libri e creato scenografie per il teatro».

All’evento parteciperanno anche artisti che, in un’ottica di sostenibilità, trasformano plastica e materiali di riciclo in nuovi manufatti e alcuni gelatieri di Domodossola e Santa Maria Maggiore creeranno per l’occasione il gelato “Herbarium” per la riscoperta delle erbe in ambito culinario.

Nelle ultime settimane, sempre più persone hanno deciso di spostarsi tra laghi e montagne e Herbarium vagans vuole contribuire all’offerta culturale per diffondere la conoscenza della natura locale e raccontare tradizioni, cucina e usanze del territorio piemontese. Così dimostra «come arte e disegno siano uno strumento potente per avvicinare le persone alla natura che non solo ci circonda, ma di cui dobbiamo ricordarci di essere parte».

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